Tripodi: “Interrogarsi su significato operazione Meta”

26 06 2010

di Michelangelo Tripodi* (su Strill.it)

Nelle diverse reazioni di esponenti del pdl e della destra sulla brillante operazione giudiziaria denominata “META” condotta con successo dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e dal Ros dei Carabinieri, c’è sempre un comune denominatore che colpisce : viene apprezzato il lavoro investigativo della Procura ma contemporaneamente si comunica che non c’è alcun avviso di garanzia nei confronti dell’ex Sindaco ed attuale Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti.  In effetti appare evidente che queste numerose dichiarazioni siano state fatte solo allo scopo di annunciare “urbi et orbi” che Scopelliti non è indagato, anche se non bisognerebbe mai dimenticarsi la famosa locuzione latina “excusatio non petita, accusatio manifesta”. A parte il fatto che costoro non spiegano come mai in questa come in altre recenti clamorose operazioni giudiziarie siano numerosi i sindaci, amministratori, consiglieri comunali e circoscrizionali della destra coinvolti e raggiunti anche da provvedimenti di custodia cautelare.

Ma quello che sta emergendo dal provvedimento della Procura è ancora più grave ed inquietante dell’emanazione di un mero avviso di garanzia a chicchessia.

Per la prima volta, dopo le tantissime denunce politiche che noi abbiamo fatto in questi anni, viene alla luce in modo chiaro e netto un sistema di potere e di governo della cosa pubblica (fino ad oggi il Comune di Reggio, ma domani tutto questo potrebbe investire l’intera Regione Calabria?) profondamente corrotto e degradato, che ha dissestato il comune e lo ha trasformato nell’orticello privato di un gruppo di potere assai vasto ed articolato che lo ha gestito a piacimento con mezzi leciti  e, molto spesso, illeciti ed illegittimi. Il comune è diventato una vera e propria melma. Questo è il tanto decantato “Modello Reggio” che adesso vorrebbero estendere a tutta la regione.

Questo sistema si è impadronito della città di Reggio Calabria e della sua massima istituzione elettiva dando vita ad un formidabile intreccio politica – massoneria deviata – ndrangheta – affari, che fa tutt’uno con un sottobosco cittadino che vive nei gangli fondamentali del potere comunale in cui  dominano faccendieri, affaristi, mazzettisti, imprenditori senza scrupoli, professionisti collusi e invischiati, burocrati asserviti, politici legati alle cosche, prestanome insospettabili, boss e affiliati.

Del resto l’arresto dell’ex consigliere comunale di alleanza nazionale, il poliziotto Labate, si poteva già considerare come la punta dell’iceberg di una situazione fortemente compromessa e condizionata dalle cosche della ndrangheta che spadroneggiano nella città in tutti i campi e che decidono i candidati e gli eletti, umiliando, in ogni modo e con ogni mezzo, noi e tutti quelli che non intendono piegarsi.

Al di là degli avvisi di garanzia che non ci sono stati, si pone, quindi,  un’enorme questione etica  e morale che non si risolve e non si affronta solo in sede giudiziaria, ma riguarda la città, la sua coscienza pubblica e collettiva, il suo bisogno di ritrovare la via della legalità e della trasparenza, il suo rifiuto netto e categorico di una trasformazione del comune, inteso come casa di tutti, nel palazzo degli affari e degli imbrogli per pochi, la sua volontà di aprire una nuova fase della sua vita.

E’ davvero normale quello che è avvenuto in questi anni nel comune e di cui l’operazione Meta rappresenta uno spacccato  o il “modello Reggio” della destra di Scopelliti non è invece il punto più basso di caduta verticale della legalità, della trasparenza, del diritto e della democrazia quale mai si era stato toccato a Reggio, ancora peggio della stagione di tangentopoli.

Obbligo della politica è dare queste risposte. Per parte nostra cerchiamo di presentare una proposta credibile ed alternativa capace di cambiare radicalmente questa condizione. Riteniamo che questo sia il modo migliore per sostenere concretamente l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine affinché vadano avanti indagini e processi e vengano individuati e colpiti i responsabili politici e mafiosi di questo sistema che ha ridotto la città in terreno di conquista e di dominio, in cui perfino il pane diventa affare della ndrangheta.

