In replica all’imputato Paolo Pollichieni ed al suo alfiere Agostino Pantano

10 04 2012

 

Avendo dovuto trascorrere in assoluta solitudine queste festività pasquali, ho potuto meditare e ragionare a lungo circa gli ultimi fatti, e ho deciso che è bene e necessario rompere il silenzio che mi ero imposto in ossequioso rispetto delle autorità e delle indagini in corso, e puntualizzare alcune cose molto importanti. Per spiegare, ma anche per mettere a tacere le malelingue e gli sciacalli.
L’occasione mi è data da una signora che mi ha scritto – magari in buona fede – dopo aver letto lo “speciale” pubblicato nell’ultimo numero del “Corriere della Calabria”, discutibile settimanale calabrese diretto dal famoso giornalista/dossierista/lobbysta .
Un settimanale diretto da un signore (da me già querelato anche per altri fatti passati e per quelle diffamazioni e per tali reati in atto imputato presso il Tribunale di Cosenza, repetita iuvant) che in barba ai codici deontologici ed anche alle leggi penali e civili, ha avviato di recente una scellerata campagna di odio e delegittimazionecontro di me. Ed i motivi, come ho già scritto, sono ben individuabili nel tempo e nello spazio.

Capisco l’entità del regalo che faccio al Pollichieni in questo modo, dando a lui anche troppo spazio su questo umile , che lui segue con affetto e che conta di certo molti piú lettori del suo giornale. Ma purtroppo la spregiudicatezza di questo individuo non mi lascia altra scelta.

Ma per ricostruire bene tutto quanto accaduto finora é bene andare per ordine.

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TASSE, RAPPORTO SVIMEZ: IL SUD PAGA LO 0,38% DI PIL IN PIU’ DEL CENTRO-NORD

1 04 2012

Triplicate in venti anni le entrate tributarie al Sud: da 119 a 298 euro. La SVIMEZ: più poteri alle Regioni in materia tributarie e interventi perequativi a sostegno del Sud come prevede la Costituzione.

 Roma, 30 marzo 2012

Protagonisti di uno sforzo fiscale senza precedenti e penalizzati dall’abolizione dell’ICI, che non ha comportato né sembra comportare nell’attuale formulazione dell’IMU, meccanismi perequativi a sostegno delle aree deboli, come prevede invece la Costituzione.

È questa la fotografia impietosa dello stato dei Comuni meridionali che emerge dal primo Rapporto annuale SVIMEZ sulla finanza dei Comuni scaricabile dal sito www.svimez.it.

 

Condotto sulla base di dati del Ministero dell’Economia e del Ministero dell’Interno, il volume, curato da Federico Pica e Salvatore Villani ed edito dalla SVIMEZ, prende in esame la finanza dei comuni delle Regioni a statuto ordinario degli ultimi vent’anni, dal 1991 al 2010. Leggi il seguito di questo post »





Replica ufficiale all’articolo “Pecora è residente nella casa del boss” a firma di Agostino Pantano su “Il Corriere della Calabria”

26 03 2012

Riceviamo il presente comunicato ufficiale dallo Studio Legale Varone di Polistena.

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In riferimento all’articolo “Pecora è residente nella casa del boss” pubblicato alle pagine 26-27-28 del settimanale “Corriere della Calabria” n. 36 del 23 febbraio 2012, nelle edicole dal 16 febbraio 2012, a firma di Agostino Pantano, il sottoscritto Avv. Giulio Varone, su mandato dei Signori Giovanni Pecora e Maria Cristina Murdica, intende con il presente comunicato stampa rendere noto quanto segue, a titolo di smentita ufficiale di quanto falsamente affermato nel suddetto articolo. Leggi il seguito di questo post »





Mons. Nunnari: “La politica: un servizio all’uomo”. Lettera ai politici calabresi.

24 01 2012

L’Arcivescovo Metropolita di Cosenza, Mons. Salvatore Nunnari, ha scritto una lettera ai politici calabresi: “La politica: un servizio all’uomo” nella quale esorta quanti sono impegnati nella cosa pubblica ad un servizio di alta qualità che nelle attuali congiunture sociali ed economiche dia una “svolta” culturale, nella quale essi stessi sappiano dare da una parte spazio alle giovani generazioni, dall’altra essere modelli di vita.

Sintesi della Lettera

(a cura dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali)

 Clicca  QUI per scaricare la lettera integrale in formato PDF

La lettera è indirizzata a tutti i politici, credenti e non credenti, “accomunati da comuni valori ed obiettivi” ed il presule evidenzia quanto sia facile cadere nella tentazione dell’antipolitica mentre si consuma “un teatrino fatto di lotte, fazioni, guerra tra posizioni” che ha il sapore più di “gestione di potere” che di slancio, sogno, progettualità e servizio.

