Prodotti del Sud S.p.A.

13 04 2011

 (tratto dal gruppo omonimo su Facebook)

Prodotti del Sud S.p.A.

 Cosa è la Prodotti del Sud S.p.A.?

La Prodotti del Sud S.p.A. (PS) è un’impresa con capi­tale diffuso ed a conduzione manageria­le:

  1. che ha nella compagine societaria i pro­pri clienti e fornitori,
  2. che conta su un fattore romantico-emozionale,
  3. che ha come fine aziendale il profitto e come fine ultimo il mi­glioramento econo­mico, morale e civile delle popolazioni del Sud d’Italia.

 Perché una Società per Azioni?

Basta dare uno sguardo a Facebook per rilevare, immediata­mente, un fenomeno: lo sproporzionato numero di associazioni (comitati, partiti, movi­menti o quello che sono) tutte con le stesse finalità e tutte le asso­ciazioni fanno appello ad una unità del­le forze, a condizio­ne, però, che siano le al­tre associa­zioni a sciogliersi e a far confluire gli aderen­ti nella associa­zione di chi sta lanciando l’appello all’uni­tà secondo l’adagio che recita “E’ meglio esser il primo a casa sua, che il secondo a casa d’altri“. Questo fenomeno non si verifica in una Società per Azioni che abbia amminis­tratori profes­sionali nominati dall’assemblea dei soci in fun­zione del ca­pitale pos­seduto.

 Cosa non è la Prodotti del Sud S.p.A.

Non è un negozio dove si vende la mozzarella, non è un catalo­go dove si vendono i pomodorini o il miele per posta, non è un supermer­cato o una catena di super­mercati dove si ven­dono anche prodotti del Sud, non è un’agenzia pubblicitaria profes­sionale, o basata sul volontariato, per la promo­zione di prodotti meridionali, non è un movimento meridionalista.

 Quale è il suo oggetto sociale?

L’oggetto sociale comprende:

  1. Servizi di Consulenza per le pro­blematiche dell’Orga­nizzazione Aziendale,
  2. Servizi di Consulenza Tecnica ed Economica per le pro­blematiche della Pia­nificazione,
  3. Servizi di Consulenza per le problematiche del Bilan­cio,
  4. Servizi di Consulenza per le problematiche della Comu­nicazione.
  5. Servizi di Consulenza per le problematiche dell’Infor­matica e Telematica,
  6. Servizi di Consulenza per le problematiche dell’Agri­coltura,
  7. Servizi di Consulenza per il Trasferimento Tecnologico alle Imprese,
  8. Cen­tro di Ricerca per Nuovi Prodotti e per Test di Qua­lità per Prodotti che po­tranno fregiarsi del relativo Mar­chio,
  9. Servizi di Consulenza per le problematiche del Turismo, della Logistica, dei Trasporti Merci e Passeggeri,
  10. Servizi di consulenza per le problematiche della Pubblicità

 La Società per perseguire il raggiungimento degli fini sociali, potrà partecipare im­prese già esistenti oppure costituire:

  1. Portale e strumenti Internet per le Imprese del Sud d’Ital­ia,

(azienda.is is = Italia del Sud)