Quello che sta venendo fuori ci interroga tutti e ci pone la necessità di avere uno scatto di orgoglio e di dignità per rovesciare una situazione puzzolente e torbida in cui gli interessi  comuni e generali sono stati totalmente cancellati e  tutto è stato piegato alle logiche ndranghetistiche, affaristiche e clientelari dalle assunzioni nel comune e nelle società miste alle forniture, dagli appalti, alla manutenzione, ai contributi alle associazioni, alle nomine, ecc.

Del resto non ci vorrebbe poi tanto, basterebbe solo ricordarsi qualche volta che questa città nel suo recente passato, dopo gli anni della “città dolente” che sembrano tornati di moda, ha conosciuto  un sindaco eccezionale come Italo Falcomatà e una stagione indimenticabile che è stata chiamata “la primavera di Reggio”.

Ciò significa che la prima cosa fare, nel prendere atto che il Comune è diventato una melma, è lo scioglimento del Consiglio Comunale, azzerando una classe dirigente che  sta portando Reggio alla rovina.

*segretario regionale pdci
 

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16 responses

26 06 2010
Direttore

Questo blog della Rete per la Calabria mantiene la barra dritta nella lotta per la legalità e contro ogni mafia, senza fare sconti a nessuno.
Siamo stati apertamente schierati a favore di un cambiamento radicale alla guida della Regione Calabria alle ultime regionali, ma non ci sarà mai nessuna accondiscendenza o autoassoluzione nei confronti della nuova classe dirigente.
Noi non abbiamo né scheletri nei nostri armadi, né code di paglia da nascondere. E grazie a Dio (ed ad una ferrea ed esigente azione morale ed etica su ciò che facciamo) non siamo servi di nessuno.
Noi siamo sempre qui, dalla parte giusta, senza se e senza ma.
E soprattutto senza “bussare con i piedi” a nessuna porta, come usa fare una certa squallida informazione regionale.
Qui c’è spazio per tutti i “fatti” calabresi, e non ci sarà mai spazio per chiacchiere o pettegolezzi.
Ho voluto scrivere questa nota, come si dice, “a futura memoria”, perchè so bene che prima o poi arriverà qualche sgherro o qualche “amico degli amici” che, di fronte ad una eventuale nostra dura presa di posizione contro l’attuale classe dirigente regionale, si sentirà in grado di rimbrottarci dicendo “Ma come? Ma voi non eravate quelli che auspicavano Scopelliti presidente?”
Ecco, questo commento lo lasciamo per lui.
Per fargli capire, mostrandoglielo, la differenza che c’è tra una persona intellettualmente onesta ed un servo.

27 06 2010
GIUSEPPA

operazione meta non doveva riguardare ,solo le ndrine ma anche i politici e allora credo che il marciume ci sia anche in magistratura,la legge deve essere uguale per tutti,onesta e solo di pochi ,e quegli che credono in Dio e nella sua giustiza ,quando entriamo in un tribunale vediamo una donna bendata ,e la scritta la legge è uguale per tutti ma mi duole nel constatare che non e cosi

28 06 2010
ernesto

ma la linea editoriale di questo blog, non era vicina a Scoppeliti? pubblicizzato come il sindaco più amato in Italia (che poi bisognerebbe informarsi sull’effetto band-wagon dei sondaggi, o sul “clima d’opinione”) e come il difensore della legalità che si contrapponeva al vecchio?. Scusi direttore, ma non erano tutte delle brave persone quelle della coalizione di centro-destra……a me più che altro, sembrano dei “bravi ragazzi”

