Caro on. Diliberto, “ma ci faccia il piacere…”

21 02 2010

dall’Ufficio Stampa di Pippo Callipo

L’on. Diliberto minaccia di “condannare” dappertutto la scelta di Callipo di candidarsi alla Presidenza della Regione, mentre asserisce, forse ironicamente, di volersi fare portatore della questione morale nella nuova Giunta del Presidente Loiero. Ma l’on. Diliberto crede davvero che i calabresi siano stupidi? Saranno pure afflitti dai cento problemi che, dopo cinque anni di Governo Loiero, non sono stati risolti, ma i calabresi hanno capito benissimo qual è la musica che suonano i boss delle tessere, la nomenklatura e quella parte della sinistra che ha deciso di appaltare la falce e il martello al Loierismo. Cioè il comunismo, come progetto di rinnovamento della realtà, appaltato ad un sistema di potere tutto incentrato sulla gestione delle risorse pubbliche, ma non finalizzato a cambiare la realtà, bensì a produrre schiere di clientele che garantiscano la continuità della “casta”.
E’ proprio questo l’approdo di parte della sinistra in Calabria?
Davvero certa sinistra in Calabria non ha altre soluzioni che farsi guidare da Loiero/Covello/Meduri? Noi a questo andazzo diciamo di no! Anzitutto perché altri cinque anni di questa politica significherebbero affamare la Calabria ed uccidere la speranza. I calabresi hanno capito bene, per fortuna, qual è il messaggio di Callipo. Tocca a loro, eventualmente, condannare la scelta di Callipo, ma nelle urne. Liberamente noi ci rivolgiamo ai calabresi ed alla loro ansia di vedere al governo della Regione più povera d’Europa, non le facce di sempre, ma facce nuove, giovani, donne, competenze.
L’on. Diliberto se ha tempo da impegnare, spieghi perché la Calabria è l’unica regione italiana che non è riuscita a dotarsi del Piano Casa, che ha una sanità strangolata da un debito di circa 3 miliardi di euro che sarà spalmato persino sulle future generazioni, che ha una disoccupazione galoppante e i cui giovani sono costretti ad emigrare, che ha un turismo così inconsistente che quando alla Bit di Milano il presidente Loiero e l’assessore Guagliardi annunciano – dopo cinque anni e a legislatura finita – il desiderio di rilanciare il mare ed i monti – un’idea davvero geniale – non ci viene neppure da ridere.
Oggi – dati Banca d’Italia – la Calabria è arretrata rispetto a un decennio fa e non avanzata. Il divario tra la Calabria e il resto del paese, nonostante i flussi di risorse finanziarie affluiti è aumentato, quindi la domanda da farsi, che giriamo all’on. Diliberto a proposito della questione morale, è: che fine hanno fatto e come sono stati utilizzati quei soldi, se il Pil è crollato, lo sviluppo rimane un miraggio e il deficit strutturale della regione non risolto mentre la criminalità calabrese è la più potente al mondo?
Non avendo introdotto in 5 lunghi anni alcuna modernizzazione della Regione, l’on. Diliberto chiede di poter amministrare per altri 5 anni e perciò se la prende con Callipo che scombina i giochetti. Il principe De Curtis direbbe: “ma ci faccia il piacere…”

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