In replica all’imputato Paolo Pollichieni ed al suo alfiere Agostino Pantano

10 04 2012

 

Avendo dovuto trascorrere in assoluta solitudine queste festività pasquali, ho potuto meditare e ragionare a lungo circa gli ultimi fatti, e ho deciso che è bene e necessario rompere il silenzio che mi ero imposto in ossequioso rispetto delle autorità e delle indagini in corso, e puntualizzare alcune cose molto importanti. Per spiegare, ma anche per mettere a tacere le malelingue e gli sciacalli.
L’occasione mi è data da una signora che mi ha scritto – magari in buona fede – dopo aver letto lo “speciale” pubblicato nell’ultimo numero del “Corriere della Calabria”, discutibile settimanale calabrese diretto dal famoso giornalista/dossierista/lobbysta .
Un settimanale diretto da un signore (da me già querelato anche per altri fatti passati e per quelle diffamazioni e per tali reati in atto imputato presso il Tribunale di Cosenza, repetita iuvant) che in barba ai codici deontologici ed anche alle leggi penali e civili, ha avviato di recente una scellerata campagna di odio e delegittimazionecontro di me. Ed i motivi, come ho già scritto, sono ben individuabili nel tempo e nello spazio.

Capisco l’entità del regalo che faccio al Pollichieni in questo modo, dando a lui anche troppo spazio su questo umile , che lui segue con affetto e che conta di certo molti piú lettori del suo giornale. Ma purtroppo la spregiudicatezza di questo individuo non mi lascia altra scelta.

Ma per ricostruire bene tutto quanto accaduto finora é bene andare per ordine.

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Lamezia Terme, raccontata da un giovane lametino

16 08 2010

di Francesco Murone*

Voglio parlarvi della città in cui sono nato e vivo, Lamezia Terme. Conta ben 70.000 abitanti, è il terzo centro abitato della Calabria e polo industriale e commerciale di primaria importanza per il meridione grazie anche all’aereoporto internazionale. Ma a parte queste cose Lamezia si trova adagiata su monti verdi e bellissimi, si butta nel mare e si stende su una vasta pianura. Una terra splendida, davvero!

A Lamezia si vive benissimo, sento dire. Lamezia è una città tranquilla, sostengono altri. Però, però, però molte volte a Lamezia Terme ci si dimentica di un piccolissimo problema, irrilevante quasi, che viene trattato con indifferenza visto che è di poco conto. Questo problemuccio si chiama ‘Ndrangheta, ed è talmente piccolo che fattura annualmente il 6% dell’intero PIL italiano. Leggi il seguito di questo post »





“Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”

8 05 2010

Francesco Murone ha 16 anni, e frequenta il terzo anno del Liceo Classico di Lamezia Terme. Francesco è vicino al movimento dei ragazzi antimafia “Ammazzateci tutti”. Oggi in assemblea degli studenti ha voluto ricordare così Peppino Impastato. Parole semplici, che hanno toccato il cuore dei suoi compagni e che ce le hanno segnalate per pubblicarle come testimonianza di questa Calabria che, presa finalmente sulle spalle dai giovani, ha rialzato la testa.

“Credo che la vicenda di Peppino ci debba insegnare una cosa: bisogna ribellarsi, a qualsiasi forma di dittatura, mafia al primo posto; essere libero non significa vivere lontani da regole e leggi o far quello che si vuole, ma rimanere coerenti alle proprie idee in qualuque situazione e lottare per queste.
Chinare la testa, voltarsi, far finta di niente è soltanto un modo per tradire noi stessi, è tradire la nostra condizione di gente libera. Io l’ho conosciuto qualche mese fa Peppino, così, leggendo, ascoltando una canzone e per me la sua voce, carica di rabbia, riecheggia ancora, anzi sono convinto di una cosa: fin quando ognuno di noi manterrà vivo il ricordo di una persona, questa continuerà a vivere e continueranno a vivere i suoi sogni,quello in cui credeva, per questo noi non lo dimentichiamo, noi non lo lasciamo solo in questa lotta… Leggi il seguito di questo post »