  1. Pubblicazione, cartacea ed elettronica che raccolga i no­minativi di Im­prese, con la relati­va produzione, e di Im­prese di Servizi,
  2. Pubblicazione cartacea ed elettronica per vendita per corrispondenza
  3. Sistema Operativo Linux, Produzione Software
  4. Stazioni Televisive e Radiofoniche, con TG 24×365,
  5. Giornali e Riviste Periodiche,
  6. Società di produzione di Programmi Televisivi e Radio­fonici,
  7. Azienda di produzione e/o di­stribuzione di ener­gia elettrica, gas metano, ac­qua, te­lefonia, etc.
  8. Banca Dati dei Prodotti e dei produttori di Ser­vizi meri­dionali,
  9. Banche Dati di Prodotti per l’aggiornamento telematico degli archivi di pro­cedure soft­ware gestionali,
  10. Laboratorio di analisi merceologico,
  11. Azienda di organizzazione di Fiere e Manifestazioni in Italia e all’este­ro per conto di Im­prese sia in forma indi­viduale che collettiva,
  12. Consorzio di Acquisto,
  13. Consorzio Consumatori con iniziative tipo Carta Sconti per indirizzare i Consumi verso Pro­dotti delle Im­prese del Sud,
  14. Carta di Credito per acquisto di prodotti delle azien­de aderenti alla PS,
  15. Azienda di Rappresentanza di Imprese per organizzare in altre aree geogra­fiche reti di distri­buzione di Prodot­ti,
  16. Rete commerciale di distribuzione di prodotti delle aziende socie della PS.
  17. Organizzazione per la Raccolta del Risparmio da indi­rizzare al finanzia­mento di Imprese meridionali,
  18. Patronato dei Lavoratori, Patronato delle Aziende,
  19. Consorzio Utenti di Istituzioni Creditizie,
  20. Banca,
  21. Banca Virtuale,
  22. Organizzazione per la tenuta di Corsi Manageriali per le imprese.
  23. Organizzazione per la prestazione di Servizi Previden­ziali agli Associa­ti.
  24. Organizzazione per la prestazione di Servizi Assicurati­vi agli Associa­ti.
  25. Ufficio di Arbitrato per le Controversie tra Produttori e tra Produttori e Consumatori del Me­ridione.
  26. Un Consorzio Fidi.
  27. La Borsa azionaria per Aziende Meridionali.
  28. Scuola elementare, media, liceo, università, specializza­zioni post universi­tarie.
  29. Associazione che finanzi le “Attività Collaterali” per il raggiungimento dello scopo di mi­gliorare la mente, l’a­nima e il corpo delle popolazioni meridionali d’Italia.

Tutti gli aspetti della vita sociale, che possano interessare una iniziativa economi­ca, potranno esse­re inclusi nell’oggetto so­ciale.

 A quanto ammonterà il suo capitale sociale?

Non c’è limite alla diffusione delle Azioni costituenti il capitale sociale. Per ottem­perare agli obbli­ghi del C.C. e per indicare l’ordine di grandezza, indico in uno o più miliardi di euro il capitale da raccogliere presso i risparmiatori soci-clienti-fornito­ri. Non sembrino velleitarie ini­ziative tipo Ban­ca, Assicurazio­ne, Borsa. Po­tranno diventare soci-clienti-fornitori della Pro­dotti del Sud S.p.A. mi­gliaia di aziende, professionisti e privati, quindi la possibilità di realizzare quelle ini­ziative divent­a reale. L’offerta è rivolta ai risparmiatori del Meridione d’Italia ma non sono da esclu­dere investim­enti provenienti dall’estero e dal Nord d’Italia.

Simulazione di un intervento della PS

Proviamo ora a simulare gli effetti che potrebbero avere in una realtà come quella di una Azienda Meridionale (AM) le attività della Prodotti del Sud S.p.A.