30 06 2010
Direttore

Ernesto, scusi, ma lei ha letto il mio commento prima di scrivere il suo?
Al terzo rigo ho scritto: “Siamo stati apertamente schierati a favore di un cambiamento radicale alla guida della Regione Calabria alle ultime regionali, ma non ci sarà mai nessuna accondiscendenza o autoassoluzione nei confronti della nuova classe dirigente”.
E allora, mi scusi, perchè se sono io a dirlo lei me lo domanda di nuovo?
Ribadisco: noi abbiamo appoggiato la candidatura di Scopelliti (si scrive così) proprio perchè ritenevamo (e lo riteniamo tutt’oggi) che una eventuale riconferma di Loiero e del centrosinistra di Adamo e di Bova sarebbe stata per la Calabria peggio di un terremoto del 10.mo grado Richter.
Come ha detto il segretario del PD Pierluigi Bersani l’altro giorno alla trasmissione radiofonica Rai “Radioanch’io”, parlando di future alleanze: “Per il bene del mio Paese io sono disposto ad allearmi anche con il diavolo in persona”.
Allo stesso modo anch’io ripeto che per il bene della mia regione e dei miei corregionali sarei stato disposto ad appoggiare non solo Peppe Scopelliti, ma anche Belzebù in persona coda e corna se fosse stata l’unica strada per liberarci della trimurti Adamo-Bova-Loiero.

Ma qui veniamo alla seconda parte del malizioso quesito che io avevo ampiamente previsto, anche se non così presto posto.
Lei dice: “Ma come? Voi avete appoggiato Scopelliti ed ora…”?
Ed ora che? , dico io.
Forse lei è tra quelle persone che hanno il concetto di “doppia morale”, per cui quello che fanno gli avversari politici è sempre zozzo, e se la stessa identica cosa la fanno i miei compagnucci di merende sono sciocchezzuole, quisquilie, pinzillacchere?
Noi, qui, non abbiamo questa brutta malattia. E non solo glielo assicuro, ma glielo sto già dimostrando non “censurando” nessuna notizia di reato, anche se i “boatos” (ma ancora non una parola di concreto) parlano di “possibili coinvolgimenti di elementi del centrodestra reggino”.
Io non metto la mano nel fuoco per nessuno, neanche se fosse mio fratello.
Ma nel dubbio noi comunque seguiamo la notizia, la pubblichiamo e ne pubblichiamo anche i commenti che riteniamo più interessanti.
Senza fare sconti a n-e-s-s-u-n-o.
Resta inteso che questo è “mostrare” i fatti, non esprimere opinioni.
Se proprio vuole sapere la mia opinione deve cercarsela in altri luoghi del web dove scrivo, come altri blog o su Facebook.
Qui cerchiamo di restare “strumento d’informazione”.

30 06 2010
ernesto

La cosa che mi ha sempre lasciato perplesso è il fatto che scopelliti venisse visto come il salvatore della patria, l’uomo nuovo, che ci avrebbe traghettato dalla miseria alla ricchezza.
In parecchi, allo slogan propinato su questo ed altri siti, “Scopelliti il sindaco più amato d’italia” si sono domandati: “ma è un bene che sia il sindaco più amato di una città ad alta concentrazione mafiosa? non è che è amato perché aiuta gli amici?
Un altra obiezione che molti fanno è relativa al fatto che Scopelliti e il suo partito sono alleati a livello nazionale con la lega nord; la lega ci sta derubando, ci chiediamo “non è che Scopelliti agevola il loro compito?”.
Per ultima cosa, faccio una domanda al direttore: Per caso è al corrente del fatto che l’attuale consiglio regionale sta revocando i fondi che la passata amministrazione regionale aveva destinato ai comuni del litorale tirrenico colpiti dalle mareggiate, i quali avevano già iniziato i lavori di “restauro” e sono stati bloccati? Sa che la motivazione data è “bisogna rifare i bandi per le gare d’appalto”? sa che stiamo parlando di paesi che vivacchiano di turismo e che in queste condizioni non hanno soldi per far iniziare la stagione estiva?
Mi scuso in anticipo se sono stato offensivo con qualcuno e mi scuso anche del fatto che ho scritto male nel post precedente il nome del nostro amatissimo presidente. Signor direttore invoco il suo nome solo perchè penso che lei sia il più aggiornato in merito, e non per qualche tipo di rivalsa nei confronti suoi e del suo blog.

