In replica all’imputato Paolo Pollichieni ed al suo alfiere Agostino Pantano

10 04 2012

 

Avendo dovuto trascorrere in assoluta solitudine queste festività pasquali, ho potuto meditare e ragionare a lungo circa gli ultimi fatti, e ho deciso che è bene e necessario rompere il silenzio che mi ero imposto in ossequioso rispetto delle autorità e delle indagini in corso, e puntualizzare alcune cose molto importanti. Per spiegare, ma anche per mettere a tacere le malelingue e gli sciacalli.
L’occasione mi è data da una signora che mi ha scritto – magari in buona fede – dopo aver letto lo “speciale” pubblicato nell’ultimo numero del “Corriere della Calabria”, discutibile settimanale calabrese diretto dal famoso giornalista/dossierista/lobbysta .
Un settimanale diretto da un signore (da me già querelato anche per altri fatti passati e per quelle diffamazioni e per tali reati in atto imputato presso il Tribunale di Cosenza, repetita iuvant) che in barba ai codici deontologici ed anche alle leggi penali e civili, ha avviato di recente una scellerata campagna di odio e delegittimazionecontro di me. Ed i motivi, come ho già scritto, sono ben individuabili nel tempo e nello spazio.

Capisco l’entità del regalo che faccio al Pollichieni in questo modo, dando a lui anche troppo spazio su questo umile , che lui segue con affetto e che conta di certo molti piú lettori del suo giornale. Ma purtroppo la spregiudicatezza di questo individuo non mi lascia altra scelta.

Ma per ricostruire bene tutto quanto accaduto finora é bene andare per ordine.

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A SORPRESA ANCHE LA CALABRIA NEI DISPACCI DI WIKILEAKS. MOLTO DISPREZZO, MA ANCHE UNA SPERANZA

5 02 2011

ECCO IN FORMA INTEGRALE ALCUNE PAGINE DI WIKILEAKS (IN INGLESE ORIGINALE E CON LA RELATIVA TRADUZIONE ITALIANA)

Di clamoroso, come al solito, non c’è granché.
Ma nei dispacci segreti dei diplomatici americani che Wikileaks ha divulgato in tutto il mondo, generando non pochi imbarazzi, c’è anche un bel quadretto che riguarda la Calabria.
C’è un evidente disprezzo verso la classe politica calabrese, un disprezzo che viene suffragato da atteggiamenti insolenti, dall’evidente incapacità anche dei massimi vertici politici di comprendere l’importanza di un buon rapporto con un Console Generale americano, persino da un’imbarazzante ignoranza come nel caso del presidente della Provincia di Reggio Calabria (“Cos’è un tour operator?”, domanda con candore…). Leggi il seguito di questo post »





Sen. Adriano Musi, Commissario PD Calabria, vorremmo incontrarla

5 07 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il presente comunicato stampa

Sen. Adriano Musi, Commissario PD Calabria, vorremmo incontrarla

La componente Regionale del Partito Democratico che si richiama all’Area Cambial’Italia e il Gruppo PD – Calabria 25 Aprile, si sono riunite venerdì 2 luglio a Lamezia Terme per ribadire la legittimità, la regolarità statutaria e l’assoluta necessità della nomina del commissario Sen. Musi al quale porgiamo il nostro benvenuto, sperando che al più presto voglia incontrarci per darci l’opportunità di contribuire a portare avanti un percorso di rinnovamento che, con passione, coerenza e convinzione, abbiamo introdotto nel PD Calabrese. Leggi il seguito di questo post »





Fernanda Gigliotti: La nostra proposta per la Direzione Regionale del PD del 23 Aprile

21 04 2010

Al Segretario Regionale PD Carlo Guccione
A tutti i componenti della Direzione Regionale del PD calabrese.

