In replica all’imputato Paolo Pollichieni ed al suo alfiere Agostino Pantano

10 04 2012

 

Avendo dovuto trascorrere in assoluta solitudine queste festività pasquali, ho potuto meditare e ragionare a lungo circa gli ultimi fatti, e ho deciso che è bene e necessario rompere il silenzio che mi ero imposto in ossequioso rispetto delle autorità e delle indagini in corso, e puntualizzare alcune cose molto importanti. Per spiegare, ma anche per mettere a tacere le malelingue e gli sciacalli.
L’occasione mi è data da una signora che mi ha scritto – magari in buona fede – dopo aver letto lo “speciale” pubblicato nell’ultimo numero del “Corriere della Calabria”, discutibile settimanale calabrese diretto dal famoso giornalista/dossierista/lobbysta .
Un settimanale diretto da un signore (da me già querelato anche per altri fatti passati e per quelle diffamazioni e per tali reati in atto imputato presso il Tribunale di Cosenza, repetita iuvant) che in barba ai codici deontologici ed anche alle leggi penali e civili, ha avviato di recente una scellerata campagna di odio e delegittimazionecontro di me. Ed i motivi, come ho già scritto, sono ben individuabili nel tempo e nello spazio.

Capisco l’entità del regalo che faccio al Pollichieni in questo modo, dando a lui anche troppo spazio su questo umile , che lui segue con affetto e che conta di certo molti piú lettori del suo giornale. Ma purtroppo la spregiudicatezza di questo individuo non mi lascia altra scelta.

Ma per ricostruire bene tutto quanto accaduto finora é bene andare per ordine.

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Replica ufficiale all’articolo “Pecora è residente nella casa del boss” a firma di Agostino Pantano su “Il Corriere della Calabria”

26 03 2012

Riceviamo il presente comunicato ufficiale dallo Studio Legale Varone di Polistena.

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In riferimento all’articolo “Pecora è residente nella casa del boss” pubblicato alle pagine 26-27-28 del settimanale “Corriere della Calabria” n. 36 del 23 febbraio 2012, nelle edicole dal 16 febbraio 2012, a firma di Agostino Pantano, il sottoscritto Avv. Giulio Varone, su mandato dei Signori Giovanni Pecora e Maria Cristina Murdica, intende con il presente comunicato stampa rendere noto quanto segue, a titolo di smentita ufficiale di quanto falsamente affermato nel suddetto articolo. Leggi il seguito di questo post »





Trame. Festival dei libri sulle mafie

4 06 2011

Il festival ideato da Tano Grasso con la direzione artistica di Lirio Abbate, si terrà a Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno 2011

Dal cuore della Calabria arriva la voglia di denuncia e di risveglio delle coscienze contro le mafie. Grazie alla lettura e alla cultura e all’esempio di autori di libri su Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra, impegnati in prima persona a denunciare e svelare l’aggressione al Nord come al Sud delle organizzazioni criminali.
Ogni anno sono decine le opere pubblicate con riferimento diretto o indiretto ai fenomeni mafiosi. L’idea nata a Lamezia Terme è quella di offrire una visione d’insieme di tutte le più importanti pubblicazioni e l’occasione di un confronto tra gli autori e un ampio pubblico di esperti e cittadini. Leggi il seguito di questo post »





Presentato al Salone di Torino il libro “Primo Sangue”

15 05 2011

AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO I GIOVANI DI “AMMAZZATECI TUTTI” CON DON CIOTTI E GIANCARLO CASELLI

Nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il ventesimo anniversario dall’uccisione per mano mafiosa del giudice calabrese Antonino Scopelliti, la Fondazione Antonino Scopelliti e l’assessorato alla Cultura della Regione Calabria, in collaborazione con il movimento “Ammazzateci Tutti” e la Rizzoli, organizzano al Salone del Libro di Torino un importante incontro con esponenti delle istituzioni e della società civile.
Sarà presentato, infatti, al grande pubblico di lettori, autori ed editori italiani il libro-inchiesta di Aldo Pecora, “Primo sangue” (Rizzoli Bur), volto a ricostruire la vita ed i misteri intorno alla morte del sostituto procuratore generale della Suprema corte di Cassazione ucciso in un agguato dalla ‘ndrangheta il 9 agosto 1991.
Aldo Pecora, giovane giornalista ed autore a Rai Educational, è il fondatore e presidente del movimento “Ammazzateci Tutti”, nato a Locri nel 2005 in seguito al Leggi il seguito di questo post »





Maxi sequestro di beni al clan Pesce di Rosarno

21 04 2011

di Claudio Cordova (su Strill.it)

Ancora una volta lo Stato ha mostrato i denti, adesso Rosarno è libera, ma ora tocca ai cittadini onesti riappropriarsi dei propri spazi rubati dall’arroganza mafiosa”. Il messaggio del Colonnello Alberto Reda, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza è chiarissimo: “Adesso tocca alla gente”.

Non bastano, insomma, solo sigilli e manette a combatte lo strapotere della criminalità organizzata, serve la reazione della gente. Lo Stato, però, ancora una volta, è andato a colpire, con un maxisequestro di beni, una delle cosche più potenti della ‘ndrangheta reggina: beni per centonovanta milioni di euro sono stati, infatti, tolti dalla disponibilità del clan Pesce di Rosarno. L’operazione, denominata “All clean”, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è stata eseguita, congiuntamente, da Guardia di Finanza e Carabinieri. L’obiettivo degli investigatori è quello di stringere il cerchio Leggi il seguito di questo post »





1 Marzo 2011 Villa San Giovanni: “Mediterraneo: un mare di Alleanze!”

22 02 2011

COMUNICATO STAMPA

Dopo il 1 Marzo 2010 a Reggio Emilia, evento che ha rafforzato l’impegno di lotta contro l’infiltrazione della ‘ndrangheta e delle massonerie deviate al Nord, la manifestazione dell’Alleanza, giunta alla sua quarta edizione, torna in Calabria, a Villa San Giovanni (RC), con il tema “Mediterraneo: un mare di Alleanze” per la legalità.

Il 1 Marzo 2011 è organizzato con il supporto dell’Associazione Ponti Pialesi, in collaborazione con il Comune di Villa San Giovanni ed altri partner territoriali. La Leggi il seguito di questo post »





MINACCE A PIGNATONE: SEMBRA CLIMA GUERRA DI MAFIA ANNI ’90. INTERVENGANO MARONI ED ALFANO

5 10 2010

Comunicato Stampa

REGGIO CALABRIA – “Lo scenario che emerge con prepotenza negli ultimi tempi in Calabria è inquietante: sembra di essere tornati indietro di oltre vent’anni, quando nella seconda guerra di mafia di Reggio Calabria la ‘ndrangheta utilizzava bazooka ed armi di precisione in pieno centro cittadino”.
E’ il commento, in una nota, del Presidente del movimento antimafia ‘Ammazzateci Tutti’, Aldo Pecora.
“Al tempo, però – scrive Pecora – le cosche della città erano riunite in due eserciti in guerra tra loro. Oggi i boss a Reggio lottano uniti contro lo Stato, e non hanno timore Leggi il seguito di questo post »