  1.  La PS ha sottoposto la AM ad una analisi aziendale cu­rata da professio­nisti ed aziende a loro volta soci-clien­ti-fornitori della PS.
  2. L’analisi ha verificato che la AM è sottocapitalizzata
  3. La PS prepara un piano per far accedere la AM a finan­ziamenti in conto capitale messi a di­sposizione da parte di Comuni, Regioni, Stato e Co­munità Europea.
  4. La AM aderisce ad un Consorzio Fidi (della PS) per cui può accedere a maggiori fonti di fi­nanziamento.
  5. La Banca della PS finanzia la AM.
  6. La AM accede a capitali di rischio attraverso la Borsa Prodotti del Sud,
  7. La PS può entrare nel capitale della AM.
  8. La PS ha affrontato e risolto problematiche di tipo ge­stionale della AM come ammini­strazione, informatizza­zione, addestramento del personale,
  9. La PS ha svolto una ricerca di mercato per un miglior po­sizionamento del Prodotto del­l’Azienda meridionale (PAM).
  10. Ha riprogettato il PAM studiandone le componenti tecnico-commer­ciali.
  11. La PS, studiato il mercato, contribuisce a progettare un nuovo pro­dotto della AM.
  12. La PS censisce la AM che quindi comparirà nella pub­blicazione (della PS) cartacea ed elet­tronica ad uso dei Con­sumatori Meridionali in cui compaiono tutti i Pro­duttori Meri­dionali ed i relativi prodotti.
  13. La PS realizza per la AM un sito Internet con link al Por­tale della PS.
  14. La PS ha testato il suo nuovo PAM (nuovo perché risul­tante dal lavoro svolto preceden­temente) ed ha conces­so l’uso del Marchio di Qualità (della PS) che sarà ap­posto su tutte le confezioni del PAM.
  15. La AM ha inserito il suo PAM nel Catalogo Prodotti del Sud (della PS) ad uso dei Consu­matori Finali per la ven­dita per corrispondenza.
  16. La PS ha concluso un accordo con la Banca (della PS) e con una o più Banche per il Credito al consumo di pro­dotti meridionali.
  17. La AM aderisce alla Carta di Credito a punti (della PS) dei prodotti meri­dionali.
  18. La PS ha concluso un accordo con catene di distribuzio­ni (della PS e non) per la distri­buzione preferenziale di pro­dotti meridionali.
  19. La AM ha acquistato spazi televisivi e su altri media (del­la PS) per far conoscere ai Con­sumatori il suo PAM.
  20. Trasmissioni televisive ed articoli di stampa (a cura di media della PS) hanno comparato il PAM con la con­correnza, mettendone in luce le ca­ratteristiche.
  21. Il PAM gode della consolidata convinzione del consumatore che i pro­dotti del Sud d”Ita­lia sono il miglior prodotto per quel prezzo
  22. Nel caso di controversie interviene l’Ufficio Arbitrato (della PS) che in tempi certi e ve­loci dirime la questio­ne.
  23. Nel frattempo le “Attività Collaterali” della PS con una campagna, dirett­a ai Consumato­ri, hanno sensibilizzato il mercato, con la componen­te Romantico-Emozionale, verso l’acquisto dei Prodotti del Sud, per cui il PAM avrà migliori possibilità di mercato.
  24. Eccetera. Interazione dei vari fattori.

 

Risultati dell’intervento della PS

La condizione di un prodotto Beta che viene “trattato” dalla Prodotti del Sud S.p.A. potrebbe, alla fine, essere il seguente:

  1. L’Azienda produttrice ha in Beta un prodotto che è stu­diato per il mercato cui si rivolge, con tutte le caratteristi­che intrinseche di un prodotto ad alta appetibilità.
  2. Ha canali di distribuzione preferenziali perché si sono co­stituite reti di distri­buzioni dei pro­dotti meridionali da parte di Aziende di distribuzione che han­no aderito alla Prodotti del Sud S.p.A.
  3. E’ stato pubblicizzato su mezzi di comunicazione che hanno aderito alla Pro­dotti del Sud S.p.A.
  4. Trasmissione televisive specializzate hanno comparato prodotti simili a Beta e di questo han­no evidenziato le ca­ratteristiche positive ed il rapporto prezzo/qualità. il miglior prodotto per quel prezzo
  5. Beta è assistito dal Marchio di Qualità che si è imposto come garante della veridicità delle ca­ratteristiche del pro­dotto.
  6. Beta, in quanto prodotto di un’Azienda meridionale, rien­tra in un’iniziativa di una Banca me­ridionale che finanzia il credito al consumo dei prodotti me­ridionali.
  7. Beta viene preferito dagli altri soci-clienti-fornitori della PS.
  8. Il Consumatore sa che preferendo Beta, incrementa la produttività di un’Azien­da meridionale con benefici sulla occupazione meridionale.
  9. Eccetera

 Quindi l’Azienda produttrice di Beta, semplicemente diventan­do socio-cliente-for­nitore della Pro­dotti del Sud S.p.A. si ritro­va in un circuito virtuoso, con intera­zioni imprevedibili, per cui non è ipotizzabile il risultato finale tra i vari fattori.

Dopo un tempo relativamente lungo, se l’attività del Marchio di Qualità e quella istituzionale della Prodotti del Sud S.p.A. hanno tenuto fede agli intendimenti, si consoliderà come caratteristica della Produzione del Sud d’Italia quello che è il suo slogan il miglior prodotto per quel prezzo

Il Prodotto del Sud d’Italia sarà una giusta mediazione tra il prodotto orientale e quello “griffato” con le caratteristiche di produzione chiare e veritiere.

Insomma il socio-cliente-fornitore della Prodotti del Sud S.p.A. è socio perché par­tecipa al capitale di rischio della PS, cliente di alcune iniziative della PS, infine fornitore della PS e/o degli altri soci per i suoi prodotti o servizi.

