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RETE PER LA CALABRIA

 coordinatore regionale: prof. Giovanni Pecora
 e-mail rete@perlacalabria.it
 fax 178 227 14 83

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13 responses

21 01 2010
antonino nicolò

sono un amico di peppe musarella, ho saputo che si può chiedere il rimborso del 50% del canone acqua pagato al comune di reggio calabria negli anni precedenti, vorrei conoscere le modalità grazie

22 01 2010
perlacalabria

Beh, visto che sei amico di Peppe chi meglio di lui potrebbe informarti?
Prova a scrivere a ethosrc@libero.it

Ciao.

28 01 2010
Giuseppe Rizzo

Giovanni ciao, ti è poi arrivata la mail di invito per Net1News? Che ne pensi?
Un saluto
Giuseppe

23 02 2010
Santovito

Vorrei collaborare attivamente con voi, per aiutarvi a redarre il sito. Sono un Cosentino che vive a Bologna da 6 anni, e da fuori la triste situazione della Calabria è più evidente; è questo che mi spinge a lottare con le uniche armi in mio possesso: Pensiero e scrittura.

5 03 2010
ToninoChiodo

Vorrei inserire gli articolo nel mio blog.

5 03 2010
perlacalabria

Non c’è problema. Basta che hai cura di citare sempre l’autore dell’articolo e la fonte http://www.perlacalabria.it
Ciao.

16 03 2010
Santovito

Mi spiace che alla mia domanda nessuno mi abbia risposto……………come faccio a collaborare? Naturalmente sempre che il sito sia per tutti.

30 03 2010
Santovito

La mafia ha vinto di nuovo, ce l’ho con tutti voi che avete votato Scoppeliti, si sta meglio altrove, vado via da questa ignobile Calabria

9 06 2010
TONINO

caro procuratore della procura di paola vorrei fargli una domanda essendo che sia gli amministratori comunali che i sindaci non dicono mai che purtroppo il suo depuratore non funziona, dovuto a due fattori elementari uno per il troppo ribbasso della gara facendo due calcoli si arriva subbito allevidenza ed calcolando i fanghi smaltiti consultando i formulari per la quantitache arriva in depuratore prendento la quantita di ogni depuratore. laltro e quando si verificano i famosi temporali perche nelle fogne sono immesse anche le aqcue pluviali.quindi o sono sequestrati i depuratori o no e la stessa fregatura , a dimenticavo da quando il signor prefetto a stabilito il divieto di circolare degli autospurghi come li identifica il probema aumenta perche l’autospurgo é una macchina combinata che pou’aspirare che “sturare”le condotte fognarie quindi se si ottura una fogna o si blocca un impianto di sollevamento la seradi cui sono situati vicino al mare la fogna dovra’ uscire fino alla mattina successiva “casi gia avvenuti gli anni scorsi”.quindi chiedo che ci sia piu’ controllo e non solo scarico di colpe ,eche sia fatto il solo divieto di spurgare i pozzi neri e che diano la possibilita’ di sturare e di intervenire se si blocca un ipianto di sollevamento.la prego vivamente di pubblicare questo articolo scusa se ci sono errori ciao tonino cell.3384898521

8 09 2010
Vincenzo Mungiguerra

Gentile onov. nell’esprimerLE la mia gratitudine come calabrese per il suo costante impegno contro le consorterie malavitose, o meglio politico-malavitose, che appestano la nostra realtà sociale, alla luce di quanto oggi leggo on-line sui giornali vorrei esprimerlLE, altresì, la mia solidarietà per il coraggio non usuale che dimostra nel dire la verità. Conferma, qualora c’è ne fosse ancora bisogno, sono le sue dichiarazioni attuali riguardo al ‘carrierismo politico’ di alcune sue colleghe. Mi permetto di suggerirLE di non farsi intimorire dal coro di proteste che si sta levando. L’opportunismo, l’ipocrisia, si veste spesso e volentieri d’immacolatezza, oscurando e fingendo di non vedere ciò che è palese agli occhi di tutti.
Cordiali saluti.
Vincenzo

26 09 2010
dcorica

Ti ho riletto e. volevo sapere di tuo padre, naso in alto, e mi ricordo di tuo nonno, sempre con il bastone da passeggio e, impeccabile. Da bambino ho pensato:questo è un signore . Come sta tuo padre? digli che lo saluto con piacere. Per me, ormai la vita è qui. casa, lago, viaggi, quando mia moglie ha tempo libero. Polistena rimane come il ricordo di un Eldorado non realizzato. Peccato. Stammi bene. Mimmo Corica

