L’oracolo della ndrangheta e gli “sbirri” che ne ispirano le predizioni

14 07 2010

di Francesco Creazzo – Strill.it

L’oracolo di Reggio ha un nome e un cognome. Giovanni Zumbo, commerciante e commercialista reggino classe 67 era la “Pizia” della ndrangheta. Informava gli appartenenti alla “società” delle indagini a loro carico e delle operazioni che sarebbero state compiute di lì a poco.
Tanto emerge dai colloqui intercettati che lo stesso Zumbo ha avuto con esponenti dei clan quali i Ficara, i Pelle, e lo stesso capocrimine Domenico Oppedisano.
Pur non facendo parte dell’organizzazione, Zumbo la rafforzava con le proprie informazioni e le proprie previsioni: in particolare, poco prima dell’operazione “Reale”, il commerciante avrebbe garantito al boss Giuseppe Pelle di poterlo avvertire dell’inizio della retata anche cinque ore prima. Leggi il seguito di questo post »

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Il Crimine, i mastri, le ‘ndrine ecco la Cupola modello Cosa nostra

14 07 2010

Svelati tutti i segreti. Dalla struttura verticale alla gestione degli affiliati. Non è più la setta oscura che aveva salvato il sistema criminale dopo le stragi del ’92. La scoperta in Calabria ricorda molto ciò che Buscetta fece scoprire a Falcone

di ATTILIO BOLZONI (su Repubblica)

Che cosa è il Crimine? È la Cupola calabrese. E di chi è il Crimine? “Non è di nessuno, è di tutti”, sentenzia Domenico Oppedisano, appena nominato capo dei capi nel santuario della Santissima Madonna di Polsi sull’Aspromonte. Tutti che sono dappertutto. A Reggio, a Duisburg, in Australia, a Milano. Sono quasi mille solo a Rosarno. Ma una, una sola è la ‘Ndrangheta. E il suo potere è nascosto nelle fiumare di Calabria.
Quella che ci avevano descritto come una mafia “orizzontale”, una mafia fatta solo di legami di sangue e di comparati, un insieme di cosche slegate fra loro, è in realtà un’associazione segreta e unica che ha un vertice come Cosa Nostra ed è distribuita rigidamente sul territorio, è strutturata su più livelli e ha le sue gerarchie. Il Capo Crimine è il capo di tutti. Al suo fianco ha il Mastro di Giornata che è il suo portavoce e smista tutti i suoi ordini, poi ci sono i colonnelli: il Mastro Generale, il Capo Società, il Contabile. Il governo della ‘Ndrangheta è il Crimine – che chiamano anche Provincia – Leggi il seguito di questo post »





Operazione anti ‘ndrangheta “Il Crimine”: 300 arresti in Calabria e Lombardia

14 07 2010

I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della ‘ndrangheta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, e di un provvedimento di fermo emesso dalla DDA di Reggio Calabria. Contestualmente sono stati eseguiti due provvedimenti di sequestro di beni emessi dalle autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Le due Procure Distrettuali hanno coordinato la più imponente ed articolata operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che ha visto l’impegno degli investigatori dell’Arma e Leggi il seguito di questo post »





Il senso del silenzio

9 07 2010

ANCHE QUESTO BLOG ADERISCE ALLO SCIOPERO
NAZIONALE CONTRO LA “LEGGE – BAVAGLIO”

Oggi non usciranno i quotidiani, taceranno i notiziari televisivi e radiofonici, resteranno fermi i siti internet per lo sciopero nazionale dei giornalisti contro la “legge bavaglio”.
Può sembrare una contraddizione davanti ad una legge che limita la libertà d’informazione, firmata da un Premier che invita i lettori a scioperare contro i quotidiani. In realtà è un gesto di responsabilità dei giornalisti italiani per denunciare il governo e richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla gravità di una norma che colpisce insieme la tutela della legalità, il contrasto al crimine e la libera e trasparente circolazione delle notizie.

