Avanti il nuovo

29 11 2006

Di Giorgio Durante 

Andare avanti a naso tappato, non aveva più senso, finalmente qualcuno se ne accorto, e si è defilato. Speriamo che non sia solo un modo per ottenere di più e tornare a far manfrina con Loiero, l’ultimo anno è stato ferale per una regione asfissiata ed assediata dai suoi mille  problemi. Problemi irrisolti dopo mesi di ordinaria follia e di governo scellerato, di promesse non mantenute, di annunci mediatici, mai seguiti dai fatti. Leggi il seguito di questo post »

Annunci




Lotta alla mafia: dalla protesta alla proposta

23 11 2006

di Luciano Guarnieri 

  • Passerelle e “professionisti dell’antimafia”

Una delle critiche più frequenti alla mobilitazione antimafia è quella secondo la quale per lo più si tratterebbe di una sterile Luciano Guarnieriprotesta che non inciderebbe nel cambiamento reale dell’”ordine delle cose esistenti”. Si criticano le “parate”, le “passerelle” e gli “scioperi politici”, che servirebbero da veicoli alla strumentalizzazione dei vari partiti o a preparare le carriere politiche dei nuovi “professionisti dell’antimafia”.
La “Rete per la Calabria” fin dai primi passi vuole caratterizzarsi per la capacità di coniugare gli aspetti  più propriamente combattivi a quelli di riflessione e proposta.
E’ ormai comune sentire che le organizzazioni criminali mafiose si debbano combattere su più versanti: l’etica dei comportamenti contro l’illegalità diffusa, la repressione e la giustizia penale, la trasparenza delle istituzioni e dei rappresentanti del popolo al loro interno, l’economia nei suoi aspetti pubblici e privati, l’istruzione e la cultura.
Sono diversi i soggetti che debbono dare delle risposte su questi versanti e i cittadini non possono certo chiamarsi fuori, lamentandosi contro “il sistema”, “il governo” e via dicendo, ma occorre che diano il loro contributo, sostenuti dagli apparati dello Stato e dalle figure istituzionalmente preposte.

Leggi il seguito di questo post »





Un panorama davvero desolante

22 11 2006

di Giorgio Durante 

Premesso che nell’Italia di oggi gli intrecci di consanguineità e di fratellanza di altro genere pervadono ogni più recondito Giorgio Durantemeandro della vita pubblica ed amministrativa, senza trascurare nessun settore. Non che tutto, soprattutto in Calabria, sia accaduto negli ultimi sei mesi, ma è accaduto che si aprissero degli squarci su tutto ciò che a tutti era noto ma che non era visibile.
Il panorama è variegato è in alcuni casi pure grottesco, e va dagli alti prelati impegnati più a condurre il proprio roboante motociclo, che guidare strutture di sofferenza, fuori dalle sabbie mobili nelle quali erano state condotte, politici che trasformatisi in ufficio di collocamento, continuano a dire che la loro attività è un’attività socialmente utile, mentre i lavoratori socialmente utili languono ed invecchiano lentamente, come i “bourbons Americani” in attesa di un irraggiungibile stabilizzazione. E che dire poi della politica che fa di parentopoli motivo di discussione sulle presunte discriminazioni, dei loro figli, parenti e amici? Leggi il seguito di questo post »





Una grande Rete per la Calabria e per una società civile che vuole davvero contare

22 11 2006

di Francesco Precenzano Francesco Precenzano

Crediamo che quello che sta avvenendo in Calabria  negli  ultimi mesi e soprattutto  nelle ultime settimane sia qualcosa di paragonabile ad una vasta ed estesa attività  tellurica, che dal centro alla periferia, in modo costante e persistente sembra  annunciare un’ulteriore e definitivo terremoto. In realtà a ben guardarli , gli eventi che hanno preceduto e che si sono succeduti dopo il 16 ottobre 2005, ci hanno consegnato una nuova Calabria  che non è più la stessa rispetto alla sua recente storia.
Infatti, dopo il totale disastro politico di un governo regionale di centrodestra, naufragato tra gli annunci di radicale cambiamento, e l’inconsistenza di una classe politica sepolta da scandali , ruberie e corruttele, i cittadini calabresi, dopo avere archiviato, in anticipo, i sogni berlusconiani, riponevano la loro fiducia nel centrosinistra e nei suoi  seppur “vecchi”  rappresentanti locali . Leggi il seguito di questo post »





Quando si sogna insieme è la realtà che comincia

21 11 2006

di Giovanni Pecora 

A “Contromafie”, gli Stati Generali dell’Antimafia tenutisi a Roma dal 17 al 19 scorsi, abbiamo trascorso qualche giorno faticoso, a volteGiovanni Pecora un po’ deludente, ma comunque molto utile per riallacciare rapporti di amicizia e solidarietà tra noi antimafiosi di tutta Italia, e di questa opportunità non finiremo mai di essere abbastanza grati a don Luigi Ciotti ed a Libera.
“Fare Rete” credo che ormai sia l’imperativo categorico se vogliamo veramente iniziare quella rivoluzione delle coscienze che potrebbe se non eliminare comunque almeno ridimensionare e depotenziare il fenomeno mafioso in Italia.
In Calabria, come sapete, ci stiamo già provando.
La strada è tutta in salita, difficile come la scalata di una vetta himalayana, stretti come siamo tra una classe politica in larghissima parte collusa con la trimurti mafia-malaffare-massoneria, e di cui quindi ci si può fidare solo centellinandone i rapporti, ed una società civile che per un verso è come narcotizzata dall’indifferenza e dal menefreghismo e dall’altra è inquinata essa stessa da pericoli come l’arrivismo, il doppiogiochismo, l’interesse privato, l’estremismo sterile, l’infantilismo politico, la mafia dell’antimafia. Leggi il seguito di questo post »





Riflessioni sulla nostra Rete

10 11 2006

di Pippo Callipo 

Pippo Callipo

Carissimi Amici della Rete per la Calabria,
lunedì sera u.s. ritornando da Locri ho provato una sensazione bellissima perchè finalmente vedevo realizzarsi qualcosa di concreto dopo tante parole.
Un parto felice: una Rete che è segno di vita, di una nuova vita.
Una interminabile catena di Calabresi onesti e laboriosi che si tengono per mano per essere più sicuri e più coraggiosi nel combattere per l’affermazione della legalità e dei diritti di tutti i calabresi, dei più deboli soprattutto.
Ormai, come ebbi a dire durante la riunione a Palazzo Nieddu, si avverte in modo chiaro che i Calabresi vogliono un cambiamento radicale di questo sistema politico/gestionale malato, anzi moribondo, e spesso colluso.
I calabresi vogliono finalmente vivere liberi da ogni condizionamento e godersi questa meravigliosa regione.
La gente di Calabria deve essere padrona di casa e non ospite nella sua terra.
La società calabrese deve rifiorire e creare opportunità vere di lavoro perchè, ne siamo tutti convinti, è l’unica vera medicina contro i mali che ci attanagliano. Leggi il seguito di questo post »





Nasce “Rete per la Calabria”

8 11 2006

Il 6 novembre 2006 è nata a Locri la “Rete per la Calabria”, coordinamento regionale di associazioni, movimenti e società civile.
L’atto di nascita della Rete è stato sancito dalla sottoscrizione di un Manifesto di intenti da parte di rappresentanti dei ‘ragazzi di Locri’, dei familiari di vittime di ‘ndrangheta, dell’associazionismo, del cooperativismo cattolico, dell’imprenditoria, della magistratura e del mondo delle professioni. Leggi il seguito di questo post »