 Il Vescovo Nunnari contestualizza il suo scritto “in un momento in cui il Paese rischia di smarrire la bussola nella tempesta della crisi economica che ci sta attraversando”.

Senza “bacchettare nessuno” viene richiamato il senso di “servizio” che ciascuno, prestato alla politica, deve assolvere con responsabilità e senza “sbarrare il campo all’entrata delle nuove generazioni” con atteggiamento che il pastore cosentino definisce senza mezzi termini “da feudatari e non da uomini delle istituzioni”.

C’è la coscienza della fatica che fa la politica nel contesto storico attuale, soprattutto in quello calabrese. “La vita politica è costellata da continue scelte che mettono di fronte a veri e propri dilemmi” ma il politico deve tendere sempre verso l’alto, verso la perfezione, perché chi compie questo servizio, definito da Paolo VI alta forma di carità, “è inchiodato alla responsabilità e ai doveri verso la comunità”. Leggi il seguito di questo post »





La legge Pica del 1863, ovvero la “licenza di uccidere i meridionali”

16 04 2011

di Giovanni Pecora            [clicca QUI per leggere l’intero testo della legge Pica]

Nola, 10 settembre 1863, un bersagliere mostra il cadavere del "brigante" Nicola Napolitano dopo la fucilazione e le sevizieSecondo il re sabaudo Vittorio Emanuele II dall’Italia meridionale si “alzava un grido di dolore” che lui, notoriamente di buon cuore e generoso, non poteva non ascoltare. E così mandò avanti Garibaldi con i suoi Mille improbabili liberatori che, a suo avviso, sarebbero bastati per accendere il fuoco della ribellione al tiranno Borbone.
Ed in effetti all’inizio fu così, e molti cittadini di idee liberali accolsero Garibaldi come un angelo liberatore, mentre molti ufficiali dell’esercito borbonico, precedentemente comprati dall’opera di intelligence posta in essere segretamente da Cavour, facevano in modo che i soldati di re Francesco II non ostacolassero in alcun modo l’invasione e gli insorti.
Bastarono poche settimane per far comprendere ai liberali ed al popolo meridionale che Garibaldi non veniva a portare la libertà, ma semplicemente a sostituire un re con un altro re. Ma ormai era troppo tardi, perchè a consolidare la conquista del Regno delle Due Sicilie erano già arrivati i bersaglieri ed i fanti dell’esercito piemontese, che prima sparavano e poi controllavano chi avessero davanti, fossero anche donne, bambini o vecchi inermi. Leggi il seguito di questo post »





CONSEGUENZE DEL COLONIALISMO (dopo l’unità d’Italia)

16 04 2011

 di Michele Bisceglie
(2^ parte – tratta dal libro “1861-1871: 10 anni di storia nascosti”, 2011, Falco editore,  www.falcoeditore.com

Oltre ad averci rubato tutto iniziarono anche a criminalizzare il nostro passato, operazione non ancora ultimata, cercando sempre in ogni modo di creare dentro di noi veri e propri complessi di colpa e di inferiorità: il Sud è camorra e mafia, il Sud succhia i soldi al Nord che lavora, ecc. Eppure dalle statistiche ufficiali e dalla storia risulta che i più grandi ladri e truffatori sono sempre stati nel Nord, ma su questo si sorvola con indifferenza. Questa continua azione di mistificazione è sotto gli occhi di tutti e solo chi non vuol vedere non se ne accorge (Antonio Pagano).

 Voglio ricordare qualche scandalo nordista: Banca Romana, Banca Italiana di Sconto, Anas, Loocked, BNL Argentina, Banco Ambrosiano, Scandalo dei Petroli 1° e Scandalo dei Petroli “duemila miliardi”, Enimont, Tangentopoli e Mani pulite, Telekom Serbia (sto parlando di importi di gran Leggi il seguito di questo post »





Prodotti del Sud S.p.A.

13 04 2011

 (tratto dal gruppo omonimo su Facebook)

Prodotti del Sud S.p.A.

 Cosa è la Prodotti del Sud S.p.A.?

La Prodotti del Sud S.p.A. (PS) è un’impresa con capi­tale diffuso ed a conduzione manageria­le:

  1. che ha nella compagine societaria i pro­pri clienti e fornitori,
  2. che conta su un fattore romantico-emozionale,
  3. che ha come fine aziendale il profitto e come fine ultimo il mi­glioramento econo­mico, morale e civile delle popolazioni del Sud d’Italia.

 Perché una Società per Azioni? Leggi il seguito di questo post »