La porcata last minute/ La società in house “a testa alta”

14 05 2010

I precari stabilizzati in calcio d’angolo con Franco Morano, ex sindaco di Cittanova, presidente. E sullo sfondo sempre il solito Peppe Bova

Da quest’anno le società in house hanno l’obbligo di assumere solo attraverso un concorso pubblico.
Da quest’anno. Non prima. La società in house «Portanova» nasce in seno a consiglio regionale, con un unico soggetto titolare che è il consiglio regionale.
Ed è nata nel dicembre del 2009, il 1 dicembre. Un mese prima l’entrata in vigore della legge. Il presidente è Franco Morano, ex sindaco di Cittanova,  improvvisamente politicamente vicino all’ex presidente del consiglio regionale, Peppe Bova e tra i promotori del movimento politico interno al Pd, “A testa alta”.
In pratica i lavoratori della società in house già lavoravano in consiglio regionale (si occupavano della resocontazione,della biblioteca) alcuni di questi avevano anche maturato un’esperienza di tre anni e, come prevede la legge, avevano diritto ad entrare in Regione.
Con la determinazione numero 728 del 7 dicembre del 2009, pubblicata sul Burc, si ha la presa in carico da parte del presidente della società Portanova e di «risolvere, con effetto dall’1/12/2009, i contratti in essere tra il Consiglio regionale della Calabria ed i lavoratori precari individuati, onde consentire il passaggio di gestione dei loro rapporti dal Consiglio regionale alla Società per azioni in house «Portanova» con medesima decorrenza».
Ovvero con decorrenza dal dicembre del 2009, ripetiamo un mese prima dell’entrata in vigore di una legge che prevede concorsi pubblici per le assunzioni anche per le società in house.
In parole semplici, tali lavoratori, che attraverso coop o incarichi ad personam già lavoravano in seno al consiglio si sono ritrovati a svolgere le stesse mansioni, attraverso la società in house, sorvolando i concorsi pubblici, i loro contratti precari si trasformano in contrattia tempo indeterminato e a capo della società in house c’è appunto un rappresentante, un promotore del movimento politico interno al Pd, dell’ex presidente Peppe Bova.
Accanto ai voucher per i giovani, ai progetti per i più meritevoli, ecco la società in house, nata ad hoc, un mese prima dell’entrata in vigore di una legge che avrebbe cambiato tutte le procedure. Roba per pochi eletti.
and. ill.

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