Prendi l’I.R.I. Istituto per la Ricostruzione Industriale (depurato dai boiardi di Sta­to), la Lega delle Cooperative (senza partiti politici) amalgama bene bene, aggiungi una spruzzatina di Marx ed una punta di cucchiaino di Mussolini: puoi avere una buona suggestione. Questa potrebbe essere la Prodotti del Sud S.p.A.

 Se volessimo riassumere in due punti l’idea esposta, po­tremmo dire:

  1. La PS sarà un’Azienda di Consulenza e Partecipazio­ne ad Imprese che ha anche i suoi Clienti-Fornitori come Soci, con i benefici dell’intera­zione tra i vari settori di consu­lenza e partecipazione.
  2. La PS conterà, come plus, sulla componente Roman­tico-Emozionale.

 

La Componente Romantico-Emozionale (CRE)

Dando per scontato che l’homo oeconomicus sia un’astrazione e che la quasi tota­lità dei consumi sia­no dettati da una miscella­nea di ragioni, vediamo in dettaglio la componente Romantico-Emoziona­le (CRE).

Ragioni

Con la conquista del Regno delle Due Sicilie, da parte del Pie­monte, ha avuto re­pentina fine un si­stema che oggi viene consi­derato squilibrato ed insufficiente per una nazione che vo­glia essere al li­vello delle nazioni più progredite.

Gli studi meridionalistici fin qui svolti hanno però travisato sempre i fatti per una serie di ragioni:

  1. I fatti sono stati descritti sempre da persone legate al nuo­vo sistema instau­rato, insomma dai vincitori di quella guerra che hanno determinato l’attuale opinione su quei fatti e sulle conse­guenze di quei fatti.
  2. Sono state scambiate le cause con gli effetti. I comporta­menti attuali dei me­ridionali non sono la causa del pro­prio stato ma l’effetto della colonizzazione.
  3. Si sono descritti i fatti dell’epoca riportando all’indietro l’opinione di oggi su quei fatti.
  4. I fatti sono stati descritti sempre da persone che sono par­tite dalla giustifica­zione che qualsiasi prezzo pagato va­lesse la riunificazione dell’Italia.
  5. Nella gran parte dei casi, chi ha presentato fatti e dati, non ha rilevato diret­tamente ma ha ri­portato pedissequa­mente notizie interessate altrui.

 

Da migliori ricerche, basate su serie di dati statistici pubblicati a par­tire dal 1860 dal Mi­nistero dell’agri­coltura e dell’industria, poi dalla Direzione generale della stati­stica e del lavoro ed infine dall’I­STAT e dalla SVIMEZ, da me rilevati il quadro che invece viene fuori è che il Regno avesse capacità che avrebbe­ro por­tato le re­gioni dell’attuale Meridio­ne d’Italia ad un miglior livello rispetto a quello di oggi.

Spiegazione

La spiegazione dell’attuale situazione è nella politica che lo Stato unitario ha ri­servato alle Regioni dell’ex Regno delle Due Sicilie. Questa politica può essere semplicemente definita come coloniale. Se è vero questo, ed è vero, per arrivare al fine di una crescita dell’anima, della mente e del corpo delle popola­zioni del Sud Italia, si deve invertire la tendenza non corregger­la. Ecco la liberazione dalla politica coloniale!

Il consumare prodotti del Sud da parte delle popolazioni del Sud d’Italia vuole es­sere parte di un processo emozionale che coin­volge il Cliente-Fornitore-Socio.

L’orgoglio di essere meridionale, l’apprezzamento del lavoro dei meridionali, non sono vaghi desi­deri bensì concreti piani di azione che si riconducono a tentare il ristabilimento di condi­zioni non più coloniali.

Il raggiungimento, da parte della PS, del suo fine aziendale, an­che grazie alla CRE, porta come na­turale conseguenza:

  1. Il miglioramento della redditività delle aziende meridio­nali,
  2. Maggiore occupazione,
  3. Miglioramento economico e morale delle popolazioni meridionali,
  4. Autoidentificazione delle popolazioni meridionali in una sola entità,
  5. Maggior rispetto e considerazione da parte del governo e da parte delle altre popolazioni, na­zionali ed estere,
  6. Profitti per la Prodotti del Sud S.p.A.
  7. Rilevanza sociale della Prodotti del Sud S.p.A.
  8. Finanziamenti per le Attività collaterali
  9. Possibilità di trasformare l’attività in stabile rapporto di lavoro per gli “apo­stoli” (vedi giù) della diffusione ed illustrazione dell’idea che parteciperanno agli utili della S.p.A.

