Siamo alla deriva della politica: intervista al Prof. Mimmo Cersosimo (Unical)

26 12 2006

[da “il Quotidiano della Calabria”, martedì 28 novembre 2006]

Parla il professore Domenico Cersosimo osteggiato dai Ds insieme a Salvatore Orlando

I rapporti con Adamo e i tentativi falliti di Loiero di portarlo in giunta

di ADRIANO MOLLO

Prof. Mimmo CersosimoLa crisi che si è aperta alla Regione vede protagonista Salvatore Orlando, professionista di sinistra, uno dei massimi esperti italiani nel settore dei fondi comunitari che Loiero ha voluto riportare in Calabria. La storia di Orlando è molto simile a quella del professore Domenico Cersosimo, economista, docente all’Unical, esperto di politiche di sviluppo, e la scorsa estate in pole position per entrare nel Loiero Bis. Entrambi hanno progettato il Por nel 1999. Poi furono mandati a casa da Chiaravalloti perché ritenuti di sinistra. Oggi una parte della sinistra, i Ds, li mette alla gogna e non se ne comprende il motivo. Abbiamo chiesto al professore Domenico Cersosimo di spiegarci i motivi di questa sceneggiata del ventunesimo secolo che ancora non ha un finale. Leggi il seguito di questo post »





Che i nostri sogni divengano realtà

25 12 2006
letterina di Natale di Rosanna Scopelliti per tutti noi   

Carissimi amici della Rete,
Potrei chiamarvi uno per uno, ma mi piace di più ‘retificare’…mi da l’idea di un unico grande sogno di cui siamo tutti parte.
Scrivo come sempre per complimentarmi per il lavoro svolto, per i piccoli passi che stiamo muovendo, chi più chi meno, in questo cammino di liberazione della nostra terra.
Oggi è la vigilia di Natale, tra poco saremo tutti riuniti nelle nostre case, vicino ai nostri familiari per santificare la più dolce delle ricorrenze che la religione cristiana ci propone…tutto dovrebbe essere bello, tutto dovrebbe essere perfetto e pieno di amore.
Io vi auguro che sia così, che la Stella Cometa indichi a tutti voi la strada per trovare la serenità e la gioia del vivere semplicemente, senza ambire al ‘troppo’, ma solo all’amore dei nostri cari ed alla loro felicità.
Poi penso alle famiglie dei tanti calabresi straziate dalle preoccupazioni… Leggi il seguito di questo post »





Deve nascere un partito dell’antimafia

24 12 2006

di Riccardo Orioles

 

Il partito dell’antimafia, in Sicilia e al sud, conta circa il quindici-venti per cento dei voti.
Non è un partito politico, e non lo sarà tanto presto: è semplicemente l’insieme delle persone i cui voti sono relazionati anzitutto alla volontà di contrastare il principale problema che vivono, lo strapotere mafioso. Questi voti sono in massima parte di centrosinistra ma non coincidono organizzativamente con esso.

Ci sono anzi diverse zone del sud in cui la forza organizzativa, e i voti, della società civile organizzata superano quelli della sinistra ufficiale.

A Catania e a Messina, per esempio, la sinistra ufficiale è ormai sotto il quindici per cento; e sopravvive elettoralmente quasi esclusivamente grazie agli antimafiosi di base. I cui voti però non sa gestire, e continua a riceverli solo per la paura incombente di una destra mafiosa.
E’ la classica situazione del “partito che non c’è”. Leggi il seguito di questo post »





BUON NATALE A TUTTI, NOI BUON NATALE A TUTTI VOI da Antonio Muscherà

20 12 2006

Nella speranza che almeno questa  non si rompa….

Mi chiedo chi è qui dentro di me
che mi dice amico non ti arrendere
se vuoi scappa ma non farti prendere
chi c’è in questa via che è pure la mia
di chi sono i passi che mi seguono
se non ho nessuno cos’è che non mi fa sentire solo

Voi tutti voi, voi sperduti sconosciuti amici miei gente tra la gente in mezzo al mondo
che serbava fino in fondo ma sorridendo
Voi tutti voi sparpagliati ognuno per i fatti suoi
e se adesso non ci conosciamo
io lo so ci incontreremo noi tutti prima o poi

Posso solo sentire nostalgia per una periferia
per un amore impossibile posso pensare ai dubbi miei
posso finire nei guai ma solo non sarò mai se saremo amici

Noi tutti noi quelli che per vinti non si danno mai
ora sembra tutto triste e scuro
fuori invece il cielo è puro e c’è il futuro

Noi tutti noi quelli che tranquilli non ci stanno mai sempre in giro sparsi ai quattro venti
siamo come naviganti e siamo tanti

Noi tutti noi quelli che poi non si fermeranno mai
anche a costo di restar delusi
anche al fianco di una crisi saremo amici
Noi…… tutti noi, tutti noi…..





“Bravo Bova, continua così e un giorno sarai più famoso di Cuffaro e ti faranno anche i film”

15 12 2006

di Riccardo Orioles 
(nella foto)

Tanti anni fa il Giornale di Sicilia – politicamente vicino ai cugini Salvo – ebbe la buona idea di pubblicare i nomi e i cognomi di tutti gli esponenti del Coordinamento Antimafia di Palermo, corredati dai rispettivi indirizzi di casa e da ogni altra utile indicazione. Aggiungendo che in realta’ questi quattro fanatici – di cui vedi elenco nominativo – non rappresentavano nessuno e che il movimento antimafia in realta’ non esisteva.

Adesso, il presidente del consiglio regionale calabrese, che si chiama Giuseppe Bova e che purtroppo e’ diessino (torneremo su questo particolare) sostiene che il movimento dei ragazzi di Locri, “Ammazzateci tutti”, in realta’ non esiste ed e’ composto solo da quattro estremisti fanatici che non contano niente. E ne da’, ovviamente, i nomi: il primo e’ Aldo Pecora, che e’ un ragazzo di vent’anni e ha avuto il grave torto di fare alcune domande pubbliche sulla personale correttezza di alcuni politici calabresi. Leggi il seguito di questo post »





La Calabria di Peppe Bova, ovvero il paese dell’incontrario

15 12 2006

di Cagionavo Perni

Non sappiamo più cosa aspettarci: ci mancano solo che i topi inseguano i gatti, che i peccatori diano l’assoluzione ai preti, perchè i ladri che inseguono le guardie le abbiamo già viste, come nelle migliori comiche finali dei bellissimi films del cinema muto.

Il luogo: la Calabria, la terra della più pericolosa e organizzata forma di mafia al mondo, la ‘ndrangheta (fonte: rapporto del ministero dell’Interno 2006).
Il tempo: l’anno che intercorre tra l’omicidio del vice presidente del consiglio regionale Franco Fortugno e i giorni nostri.
I protagonisti: (in ordine di apparizione) Leggi il seguito di questo post »





Accade in Calabria

15 12 2006

di Giorgio Durante

Solo in Calabria poteva accadere, che le massime istituzioni Regionali si rivoltassero contro la società civile organizzata, quella società che con coraggio dopo decenni di genoflessioni al potere mafioso e non solo, ha avuto il coraggio di tirarsi su ed alzare la testa, opponendosi e reagendo a soprusi millenari. Cosa teme il potere politico regionale, per accanirsi contro un movimento che rappresenta la novità nella lotta alla Mafia in questa regione?

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