CALABRIA: LA LOGGIA DEGLI AFFARI /1

30 03 2007

di Peter Gomez e Marco Lillo

Parlamentari, generali, industriali. Uniti per dominare gli appalti in Calabria e pesare a Bruxelles. Per il pm è una cupola. Che minaccia le istituzioni come la P2

Lorenzo cesaNon ci sono elenchi, officine, rituali di affiliazione. Anche i cappucci e grembiulini fin qui scoperti dai carabinieri sono pochi. Dei figli delle vedove si percepisce solo l’odore, l’ombra indistinta. Si vedono invece, e bene, gli appalti pilotati, le nomine di favore, i fondi pubblici distratti in Calabria con sistematica continuità. Per questo, quando il pm di Catanzaro Luigi De Magistris ha deciso di iscrive al registro degli indagati il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, e un folto gruppo di generali, industriali e parlamentari, ha avuto pochi dubbi: per tutti il reato contestato è violazione della Legge Anselmi, la norma varata dopo lo scandalo P2 che punisce la costituzione di associazioni segrete. Secondo l’accusa non conta la formale iscrizione a un’obbedienza deviata, ma la volontà delle persone ora finite nel mirino Leggi il seguito di questo post »





CALABRIA: LA LOGGIA DEGLI AFFARI /2

30 03 2007

IL PERITO: ECCO LA CASSA DELL’UDC

Enel, Finmeccanica, Wind, Lottomatica, Sogei: inchiesta sui pagamenti milionari per contratti con la società di famiglia di Lorenzo Cesa

Alberto SordiGlobal Media, la società della famiglia di Cesa, potrebbe essere ‘il polmone finanziario dell’Udc’. Sono queste le valutazioni dei periti incaricati dalla Procura di Catanzaro di studiare i flussi bancari della società di eventi e comunicazione creata dal segretario dell’Udc nel 1994, quando fu costretto a lasciare la politica per l’inchiesta Mani pulite. Dal processo per finanziamento illecito Cesa uscì senza danni grazie a un cavillo procedurale e con in più una società florida: la Global Media fattura 6,7 milioni di euro all’anno. Leggi il seguito di questo post »





Inchiesta Poseidone: il sostituto procuratore non coordinerà più l’inchiesta. Il Csm apre un fascicolo

30 03 2007

Revocata la delega a De Magistris 

da “Il Giornale di Calabria on line

Il sost. proc. Luigi De MagistrisCATANZARO. Non sarà più il sostituto procuratore Luigi de Magistris a coordinare l’inchiesta “Poseidone” sulla gestione dei fondi comunitari destinati al settore dell’ambiente in Calabria, nel cui ambito sono indagati diversi esponenti politici.
Il procuratore capo Mariano Lombardi, a quanto si apprende, ha infatti revocato la delega al magistrato, senza però indicare, al momento, il nome del collega che lo sostituirà. Leggi il seguito di questo post »





“Brigante e mezzo” – Tg3 Calabria, ovvero l’informazione genuflessa anche davanti al principe… che non c’è

30 03 2007

Cronache calabresi di una situazione grave, ma non seria.
di Cagionavo Perni

Tg3 Calabria, ovvero l’informazione genuflessa anche davanti al principe… che non c’è

Pino Nano, capo redattore Tg3 CalabriaE’ proprio vero che quando si prende una brutta abitudine poi è difficile nasconderla.
Guardate un po’ cosa è successo ieri al Tg3 Calabria: ormai molti dei giornalisti che vi lavorano hanno preso talmente sul serio le direttive “redazionali” di essere ossequiosi verso i potenti (non importa di che colore siano, tanto potenti sono, e un domani potrebbe venir utile una certa amicizia…) che quella benedetta schiena non riescono proprio a raddrizzarla più. Leggi il seguito di questo post »





I laici rispettino i vescovi, ma i vescovi rispettino i laici

29 03 2007

 Ecco la lettera che vorremo indirizzare al cardinal Bagnasco per ricordargli come esista anche un’alta autorità morale laica che, da Kant a don Milani, testimonia il desiderio universale degli uomini e delle donne di realizzare il bene dell’umanità

da “Aprile on line” 

Egregio Cardinale Bagnasco, Vostra Eminenza, 
Noi rispettiamo l’alto magistero della Chiesa cattolica.
Lei ci consentirà tuttavia di affermare in premessa che il Suo non è il solo alto magistero al mondo: ci sono numerosi alti magisteri di altre autorità spirituali cristiane non cattoliche: primati ortodossi, caldei, aramaici, anglicani, episcopali, battisti, ecc.
Ci sono i magisteri delle guide spirituali di altre religioni non cristiane: i gran muftì, i grandi ayatollah, gli imam delle moschee e dei luoghi sacri più importanti, i rabbini capi, le autorità religiose buddiste e shintoiste, il Dalai Lama. E ci fermiamo alle religioni universalmente accettate e riconosciute. Leggi il seguito di questo post »





Nota del Consiglio Episcopale Permanente a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto

29 03 2007

Conferenza Episcopale Italiana

S.Em. Mons. Angelo Bagnasco, Presidente CEIL’ampio dibattito che si è aperto intorno ai temi fondamentali della vita e della famiglia ci chiama in causa come custodi di una verità e di una sapienza che traggono la loro origine dal Vangelo e che continuano a produrre frutti preziosi di amore, di fedeltà e di servizio agli altri, come testimoniano ogni giorno tante famiglie. Ci sentiamo responsabili di illuminare la coscienza dei credenti, perché trovino il modo migliore di incarnare la visione cristiana dell’uomo e della società nell’impegno quotidiano, personale e sociale, e di offrire ragioni valide e condivisibili da tutti a vantaggio del bene comune.

La Chiesa da sempre ha a cuore la famiglia e la sostiene con le sue cure e da sempre chiede che il legislatore la promuova e la difenda. Per questo, la presentazione di alcuni disegni di legge che intendono legalizzare le unioni di fatto ancora una volta è stata oggetto di riflessione nel corso dei nostri lavori, Leggi il seguito di questo post »





ARIDATECE LA DC

29 03 2007

Poter morire (almeno) democristiani

di Marco Travaglio

Racconta Indro Montanelli che, ai funerali di Alcide De Gasperi, tra gli incensi e le appropriazioni indebite clericali, si levò forte la voce di un laico che urlò: «De Gasperi era nostro, non vostro!».
De Gasperi era cattolico e democristiano, ma non clericale. Forse perché austriaco, sapeva che cos’era lo Stato, e sapeva distinguerlo da quello Pontificio. Tant’è che, per aver rifiutato un’alleanza con i fascisti sponsorizzata dal Vaticano per il Comune di Roma, si vide annullare un’udienza dal Papa per i suoi 50 anni di nozze, e morì con quell’amarezza. «Quando andava in chiesa con Andreotti – è Montanelli che scrive – De Gasperi parlava con Dio, Andreotti col prete».
Lo stesso si potrebbe dire di Beniamino Andreatta, spirato l’altro giorno dopo un lungo sonno 2599 giorni: anche lui cattolico e democristianissimo, preferiva i laici risorgimentali come Paolo Sylos Labini a certi cattoclericali. Leggi il seguito di questo post »