30 06 2010
ernesto

Dimenticavo di dire una cosa: io non giustifico i miei “compagni di merenda” che fra l’altro, non ho; quello che ha fatto Loiero è oggettivamente e soggettivamente deplorevole. Il discorso che intendevo fare nel post precedente è un altro: non è che noi calabresi ci buttiamo sempre sul carro del vincitore senza avere una visione critica del voto, ma basandoci sul “sentito dire” o sul “è un amico”? quindi su una visione particolarista della vita (voto chi aiuta me e la mia famiglia e non chi aiutano tutti indistintamente)? Se la politica che si fa in Calabria si basa solo sul familarismo e sui clan (intesi come cerca allargata di intimi) e non su progetti politici concreti, allora destra o sinistra saranno sempre la stessa cosa

30 06 2010
Valentina

Giusto per infierire un pò(scherzo….mica tanto),tra i commenti di un altro articolo pubblicato su questo sito avevo invitato i “naviganti” a leggere un paio di articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano la scorsa settimana e inerenti il governatore Scopelliti….credo siano interessanti e non perchè io sia contro di lui,ma perchè……fa una certa impressione veder certe notizie a livello nazionale!Chi volesse leggerle:ilfattoquotidiano.it,sulla sinistra dello schermo ci sono dei blog,trovate quello di Enrico Fierro.Se non lo vedete li’,scorrete a fine pagina dove ci sono i vari blog,cliccate su Enrico Fierro e poi su RSS.Non so se il Direttore l’ha trovato…..era interessante pubblicarlo,credo,ma ovviamenente è solo un mio parere…chi vorrà lo troverà!

1 07 2010
ernesto

Risposta a Valentina.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/25/scopelliti-gattopardo-di-calabria-camicie-nere-voti-e-%E2%80%98ndrangheta/30780/ questo è il link di cui parlavi, ma non è leggibile per i non abbonati al giornale; comunque il titolo mi sembra eloquente, ma il giornale è comunista, neanche catto-comunista o di centro-sinistra, è proprio comunista. Quindi, qualcuno potrebbe accusare Fierro che, parla male del nostro amato presidente Scopelliti solo perchè Lui non è uno dei sui “COMPAGNI DI MERANDA”. Che dobbiamo fare……..c’è l’hanno tutti con lui, è il triste destino dei “NON compagni di meranda” come berlusconi, dell’utri, previti, insomma i suoi alleati.

P.S. spero che il direttore sia abbonato al fatto quotidiano…

1 07 2010
Valentina

Ernesto,doverose sono delle precisazioni:per cominciare un chiarimento “tecnico”:probabilmente hai fatto qualche imprecisione nel cliccare sui vari link in quanto a destra c’è la lettura del giornale per gli abbonati online,ma è sulla sinistra che puoi accedere ai blog o in fondo alla pagina e,una volta arrivato a quello di Fierro,cliccando su RSS(rassegna stampa)trovi gli articoli del giornalista. Io non sono un’abbonata,ma è come se lo fossi visto che lo compro tutti i giorni;mi spiace di non esser capace col pc di “trasportare” tali articoli in questa pagina(carenze personali,ahimè!),ma d’altra parte non credo che potrei “appropriarmi” di questi spazi visto che non gestisco io il sito…..mi sembrerebbe irrispettoso.In più oggi nelle pagine del Fatto c’è una breve intervista ad Angela Napoli(sempre fatta da Fierro,ma ancora sul sito nè sul blog della Napoli è apparsa,magari in serata si potrà visualizzare)in cui si stupisce,oltre che della questione in sè, del silenzio calabrese(politico e civile) sulle frequentazioni di Scopelliti apparse sul Fatto.Ultima cosa:non per fare l’avvocato difensore,Il Fatto,per quanto annoverato tra i giornali di sinistra,non è per niente comunista,che ci si creda o no.Bacchetta tutti,senza risparmiare nessuno…Di sicuro non sarà filo_berlusconiano,proprio per niente,ma informa sulle malafatte di tutti gli schieramenti politici.Consiglio di leggerlo….

1 07 2010
ernesto

il mio dire che è un giornale comunista, era una provocazione; anch’io lo leggo spesso e so per certo che travaglio è nato come uomo della destra sociale. La mia provocazione è riferita la fatto che chiunque attacca il centro destra è comunista, un po come dice il direttore riguardo ai “compagni di merenda”. Per il resto, spero che chi difenda il nostro “camicia nera” (spero che nessuno di offenda se uso questa espressione; penso che neanche Scopelliti si indignerebbe in merito) abbia ragione nel dire che è onesto e “risolleverà la calabria”.