Non si tratta di uno sciopero corporativo, ma di una protesta a tutela dei cittadini, cui la legge nega il diritto di essere liberamente informati, cioè di conoscere e di sapere, e dunque di rendersi consapevoli e di giudicare a ragion veduta. A questo diritto fondamentale, corrisponde il dovere dei giornali di dare tutte le notizie utili ai lettori, con un autonomo e libero lavoro di ricerca, selezione e gerarchia delle informazioni, che viene giudicato ogni giorno dal mercato.

Questo sciopero è anche l’unico modo, in uno sfortunato Paese di improprio monopolio televisivo, per portare a conoscenza del pubblico delle televisioni ciò che sta avvenendo nel circuito tra il potere, la giustizia, l’informazione e la pubblica opinione: e cioè il tentativo con la legge di ostruire questo circuito, perché i magistrati che indagano vengano limitati nel loro lavoro di ricerca delle prove, i giornalisti che informano debbano tacere, e i cittadini che possono giudicare rimangano al buio. Di questo, i telegiornali di corte non parlano: per un giorno il black out televisivo parlerà per loro, e i telespettatori sapranno finalmente che c’è un problema, e li riguarda.

(ripreso da Repubblica.it)





Aeroporti calabresi: Misiti (MpA) auspica di unificare le società di gestione

6 07 2010

(ANSA) – CATANZARO, 6 LUG – ‘Il Movimento per le Autonome non intende entrare nel merito delle polemiche locali sulla governance delle tre societa’ di gestione aeroportuali calabresi, considerandole espressione di gretto provincialismo, ma fa appello ai Sindaci, alle Province e alla Regione affinche’ guardino oltre i confini dei propri territori e decidano rapidamente di unificare le tre societa’ aeroportuali mettendo a capo di essa personalita’ di grande esperienza manageriale e di alte qualita’ morali’. Lo ha sostenuto l’on. Aurelio Misiti, portavoce nazionale Mpa, a margine del convegno organizzato alla Camera dal Centro Studi Demetra sulle potenzialita’ del cosiddetto Cielo Unico Europeo. Leggi il seguito di questo post »





La grande presa in giro

5 07 2010

di Giuseppe Romeo  

Nel gioco politico vi sono quasi sempre luci ed ombre che si sovrappongono, che illuminano cuori ed anime, suscitano passioni e sembrano avere idee e capacità per cambiare, per dare una svolta ad una nazione, per migliorarne le regole di convivenza, assicurare un’adeguata crescita, garantire la vita di ogni giorno nel riconoscimento dei diritti di ognuno e nel garantirne il rispetto. Un gioco che si manifesta soprattutto nei momenti di crisi. Momenti nei quali è la condivisione degli sforzi che deve essere perseguita per poter affermare scelte ed imporre azioni che siano coerenti con un valore di perequazione sociale che dovrebbe rappresentare il pilastro fondamentale di ogni politica pubblica, foss’anche liberista e liberale. Leggi il seguito di questo post »





Reazioni positive ai tagli previsti dalla Giunta Regionale

5 07 2010

I tagli alla psesa regionale decisi dalla giunta guidata dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso dell’ultima seduta raccolgono i consensi di Confartigianato Crotone e delle Misericordie d’Italia

dal Quotidiano della Calabria

«I provvedimenti adottati dal Governatore Peppe Scopelliti nell’ultima Giunta Regionale che mirano al contenimento della spesa pubblica vanno per il verso giusto».
A margine di una riunione di imprenditori a Crotone, Salvatore Lucà, segretario provinciale di Confartigianato Imprese, ha sottolineato come questi primi provvedimenti sono condivisi e vanno sicuramente verso quello che i Calabresi chiedono alla Politica in questo momento di crisi.
«Bisogna dare atto – ha aggiunto – che c’è la volontà a perseguire su questa strada e siamo sicuri che nel corso dei prossimi mesi tutti coloro i quali amministrano la cosa pubblica devono seguire questo target che con molta coerenza Scopelliti insegue, Leggi il seguito di questo post »