I Consumi finali interni per l’anno 2004 sono stati al Sud 320.090,4 al Nord 763.490,7 in Italia 1.083.581,1

Ogni 1% dei consumi finali interni del Sud d’Italia spostato verso Prodotti e Servi­zi del Sud signifi­ca spostare oltre 3,2 miliardi di euro l’anno. L’indotto di questo spostamento non è calcolabile ma, con in­terpolazioni logiche, si può sicuramen­te affermare che spostare annualmente il 10% dei con­sumi possa portare nelle cas­se delle aziende meridionali, nel giro di tre/cinque/sette anni, molte de­cine di mi­liardi di profitto da reinvestire.

Non si tratta di favorire la vendita di mozzarella o di olio d’oli­va o di pasta, stiamo parlando di ban­che, giornali, reti televisi­ve, energia, telecomunicazioni, rispar­mio… niente escluso.

  • Le aziende dei soci-clienti-fornitori della Prodotti del Sud S.p.A. quanta parte di questi consumi avranno in­tercettato?
  • Quanto profitto realizzato sarà diviso tra le aziende dei soci-clienti-forni­tori e la Prodotti del Sud S.p.A.?
  • Quanto finanziamento avranno ricevuto le Attività Colla­terali?

 

Come nasce la Prodotti del Sud S.p.A.?

Partiamo dal Codice Civile.

CAPO V

Della Società per azioni

SEZIONE II

Della costituzione mediante pubblica sottoscrizione.

2333 – Programma e sottoscrizione delle azioni.

La società può essere costituita anche per mezzo di pubblica sottoscrizione sulla base di un pro­gramma (2339 n. 3) che ne indichi l’oggetto e il capitale, le princi­pali disposizioni dell’atto costituti­vo, l’eventuale partecipazione che i promotori si riser­vano agli utili e il termine entro il quale deve essere stipulato l’atto costituti­vo.

Il programma con le firme autenticate dei promotori (2337), prima di essere reso pubblico, deve es­sere depositato presso un notaio. Le sottoscrizioni delle azioni devono risultare da atto pubblico (2699) o da scrittura privata autenticata. L’atto deve indicare il cognome e il nome, il domicilio o la sede del sotto­scrittore, il nu­mero delle azioni sottoscritte e la data della sotto­scrizione.

2334 – Versamenti e convocazione dell’assemblea dei sotto­scrittori.

Raccolte le sottoscrizioni, i promotori (2337), con raccomanda­ta o nella forma prevista nel pro­gramma, devono assegnare ai sottoscrittori un termine non supe­riore ad un mese per fare il versa­mento prescritto dal n. 2 dell’art. 2329 (2344).

Decorso inutilmente questo termine, è in facoltà dei promotori di agire contro i sottoscrittori morosi (2339 n. 1) o di scioglierli dall’obbligazione assunta. Qualora i promotori si avvalgano di quest’ulti­ma facoltà, non può procedersi alla costitu­zione della società prima che siano collocate le azioni che quelli avevano sotto­scritte.

Salvo che il programma stabilisca un termine diverso, i promo­tori, nei venti giorni successivi al ter­mine fissato per il versa­mento prescritto dal n. 2 dell’art. 2329, devono convocare l’as­semblea dei sottoscrittori mediante raccomandata, da in­viarsi a ciascuno di essi almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’assem­blea, con l’indicazione delle materie da trattare.

2335 – Assemblea dei sottoscrittori.

L’assemblea dei sottoscrittori:

  1. accerta l’esistenza delle condizioni richieste per la costi­tuzione della società (2329);
  2. delibera sul contenuto dell’atto costitutivo (2328);
  3. delibera sulla riserva di partecipazione agli utili fatta a proprio favore dai promotori (2340);
  4. nomina gli amministratori (2380) e i membri del collegio sindacale (2397).

L’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà dei sottoscrittori.