1 07 2010
Valentina

Ah,ecco!scusa allora se non avevo capito:d’altra parte è noto che chi critica Berlusconi,i suoi compagni(non oso immaginare come si incazzerebbe il premier nel definir i suoi alleati compagni”!),chi difende la magistratura,i giornalisti e altro,insomma,son tutti comunisti e giustizialisti(ma come dice il buon Travaglio che significa “esser giustizialisti”?)!Se esser giustizialisti significa crdere nella giustizia e pretendere che siano applicate le regole…allora dovremmo esser tutti cosi’!Comunque,ho divagato e me ne scuso!Comunque credo che l’informazione è tale quanto più fruibile è(oggi si manifetsa contro “la legge bavaglio”)e spero come te che “…per il bene della mia terra spero che Scopelliti sia caduto in un tranello,ma chi ha responsabilità di cosi’ alto livello non poteva non sapere chi erano i fratelli Barbieri…”(tratto dall’intervista della Napoli).Certo è che mi sarei aspettata una controffensiva da parte del governatore o almeno una qualche forma di replica che Il Fatto avrebbe pubblicato(come fa sempre….),ma non è successo nulla di tutto questo….Mi fa riflettere questo silenzio-assenso…

1 07 2010
Valentina

Ernesto,se vai sulla pagina del Fatto è stato caricato un video di un’intervista fatta a Scopelliti dalla redazione del Fatto…..

1 07 2010
ernesto

Ho visto il video…..che schifo; berlusconi li ha addestrati bene i servi, la colpa è sempre della stampa….. qui di sotto il link del video
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/01/festa-con-i-boss-scopelliti-ci-attacca-ma-non-chiarisce/34942/

2 07 2010
Direttore

Ho visto i video e letto gli articoli del “Fatto Quotidiano”, come guardo occasionalmente, se mi segnalano qualcosa da guardare, anche i video del Tg4 di Emilio Fede ed occasionalmente, se mi segnalano qualcosa da leggere, leggo anche articoli del “Giornale” e di “Libero”.
Potrei segnalarvi decine di articoli in cui si parla delle “strane” frequentazioni istituzionali dell’ex presidente del consiglio regionale della Calabria Peppe Bova e della sua fedelissima amica parlamentare Maria Grazia Laganà vedova Fortugno, ed altrettanti in cui si accusa apertamente il plurinquisito ed ex assessore regionale alle attività produttive nonchè ex assessore regionale al turismo nonchè ex capo gruppo del PD in consiglio regionale Nicola Adamo, ad esempio.
Ma su questa strada, credetemi, non ne “usciremmo vivi” nessuno.
Sia il “Fatto Quotidiano” che il “Giornale” e “Libero” fanno il loro mestiere, cioè quello di manganellare l’avversario politico, che rappresenta “il nemico”.
Come disse una volta il presidente Oscar Luigi Scalfaro: “Io a questo gioco al massacro NON – CI – STO!”.

Ognuno è liberissimo di intendere la politica come il tifo calcistico, indossando una maglietta “finchè morte non vi separi”.
Io no.
Chi ha vissuto la sua vita politica come me, avendo come unico punto di riferimento la propria morale personale e l’etica pubblica, come il sottoscritto può avere il privilegio di scrivere senza tema di essere smentito DA ALCUNO, non ha alcun motivo di credere “per fede” a quello che la stampa di parte – di qualsiasi parte – scrive.
Io registro ciò che vedo, e lo riporto ai lettori di questo blog.
Il giorno in cui vedrò Peppe Scopelliti fare, da presidente della Regione Calabria (unica sua carica istituzionale a cui ho dato il mio umilissimo contributo di apertura di credito) le porcherie che hanno fatto Bova, Adamo ed i loro manutengoli e compari, lo denuncerò per primo, come per primo l’ho fatto con i “signori” del centrosinistra.
Sì, per primo. E sapete perchè?
Perchè, da persona onesta, non tollero che sia disonesto NON il mio avversario politico (che non deve dar conto a me, non avendolo votato, ma semmai alla giustizia), ma il mio alleato politico.

