PD Calabria/ Peppe Strangio si chiude con la sua Jaguar nel Führerbunker

14 04 2010

Polemiche e resa dei conti nel partito di Bersani in Calabria
«Strangio deve dimettersi»
L’appello-denuncia di sette dirigenti del Pd al coordinatore provinciale di Reggio Calabria che oggi convoca tutti

di Andreana Illiano (su Il Quotidiano della Calabria)

Resa dei conti del Pd, dalla provincia alla città, le riflessioni si rincorrono e oggi il coordinatore provinciale, Peppe Strangio convoca la stampa per fare il punto sulla vicenda elettorale. Strangio deve rispondere soprattutto a chi gli chiede ragione di una lista che, secondo un’area politica interna al Pd, è debole.
Così come da Molochio arriva la provocazione di chi addirittura dice che è il caso di “dimettersi tutti”. E ci sono anche quelli che chiedono che a fare un passo indietro sia anche il segretario regionale, Carlo Guccione che tra l’altro è stato pure eletto consigliere regionale del partito.
Intanto proprio in relazione dell’analisi del voto ecco l’ennesimo documento, stavolta arriva dall’area grecanica ed è firmato da Giulia Naimo (Dir. Regionale PD), Mimmo Marcianò (Dir. Provinciale PD), Salvatore Mafrici (Segr. Circolo PD Condofuri), Lucio Parisi (Assemblea Nazionale Giovani democratici), Sandro Polimeni (Segr. Circolo PD San Lorenzo), Pietro Stilo (Delegato Provinciale PD), Domenico Foti (Presidente Primarie PD Saline-Montebello).
Il Pd dell’area Grecanica chiede il rinnovamento.
E lo dice a chiare lettere, ecco il documento pubblico in cui è scritto: «Alla luce della sonora sconfitta riportata alle Regionali del 28 e 29 marzo, esponenti e dirigenti locali del partito analizzano il dato elettorale, effettuando delle riflessioni ed offrendo, nel contempo, delle soluzioni. Secondo tali esponenti del PD,l’egoismo di pochi, la miopia politica dei quadri dirigentie le liste deboli hanno determinato tale disfatta».
È chiaro che il riferimento è sia a Strangio, ma anchea Bova, elemento indicativo è che in queste primarie sono stati presi più voti delle elezioni.
In nessun luogo d’Italia è accaduto, nel reggino sì. Intanto i dirigenti del Pd, dell’area grecanica afferma: «Al riguardo, le dichiarazioni rese, in questi giorni, dal Segretario Regionale Guccione, il quale, da spettatore interessato come dallo stesso affermato, ha assistito al baratto tra la ricandidatura, in sfregio alle regole statutarie, dei Consiglieri Regionali con più di due mandati e la riconferma a candidato Governatore, attraverso le finte primarie del 14 febbraio, di Agazio Loiero, a nostro avviso, ha rappresentato politicamente il punto più basso toccato dal PD calabrese. Ragion per cui, chiediamo al Segretario Regionale Guccione di rassegnare le dovute e necessarie dimissioni. L’altra analisi riguarda la lista del PD a livello provinciale, dove il partito, non raggiungendo neppure la soglia del 13%, risulta avere la più bassa percentuale di consensi a livello nazionale, non riuscendo nemmeno a riconfermare gli uscenti e nella quale sono stati candidati persone che non avevano alcuna visibilità sul territorio provinciale».
E poi ecco la stoccata, come si diceva pure primo contro lo stesso coordinatore provinciale, il documento infatti continua: «Pertanto, è doveroso che il Segretario Provinciale, Avv. Strangio, si assuma le proprie responsabilità attraverso una seria ed attenta riflessione sul risultato elettorale conseguito, traendo le giuste e dovute conclusioni. Al riguardo proponiamo un cambiamento reale che tenga finalmente conto delle capacità, delle risorse già presenti nel partito e, soprattutto, dei giovani e delle donne, i quali tengono a precisare che, per loro, il futuro inizia da oggi. Siamo stanchi di assistere passivamente a lotte intestine tra i “soliti noti”, che hanno a cuore solo la conservazione della propria fetta di potere, per poi ritrovarci a mettere la faccia sul territorio subendo le scelte che vengono prese altrove sulla base del prevalere di un personalismo sull’altro, con conseguenti sonore “batoste” come quest’ultima delle Regionali.
Il PD eleva, quindi, partendo da questa parte di territorio della Provincia, l’Area Grecanica, sempre più relegata ai margini dei luoghi decisionali della politica regionale, un urlo di dolore e rabbia, ma, al contempo, propositivo e fiducioso nell’avvio di un nuovo corso, che faccia del protagonismo dei territori, con le sue migliori risorse umane, in particolare giovani e donne, la vera guida per un rinnovamento reale nel partito, a tutti i livelli, e per un cambiamento radicale e positivo della società in cui ci troviamo a vivere».

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14 04 2010
PD Calabria/ Peppe Strangio si chiude con la sua Jaguar nel …

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