Ciascun sottoscrittore ha diritto a un voto, qualunque sia il nu­mero delle azioni sottoscritte, e per la validità delle deliberazio­ni si richiede il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Tuttavia per modificare le condizioni stabilite nel programma è necessario il con­senso di tutti i sot­toscrittori.

2336 – Stipulazione e deposito dell’atto costitutivo.

Eseguito quanto è prescritto nell’articolo precedente, gli inter­venuti all’assemblea, in rappresentanza anche dei sottoscrittori assenti, stipulano l’atto costitutivo, che deve essere depositato per l’iscrizione nel registro delle imprese a norma dell’art. 2330 (2194).

SEZIONE III

Dei promotori e dei soci fondatori.

2337 – Promotori

Sono promotori coloro che nella costituzione per pubblica sot­toscrizione hanno firmato il program­ma a norma del secondo comma dell’art. 2333.

2338 – Obbligazioni dei promotori

I promotori sono solidalmente (1292) responsabili verso i terzi per le obbligazioni assunte per costi­tuire la società.

La società è tenuta a rilevare i promotori dalle obbligazioni as­sunte e a rimborsa­re loro le spese so­stenute, sempreché siano state necessarie per la costituzione della società o siano state approvate dall’assemblea.

Se per qualsiasi ragione la società non si costituisce, i promoto­ri non possono ri­valersi verso i sotto­scrittori delle azioni.

2339 – Responsabilità dei promotori.

I promotori sono solidalmente (1292) responsabili verso la so­cietà e verso i terzi:

  1. per l’integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti ri­chiesti per la costi­tuzione della società (2337, 2334);
  2. per l’esistenza dei conferimenti in natura in conformità della relazione giurata indicata nel­l’art. 2343;
  3. per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pub­blico per la costi­tuzione della so­cietà (2333, 2621 n. 1).

Sono del pari solidalmente responsabili verso la società e verso i terzi coloro per conto dei quali i promotori hanno agito.

2340 – Limiti dei benefici riservati ai promotori.

I promotori possono riservarsi nell’atto costitutivo, indipenden­temente dalla loro qualità di soci, una partecipazione non supe­riore complessivamente ad un decimo degli utili netti risultanti dal bilancio e per un periodo massimo di cinque anni.

Essi non possono stipulare a proprio vantaggio altro beneficio (2431).

2341 – Soci fondatori.

Le disposizioni dell’articolo precedente si applicano anche ai soci che nella costi­tuzione simultanea (2328) o in quella per pubblica sottoscrizione (2336) stipulano l’atto costitutivo.

Fin qui il Codice Civile.

Risorse

  1. Capitali del Sud: oltre 138 miliardi di euro presso le Banche,
  2. Capitali non rilevabili: il risparmio gestito, il ri­sparmio sottratto al fi­sco,
  3. Risorse umane: Ci sono, nel nostro territorio o al Nord d’Italia, figli del Sud che hanno dato prova di poter costi­tuire una classe di manager. Altri si possono preparare favorendo il rientro dei giovani emigrati,
  4. Mercato: I consumi dei meridionali sono valutabili in oltre 320 miliardi l’an­no,
  5. Finanziamenti: I finanziamenti che l’Europa, l’Italia, le regioni mettono a di­sposizione del Sud d’Italia non arri­vano ad imprese del Sud d’Italia (la sto­ria lo insegna) an­che per l’incapa­cità, propria delle aziende meridionali, di ac­cedervi. La PS, intervenendo, favorirebbe le im­prese me­ridionali e quindi se stessa. E’ ipotizzabile che la gran parte delle iniziative della Prodotti del Sud S.p.A. sia rea­lizzabile attraverso finanziamenti agevolati pubblici.
  6. Coinvolgimento dei meridionali nel mondo.
  7. Componente Romantica Emozionale.

 

Pianificazione per la redazione del Programma

Il Codice Civile traccia una linea guida per la costituzione della Prodotti del Sud S.p.A.

Alcune persone (i promotori) si riuniscono in Comitato, fissano delle regole (pro­gramma), raccolgo­no adesioni e capitali, costi­tuiscono la S.p.A. e possono remu­nerare il lavoro da loro svolto prima della costituzione della S.p.A.

Questo presuppone che i promotori esistano e che concorde­mente abbiano redat­to un programma. Poiché questo, al mo­mento, non è stato realizzato e poiché il programma dovrà es­sere condiviso da un gran numero di persone, che devono così avere la possibilità di apportare il loro contributo alla sua reda­zione, è bene dividere in tre diverse fasi questo processo.