Detto questo, siccome i “compagni di merende” del centrosinistra noi li abbiamo pubblicamente denunciati da questo blog (e se volete gli articoli sono tutti in archivio, e li possono leggere tutti), e non ho ancora sentito UNA PAROLA di condanna da parte di voi cortesi interlocutori e lettori di questo blog così attenti alle “strane” frequentazioni del “sindaco di Reggio Calabria” Sopelliti (spero che voi siate reggini come lui, altrimenti la cosa comincerebbe a puzzare un po’ di bruciaticcio…), vorrei capire cosa ne pensate di QUELLE porcherie di Bova, Adamo & cricca.
Perchè la legalità non è un viale a senso unico, ed in politica non ci sono disonesti solo “dall’altra parte”.
Altrimenti diventiamo, tecnicamente, dei “COLLUSI”.
E da quel momento non abbiamo titolo a parlare neanche se vedessimo il buon Scopelliti rapinare, con tanto di passamontagna, la Banca d’Italia.
Spero di essere stato, ancora una volta, chiaro.

2 07 2010
Valentina

Direttore,mi spiace di esser stata fraintesa(come forse qualcuno ha frainteso Lei)!E mi sa che anche Lei è caduto sulla “buccia di banana” e mi spiego:il fatto che personalmente abbia messo in evidenza gli articoli su Scopelliti non significa che parlo da “unilaterale”,nè tantomeno credo che “dall’altra parte” siano messi meglio!Noi calabresi e quindi italiani siam messi male se permettiamo a questi personaggi(dx o sx,ammesso che in tali ambiti così ambigui ci siano differenze…)di utillizzarci come srbatoio di voti.Vuol sapere cosa penso dei vari Adamo, Bova e Loiero e soci?SCHIFO solo SCHIFO,gente impresentabile che pur di tener stretto il loro posteriore sulle poltrone non ricordano di avere una faccia che ogni “persona perbene” cercherebbe di salvare,ma loro no,non lo fanno e ancora girano,girano!Leggendo “Il caso Genchi” sono andata in apnea più e più volte constatando che in ogni vicenda i soliti personaggi sono coinvolti(chi più chi meno,direttamente o indirettamente),pertanto se mi venisse chiesto “Chi butti dalla torre?” sarei in difficoltà….mi accuserebbero di pluriomicidio!Penso d’esser stata chiara su questo punto.Secondariamente, non manganello nessun avversario politico(se cita Il Fatto come manganellatore mi sento in qualche modo toccata visto che lo leggo con orgoglio)perchè non ho avversari,non ho partiti,non ho tessere(mi voglio troppo bene…)e quando leggo qualcosa che mi “ferisce” in quanto cittadina dotata di spirito critico,allora scalcio!Volevo solo stuzzicare la curiosità di quanti avessero voluto leggere quegli articoli,nient’altro e per questo non mi ritengo nè una collusa,nè un’accusatrice “di un solo viale” nè una compagna di merenda.Appena trovo qualche bell’ articoletto su personaggi dell’altra parte politica lo farò presente allo stesso modo.
Spero d’esser stata chiara anch’io,onde evitare inutili equivoci…

2 07 2010
ernesto

Caro direttore, a me sembra che quando un giornale come “il fatto quotidiano” martella berlusconi, bossi, fini, bersani ecc., va bene a tutti; quando si parla di alcuni personaggi “cari” allora lo stesso giornale diventa farlocco. Se lo vuole sapere, io a quella gente del centrosinistra che lei ha nominato non ho mai dato credito positivo, anzi le mie campagne “antagoniste” più accese le ho condotte propio contro Loiero e company, invitando i miei referenti politici a lasciare quella “sporca” coalizione; come d’altronde fui uno dei primi a credere che Fortugno mori’ perché non ricambiò alcuni favori fatti dai “mammasantissima”. Detto questo, mi sembra poco glorioso da parte sua difendere a tal punto l’amato presidente, e lamentarsi del fatto che su Bova non fu fatto alcun commento; non stiamo giocando a “chi ha rubato di meno” e tanto meno al “massacro”, quest’ultimo assunto è un modo comodo per discolpare qualcuno che ha colpa…….si ricorda in che occasione Scalfaro pronunciò queste parole per caso?

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