Il manifesto della Fabbrica di Cosenza

23 05 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa

Le numerosissime adesioni alla fabbrica di Niki di Cosenza, e la diffusione dell’iniziativa a livello nazionale, rappresenta la volontà di rinnovamento che parte dalla gente e che non trova alcun riscontro nei partiti tradizionali.
L’indignazione che porta la gente a non interessarsi più di politica, e che va ad aumentare la foltissima schiera di coloro che non votano, comportamenti legittimi ma che comunque non scalfisce la classe politica faccia tosta, qualunque sia il numero dei votanti eleggeranno sempre 900 “nominati”.
Da questo dato, riteniamo che sia giunto il momento di passare dalla diffusa indignazione alla partecipazione ed alla proposta politica, non importa la sigla, oggi Leggi il seguito di questo post »





Vicenda “Parco eolico”/ Perquisita abitazione del giornalista Orofino: “Sono amareggiato”

20 05 2010

Il giornalista del Quotidiano della Calabria commenta la vicenda. Il computer del giornalista è stato acquisito dalla Procura

«Sono amareggiato non tanto per la perquisizione subita, ma perchè mi sembra strano che a distanza di tre anni dall’inizio dell’indagine dove si ipotizzano accuse nei confronti di alcune persone che avrebbero pagato una tangente di ben 2,4 milioni di euro per la realizzazione di un parco eolico, inchiesta dove si ipotizzano pure Leggi il seguito di questo post »





Inchiesta Eolico, perquisita abitazione di un giornalista de “Il Quotidiano”

20 05 2010

da “Il Quotidiano della Calabria”

Il giornalista del “Quotidiano della Calabria”, Paolo Orofino è stato anche diffidato dallo scrivere nuovi articoli in merito ai parchi eolici

Leggi gli articoli scritti dal giornalista Paolo Orofino e pubblicati dal “Quotidiano della Calabria” sabato e domenica scorsi:

15/05/2010
Si indaga su una maxi tangente

16/05/2010
L’Affaire Eolico. Il Vertice per la delibera

La Guardia di Finanza di Catanzaro ha perquisito l’abitazione del giornalista del «Quotidiano della Calabria», Paolo Orofino, su disposizione del sostituto procuratore Carlo Villani. La perquisizione riguarderebbe due articoli scritti dal giornalista e pubblicati dal «Quotidiano» sabato e domenica scorsi, rispetto all’inchiesta che ruota sui parchi eolici in Calabria. Leggi il seguito di questo post »





I problemi della Sanità calabrese vengono da lontano, e questo Governo è sempre più succube della Lega Nord

14 05 2010

di Angela Napoli*

Non appartengo a coloro che addebitano le responsabilità del buco finanziario della sanità calabrese esclusivamente alla passata Giunta regionale guidata da Loiero, giacché mi sento costretta a ricordare le ufficiali prese di posizione in materia anche nel periodo di amministrazione Chiaravalloti.
Proprio per questo credo oggi di avere tutto il diritto di protestare contro un Governo nazionale che, dopo aver tergiversato per ben due lunghi anni sulla necessità di commissariare la sanità calabrese e dopo aver condiviso ed autorizzato il cd. “piano di rientro” del debito, presentato dalla precedente Giunta regionale, consentendo alla stessa di procedere persino a ben 333 assunzioni nelle Aziende Sanitarie Ospedaliere della Calabria, oggi vorrebbe imporre al nuovo Governatore di aumentare le tasse ai cittadini. Leggi il seguito di questo post »





La porcata last minute/ La società in house “a testa alta”

14 05 2010

I precari stabilizzati in calcio d’angolo con Franco Morano, ex sindaco di Cittanova, presidente. E sullo sfondo sempre il solito Peppe Bova

Da quest’anno le società in house hanno l’obbligo di assumere solo attraverso un concorso pubblico.
Da quest’anno. Non prima. La società in house «Portanova» nasce in seno a consiglio regionale, con un unico soggetto titolare che è il consiglio regionale.
Ed è nata nel dicembre del 2009, il 1 dicembre. Un mese prima l’entrata in vigore della legge. Il presidente è Franco Morano, ex sindaco di Cittanova,  improvvisamente politicamente vicino all’ex presidente del consiglio regionale, Peppe Bova e tra i promotori del movimento politico interno al Pd, “A testa alta”. Leggi il seguito di questo post »





IL CASO/ Il depliant costato 85mila euro

14 05 2010

Prodezze da campagna elettorale. Gigantografie, manifesti, si sono inventati di tutto, da più parti gli aspiranti consiglieri regionali.
E per raccontare gli atti, le opere, portate a termine in questi cinque anni di campagna elettorale dal consiglio regionale è stato anche pubblicato un depliant, anzi – come cita la delibera – una monografia, distribuita gratuitamente «al fine di fornire ai calabresi un rapporto dell’attività svolta dal consiglio regionale, scevro da qualsivoglia visione strumentale e rigidamente ancorato alla documentazione ufficiale fornita dagli uffici competenti».
E voilà tutto fatto, il costo del depliant al consiglio regionale con tanto di foto, è costato 85mila euro. Ha avuto una tiratura di venticinquemila copie, di cui cinquemila messe a disposizione del consiglio regionale.
La monografia è stata distribuita gratuitamente anche durante la manifestazione elettorale che ha presenziato l’onorevole Peppe Bova, a Reggio Calabria.





Inchiesta/ Regione Calabria: i politici con super paghe

14 05 2010

Gli sprechi della Calabria e il confronto con regioni più vaste che spendono di meno.
Ecco come lievita il bilancio: con gli indennizzi ai consiglieri regionali e ai 400 portaborse

di ANDREANA ILLIANO (su “Il Quotidiano della Calabria” di ieri)

Virtuoso no. Tutto si può dire della politica regionale calabrese salvo che sia virtuosa
nella spesa. Una tessera di partito in tasca, l’adesione ad una corrente, un amico, un
parente e voilà l’incarico è assicurato.
Artisti, esperti, tecnici o pseudo tali, tutti hanno trovato un posticino ad una corte. Uno stuolo di collaboratori, ben tredici, ha avuto il presidente del consiglio regionale Peppe Bova, con contratto a tempo determinato, a cui va aggiunto il carrozzone delle strutture speciali (sopravvissute anche dopo la decadenza dei dirigenti generali) dove compare Nicola Gargano (tra i costituente del Pd) e tanti altri vicini ad una corrente quella del presidente del consiglio regionale (l’elenco è pubblico). Leggi il seguito di questo post »