La nuova legge elettorale della Regione Calabria: ecco cosa cambia

8 02 2010

Abolito il “listino”, e non tutti i candidati a governatore entreranno in Consiglio. Non è passata la proposta di voto di genere, che prevedeva la possibilità per l’elettore di indicare due preferenze anzichè una purchè la seconda fosse per votare una donna. Norme per ridurre i costi della politica e delle strutture regionali.

Ecco i principali cambiamenti che comporta l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Calabria della legge numero 388/8, primi firmatari i presidenti Loiero e Bova, che modifica la legge elettorale regionale.
La novità principale è rappresentata dall’abolizione del cosiddetto “listino”, cioè quell’elenco di persone che sarebbero entrati in Consiglio Regionale senza dovere essere votati direttamente dagli elettori, soltanto per garantire il premio di maggioranza alla coalizione vincente.
La sua abolizione ha come diretta conseguenza che ciascun consigliere che siederà Leggi il seguito di questo post »





Perchè il re del tonno non vuole finire nella tonnara

8 02 2010

di Sandro Russo (dal Quotidiano della Calabria)

Qualche giorno fa ci chiedevamo quale fosse il senso politico del pressing del governatore Agazio Loiero attorno a Pippo Callipo e delle trattative aperte a Roma tra Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani. Non perché un’alleanza per le regionali tra Pd e Idv in Calabria non avesse senso (tutt’altro), ma perché un’intesa presupporrebbe che uno dei due galli nel pollaio si facesse indietro: cosa che né Callipo né Loiero hanno la minima intenzione di fare.
Ieri, finalmente, le parti in causa hanno reso comprensibile la strategia, che consisterebbe nel convincere Callipo a par tecipare alle primarie di San Valentino, giorno in cui tutti dovrebbero ritrovare il filo del perduto amore sull’onda del giudizio Leggi il seguito di questo post »





Un’altra Calabria e la casta inamovibile

6 02 2010

di Matteo Cosenza (direttore del Quotidiano della Calabria)

PRIMARIE o non primarie riflettiamo sulla prevista conclusione della vicenda del Pd calabrese che si avvia a scegliere come candidato governatore l’uscente Loiero. Era scritto: «Glielo chiederanno in ginocchio dopo averlo massacrato ». Così è stato, nel senso che si sono inginocchiati sulla già tracciata via di Damasco per ottenere il via libera alle deroghe.
Sapete, quelle regolette che il Pd ha messo nello statuto per evitare che una nomenklatura immortale quasi come quella brezneviana perpetuasse in eterno se stessa: dopo un certo numero di legislature, te ne torni a casa o impegnati in una diversa esperienza. Leggi il seguito di questo post »





Antonino Monteleone nuovamente nel mirino: la ‘ndrangheta alza ancora il tiro

5 02 2010

di Giusva Branca e Raffaele Mortelliti

Chi decide di fare un giornalismo coraggioso dalle nostre parti sa perfettamente a cosa rischia di andare incontro. Antonino Monteleone è, senza dubbio, il più spregiudicato dei giovani talenti da tastiera venuti fuori dalla palestra di Strill.it. Ha censurato senza mezzi termini politici e ‘ndranghetisti, giornalisti e funzionari. L’incendio della sua autovettura, avvenuto stanotte secondo le più classiche modalità mafiose, testimonia – ancora una volta – un fatto: la ‘ndrangheta è attenta, Leggi il seguito di questo post »





Scongiurata la spaccatura del PD calabrese? No, impedita la discontinuità e il ricambio di una classe dirigente decotta

5 02 2010

di Fernanda Gigliotti *

Il giorno dopo del PD Calabrese è peggio del giorno prima. E ancora la mia nausea non passa! Trovo ridicola ed inutile la disputa sul chi ha vinto e chi ha perso a Caposuvero, all’assemblea regionale di martedì sera. Io non ho dubbi: ha perso il Partito ed ha perso la possibilità di battere il centrodestra nel segno della discontinuità e della speranza di cambiamento. Tutto qui.
Loiero ha inseguito caparbiamente il suo disegno lucido, cinico e spietato nell’interdizione di ogni possibile diversa “giocata”, ma coerente rispetto all’obiettivo di fondo: salvare l’ultima possibilità per sopravvivere politicamente. Leggi il seguito di questo post »





Consiglio Regionale della Calabria: aria di elezioni, maxi sanatoria di stagisti

4 02 2010

Sono trecento, sparpagliati in molti Comuni da ben due anni. E la Regione ammette: “Nel concorso saranno inarrivabili”

di Concetto Vecchio (su Repubblica)

Qua nessuno promette posti di lavoro, nessuno ha mai ipotizzato alcuna sanatoria“, tuonò il presidente del Consiglio regionale della Calabria, il pd Giuseppe Bova, ora candidato alle primarie. Come si permetteva il senatore Pietro Ichino a insinuare che i 423 stagisti collocati in 170 comuni calabresi sarebbero stati alla fine regolarizzati? E invece, a 50 giorni dalle elezioni regionali, pare che stia per finire proprio così. Domani la commissione bilancio del Consiglio regionale approverà un emendamento alla Finanziaria che prevede di stipendiare gli stagisti per altri tre anni, con contratti a Leggi il seguito di questo post »