Fase Uno: Diffusione e Illustrazione dell’idea

Non essendoci nulla, questa fase sarà quella della diffusione e della illustrazione dell’idea. E’ la fase più difficile: si dovrà lot­tare contro l’ignoranza, la diffidenza, lo scherno, in particolare ci si dovrà difendere dalla gelosia di sedicenti “amici del Sud”. L’obbiet­tivo è dimostrare a se stessi, ed a quelli che stan­no aspettando il fal­limento dell’iniziativa, che esistono nel Me­ridione d’Italia risorse umane capaci di attivare il “protocollo” che porti alla Costituzione del “Co­mitato per la costitu­zione della Prodotti del Sud S.p.A.”

L’idea verrà diffusa e illustrata attraverso il contatto personale, avendo come pri­mo obiettivo l’adesione del maggior numero di perso­ne distribuite proporzional­mente agli abitanti di tutta l’Italia meridionale anche per ov­viare alla temuta man­canza di spirito as­sociativo dei meridionali e, come secondo obbiettivo, coop­tare come “apo­stolo” la persona che si sta intervistando. E’ da esaminare e speri­mentare il multi level marketing.

Una possibile iniziativa

E’ ipotizzabile un gruppo Facebook al quale aderiscono tutti quelli che hanno di­chiarato la loro disponibilità a divenire azionisti della Prodotti del Sud S.p.A.

Il pubblicare il risultato pratico del lavoro degli “apostoli” incentiverà i risparmia­tori a rendersi disponibili alla sottoscrizione di azioni e susciterà un sano agoni­smo tra associazioni per dimostrare il loro valore.

Attualmente la redazione di questo piano è frutto del lavoro di una sola persona.

Ovviamente deve essere diffuso e digerito da chi ne viene a co­noscenza.

Potrà e dovrà essere integrato, migliorato, dalle persone che costitui­ranno il Co­mitato per il Comitato, appli­cando il metodo wiki­pedia che consiste nella possibi­lità di correggere, da parte di tutti, i singoli punti del piano fino alla redazione de­finitiva de­terminata dalla scadenza di una data prefissata (con­fronta www.it.wiki­pedia.org – Sei appena arrivato? Fai clic qui).

Proposte di migliorie, correzioni ed integrazioni fatte per iscrit­to evitano critiche estemporanee e non motivate.

Quando concordemente si riterrà che questa idea sia formata e realizzabile, e quindi valga la pena di impegnarsi, si costituirà il “Comitato per la Costituzione del Comitato per la Costituzio­ne della Prodotti del Sud S.p.A.”

Fase Due: Nascita del “Comitato per la costi­tuzione del Comitat­o”

La prima fase avrà termine quando si sarà realizzato l’obiettivo di aver trovato un numero adeguato, e ben distribuito in tutte le regioni dell’Italia Meridionale, di persone capaci di diventare i promotori di cui all’art. 2333 del Codice Civile.

Costituendo un “Comitato per la Costituzione del Comitato per la Costituzione della Prodotti del Sud S.p.A.” il capitale da ri­schiare inizialmente in questa impre­sa è piccolo limitandosi probabilmente alle sole spese telefoniche e di qualche viaggio.

E’ da tener presente che oggi gli strumenti telematici consento­no la comunicazio­ne ed i collegamen­ti in teleconferenza. In pratica è possibile essere in riunione continua con possibilità di scambi di in­formazioni, interventi, votazioni, etc.

Eventuali prestazioni professionali e consulenze necessarie costituiranno crediti da soddisfare con la riserva sugli utili di cui all’art. 2340.

Immagina una rete di molte decine, forse centinaia, di collabora­tori volontari ade­renti ad organizza­zioni a vario titolo meridionaliste addestrate da un Manuale di ven­dita redatto da Promotori Finanziari e Venditori professionisti che svolgono l’illu­strazione dell’idea con argomenti di vendita sintetici ed appropriati. In questa fase si chiede un’adesione non impegnativa.