La componente Regionale del Partito Democratico che si richiama all’Area Marino, pur non facendo parte della Direzione Regionale, intende contribuire al vostro dibattito fornendovi una via di uscita utile alla situazione di empasse in cui il PD è piombato dopo il 28 e 29 marzo.
La nostra proposta consente di salvaguardare il PD e il patrimonio ideale collettivo che ancora può rappresentare, restituendogli una parte del consenso perduto e quella dignità che gli è stata tolta con l’accordo del 2 febbraio 2010 allorchè Leggi il seguito di questo post »





Ora Bersani deve commissariare il PD calabrese

12 04 2010

di Fernanda Gigliotti*

Perché lasciare un partito nella  mani di chi lo ha condotto a una sconfitta senza precedenti?
Perderemo di nuovo e peggio se non avremo il coraggio di operare scelte, di avanzare proposte riformiste, di intervenire laddove ci sono fenomeni di microfeudalizzazione da eliminare, impresentabili da rimuovere, millantatori da screditare. Sono quasi tre anni, complice una segreteria regionale “assente” e prigioniera di un finto unanimismo, che in Calabria ci fanno vedere un partito che non c’è.
Lo dimostrano i dati elettorali che, in molti comuni, vedono il Partito Democratico prendere meno voti di quanti sono stati i presunti partecipanti alle ultime primarie. Leggi il seguito di questo post »





Lo tsunami Scopelliti travolge il centrosinistra calabrese. E adesso cacciateli tutti

29 03 2010

Come avevamo ampiamente previsto noi, popolo degli incazzati con il centrosinistra, il loierismo, l’emirato di Peppe Bova, il familismo amorale di Nicola Adamo, hanno creato solo un impero di carta, di tessere finte e tesseramente gonfiati, che uno tsunami elettorale, quello dove i voti sono veri, e non di plastica come nelle primarie, ha spazzato letteralmente via.
Non è stato merito – o almeno non solo merito – di Scopelliti, ma demerito di una classe dirigente di centrosinistra non solo autoreferenziale e non radicata realmente sul territorio, ma immorale, collusa con il potere trasversale delle lobbies politico-affaristiche come quella rappresentata dal direttore di “Calabria Ora” Paolo Pollichieni, odiosa nei rapporti con la propria stessa minoranza interna. Leggi il seguito di questo post »





Bellissimo e coraggioso atto di dignità dalla componente calabrese di Ignazio Marino: “Questo non è il nostro Pd”

23 02 2010

In una politica politicante calabrese che ci ha abituati a scorrettezze, pugnalate alla schiena, tradimenti consumati in una notte, finalmente un raggio di sole: la componente dell’area politica del Pd che fa riferimento ad Ignazio Marino in Calabria dice “basta!” a questo Pd, e non lo fa macchiandosi di tradimento, ma alzando la schiena e con la fronte al sole. Che imparino, se possono, l’emiro di palazzo Campanella, le altre statue di sale ed i caicchi locali, da questa lezione di estrema dignità, cosa vuol dire “etica in politica”.

Il perchè del nostro disimpegno elettorale dal PD calabrese, ma non dalla battaglia del centrosinistra

Ai Coordinatori provinciali del PD di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia

Al Segretario Regionale Carlo Guccione

E per conoscenza
Ai parlamentari Calabresi del PD Doris Lo Moro, Maria Grazia Laganà, Franco Laratta, Nicodemo Oliverio, Marco Minniti

Al Segretario Nazionale Pierluigi Bersani
All’On.le Dario Franceschini
Al Sen. Ignazio Marino
All’On.le Paola Concia
All’On.le Rosa Villeco Calipari
All’On.le Michele Meta
All’On.le Sandro Gozi

Mancano ormai 3 giorni alla presentazione delle liste del PD per le prossime regionali e nessuno di noi è stato invitato a farne parte, nonostante gli annunci del segretario Guccione sull’inclusività delle liste. Del resto il segretario non è nuovo a simili disattenzioni che, se non fossero il frutto di ragionate esclusioni, potrebbero confondersi con un certo dilettantismo politico.
Ma andiamo con ordine:

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