Pollichieni fa “endorsement” ufficiale pro Loiero. E allora ditelo che Scopelliti non è solo bravo, ma anche fortunato!

1 03 2010

Partenza col botto per Peppe Scopelliti, candidato governatore della Calabria.
Ieri la convention a Lamezia con migliaia di giovani di tutta la Calabria con cui ha stretto pubblicamente un “patto generazionale” per il rinnovamento di questa terra.
Dovete essere lo tsunami che spazzerà via il loierismo dalla Calabria“. Una sciabolata di luce laser, meglio di Star Trek, cui segue una entusiasmo dei giovani presenti che mette a dura prova la pur solida struttura dell’auditorium del centro agroalimentare di Lamezia, che negli ultimi anni è stato testimone di eventi politici del centrosinistra degni di un buon reparto di geriatria.
Tra quelle migliaia di ragazzi entusiasti anche buona parte di quello che avrebbe potuto essere il miglior “sangue giovane” del centrosinistra calabrese. Ma il centrosinistra è fatto di gente come Peppe Bova, che quel sangue avrebbe voluto berlo come aperitivo, insieme alla sua corte dei miracoli di nani e ballerine.
Come si dice: “Chi è causa del suo mal…”.
In serata il secondo colpo ad effetto: “Fuori dalle mie liste i candidati che non rispondono al codice etico“, tuona con voce ferma Peppe Scopelliti.
Ed ecco che fanno immediatamente le valigie il tal Tommaso Signorelli, in odor di mafia, e La Rupa (addirittura figlio!). Chapeau, perbacco! Questo è un coraggio che non sembrava allignare nel ceto politico consunto e marcio di questa regione sfortunata.
Stamattina, poi, il terzo colpo a suo vantaggio, ma stavolta non per merito suo ma per la discesa in campo di quella che doveva essere l’artiglieria pesante loieriana: signore e signori, ecco a voi “l’endorsement” del direttore del quotidiano “Calabria Ora”, il lobbista e uomo di vari affari Paolo Pollichieni.
Il direttore di “Calabria Ora”, non sappiamo se anche a nome dell’editore, punta il “due nasi” verso Peppe Scopelliti e gli spara alla schiena la prima bordata della campagna elettorale: “Ma chi vota non ha l’anello al naso”.
Secondo lui – il lobbista e uomo di vari affari Pollichieni – doveva essere una bordata a palle incatenate.
Invece – scusatemi il francesismo – era … una scoreggia!
E più andava avanti il Pollichieni a ricaricare il trombone ed a tentare la bordata nel suo editoriale, più si sentiva per l’aere calabrese puzzo di peto, pirito, loffa, che dir si voglia.
Ed ecco che, pur mettendosi velocemente al riparo dallo scoreggione per motivi olfattivi, tutta la Calabria per bene non ha potuto fare a meno di sganasciarsi dalle risate.
E’ bravo Peppe Scopelliti, lo stiamo vedendo sin dallo start della corsa, quando riesce già a mettere un abisso di distanza tra lui ed i suoi avversari.
Ma è pure fortunato, perbacco!
Se Loiero ha come primo sponsor Pollichieni, con la puzza che si porta appresso, allora che gusto c’è?
Ci vorrebbe la parodia del famoso spot: “Scopelliti… ti piace vincere facile, eh?”.

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