Gli “apostoli” dovranno contattare il più gran numero di persone, in particolare opinion makers, per­sonaggi dello spettacolo e dello sport, persone con largo se­guito (medi­ci, farma­cisti, avvocati, dirigenti sindacali) commercianti ed industriali grandi e piccoli e sa­ranno supportati da tutte le associazioni me­ridionaliste che attiveranno tutte le loro risorse per la diffusione e l’illustrazio­ne dell’idea.

Anche qui vale il principio della massima diffusione per cui l’obbietti­vo di un col­loquio non è solo convincere l’interlocutore ad aderire alla sottoscrizione delle azioni ma è sopratutto quello di cooptare l’interlocutore e farlo diventare “aposto­lo”.

Questa fase di diffusione ed illustrazione dell’idea è anche utile alle associazioni per esaminare la possibilità di fondersi in organismi più grandi e più presenti sul territorio. E’ anche un serio censimento numerico e valoriale delle organizzazioni meridionaliste.

Se l’andamento di questa simulazione è nei tempi e soddisfa le aspettative si può passare con cogni­zione di causa alla redazione del programma con specifiche ra­gionate sul tempo e sull’ammontare del capitale.

Pericoli

Ci sono persone che si attivano per emulazione: se tu stai fermo, loro stanno fer­mi; se tu ti attivi per un’iniziativa, loro si attivano in direzione opposta con la stessa intensità per dimostrare l’inutilità e/o la dannosità della tua iniziativa.

Al­tri hanno la sindrome del Generale, c’è chi ha la sindrome del Messia, c’è quello che stabilisce che poiché sei arrivato a tot metri dal suo cortile tua moglie ti tradi­sce, c’è quello che ti vuole spiegare come si campa e quello che ti toglie il saluto perché pensa che tu lo stai criticando mentre tu non lo pensi proprio.

Poi ci sono i politici…

Però ci sono anche tante persone per bene che pensano positivo e che auspicano il verificarsi di fenomeni del tipo: diffusione ed uso del computer, diffusione ed uso del telefono cellulare. E perché non una rinascita del Meridione d’Italia?

Fase tre: Nascita del “Comitato”

Questa terza fase è ben regolamentata dal Codice Civile. (vedi sopra)

Perché le tre fasi?

Per redigere il programma sulla base dell’e­sperienza reale.

Ad esempio: i primi volontari in mancanza di parametri, ben difficilmente potreb­bero indicare l’am­montare del capitale che è un elemento indispensabile secondo il Codice Civile.

Il Comitato per il Comitato non avrà questa limitazione: po­trà determinare l’im­porto dimi­nuendolo o aumentandolo sulla base dei riscontri dell’attività di ricerca delle adesioni, per poi fissar­lo nel pro­gramma definitivo in funzione delle adesio­ni simulate. Se invece del Comitato per il Comitato si fosse realizzato solo il Comita­to non si sarebbe potuto modificare l’importo del Capitale. Altro esem­pio è il tem­po a disposizione per completa­re gli adempimenti previsti dal C.C. che stabilito nel Co­mitato per il Comitato non porta conseguenze se errato.

In sintesi

Fase Uno: Reclutamento delle persone

Fase Due: Simulazione della costituzione mediante pubblica sottoscrizione.

Fase Tre: Costituzione della Prodotti del Sud S.p.A.

Tempi in mesi

MM/ANNO Azione

04/2011 Inizio diffusione idea

09/2011 Diffusione a mezzo facebook, conferenze, media, manifesti

01/2012 Fine Redazione dello Statuto del Comitato per il Co­mitato

01/2012 Costituzione del Comitato per il Comitato

01/2012 Attivazione delle Attività Collaterali

06/2012 Fine Raccolta delle adesioni simulate

09/2012 Fine Redazione dello Statuto del Comitato per la Pro­dotti del Sud S.p.A.

09/2012 Costituzione del Comitato per la Prodotti del Sud S.p.A.

06/2013 Raccolta delle vere adesioni 06/2013 Fine Redazione dello Statuto della Pro­dotti del Sud S.p.A.

06/2013 Fondazione con sede Melfi della Prodotti del Sud S.p.A.

07/2013 Nomina dei Manager Responsabili dei Progetti

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Azioni

Information

2 responses

2 05 2013
piero lamberti

salve
non conoscevo questa iniziativa…ottima!
a che punto è?

7 05 2013
Direttore

Siamo offline per motivi di riorganizzazione. Speriamo presto di poter ripartire!

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