9 10 2010
Rodolfo Bava

Sì, al federalismo. Ma, se equo. Alla maniera di Eni Energia
Si parla e si sparla di federalismo fiscale. Al nord, si pensa che sia la panacea per lo sperpero di denaro pubblico verificatosi nel Mezzogiorno; al Sud, invece, si teme che sia un notevole danno per i meridionali.
Ci preme premettere che se il Nord gode dell’attuale ricchezza è da ascrivere anche al Sud: le braccia di lavoro dei meridionali che, subito dopo l’ultima guerra mondiale, contribuirono a fare sviluppare le varie industrie . I meridionali, attualmente, contribuiscono ad arricchire il Nord consumando ed utilizzando buona parte di ciò che viene prodotto in quelle regioni. Tanto da apparire il Sud una “colonia” del Nord.
Infatti, qualche esempio: la Fiat di Torino quante diecine di migliaia di auto e di autocarri vende nel Sud Italia. Però, pur registrando utili, nelle regioni meridionali, le aliquote Irap ed Iva vengono versate nelle casse della regione Piemonte. Ed anche l’Irpef se anzichè di Società si dovesse di trattare di persona fisica, riferendoci a ditte individuali.
Ma che giustizia sociale è mai questa? Lo stesso dicasi per altre diecine di case automobilistiche straniere tutte con le loro sedi legali nel Nord.
Ed i vari centri commerciali, tipo Carrefour e Auchan? E le case farmaceutiche, le società di assicurazioni, le società petrolifere, i costruttori di elettrodomestici, le finanziarie e via dicendo?
Non solo. Al largo del mare della città di Crotone, da oramai trenta anni, l’Eni (attraverso l’Agip) estrae gas metano, immettendolo nella rete nazionale. Si tratta di un quantitativo considerevole: giornalmente, circa sei milioni di mc. Ovvero: il 20 per cento della produzione nazionale.
Per gli utili conseguiti in Calabria l’Eni ( o Agip ) ha versato, sinora, le aliquote Irap ed Iva alla regione Lombardia. E sempre per il fatto che la sede legale si trovi a Milano.
Soltanto, recentemente, la Società Eni Energia è stata smembrata in tre Società: una per il Nord, una per il Centro ed una per il Sud. Realizzando, così, un “federalismo” equo. Dato che, da ora in poi, verserà le aliquote Irap ed Iva nelle casse delle regioni dove sono ubicate le tre sedi e non già in Lombardia.
Ebbene: è giusto tutto ciò! Ecco perchè, in nome proprio del federalismo fiscale, gli amministratori regionali e locali dovrebbero imporre alle società, le cui sedi legali si trovino al Nord, di effettuare il pagamento dei tributi fiscali dove operano e fanno profitti.
E se così fosse il Ministro on. Bossi penserebbe meno al federalismo ed il sud vi crederebbe di più.
E sa di amaro pensare che siamo proprio alla vigilia dei festeggiamenti previsti per la ricorrenza dei 150 anni dell’unificazione d’Italia.
Centocinquanta anni fa smantellarono industrie (come le Ferriere di Mongiana, in Calabria, dove lavoravano oltre mille operai) ed altre attività per trasferirle al Nord. E questo vizietto – se non interverranno le autorità regionali delle varie regioni – non sembra perso. Ieri, beni materiali. Oggi giorno beni immateriali. Vale a dire: le aliquote Irap ed Iva, ricavate nel Sud. Ossia denaro spettante alle regioni meridionali, inviato al ricco Nord!
Quali meravigliose opportunità per il Mezzogiorno d’Italia!

Rodolfo Bava

Rodolfo Bava – Tel. 0962 – 962718 – via G. Morelli n. 11 – Crotone

30 03 2012
Novella Carpanese

Ciao!
sono un’insegnante e insieme ad altri colleghi e al consiglio di biblioteca dell’Istituto Falcone e Borsellino di Bressanone – BZ, stiamo organizzando un percorso di riflessione per i ragazzi contro le mafie.
Avrei bisogno di contattarVi, ho provato a spedire una mail all’indirizzo indicato, ma ricevo il messaggio di failure.
Esiste un altro contatto a cui posso scrivere?

vi ringrazio,

NC

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