Nonostante Feraudo, non mi rassegno all’imbarbarimento della politica

16 02 2010

di Domenico Cersosimo*

Durissima replica, affidata alle colonne del Quotidiano della Calabria, del Prof. Cersosimo ad un attacco forsennato subìto da parte del cons. reg.le Maurizio Feraudo di Italia dei Valori. Fuoco alle polveri della campagna elettorale.
Per conoscenza dei nostri lettori pubblichiamo in calce a questo articolo una dettagliata nota sul Prof. Cersosimo: il suo curriculum, dove insegna, le sue pubblicazioni. Ne viene fuori uno straordinario “civil servant” che ha certamente alzato e non abbassato il livello qualitativo della nostra Giunta Regionale.

REAGISCO allo sgarbato e mortificante articolo del consigliere regionale Maurizio Feraudo, apparso sul Quotidiano dell’altro ieri, soltanto perché non mi rassegno all’imbarbarimento delle relazioni umane e alla degradazione della politica a mero luogo della denigrazione personalistica e delle insinuazioni volgari.
I rappresentati istituzionali, tanto più se ricoprono ruoli rilevanti, come nel caso del capogruppo di Idv nel consiglio regionale, dovrebbero essere una riserva di virtù civili, di buon senso e anche di sobrietà comunicativa.


Le classi dirigenti di un paese, di una regione o di un comune dovrebbero essere una riserva di virtù civili, di buon senso e anche di sobrietà comunicativa.
Le classi dirigenti di un Paese, di una regione o di un comune dovrebbero essere esempi di moralità, capacità, orientamento ai beni pubblici, rispetto delle regole e delle idee degli altri. Tanto più in una regione socialmente e politicamente terremotata come la nostra.
Credo che valga tuttora il vecchio adagio: l’esempio viene dall’alto. Politici rissosi e astiosi, come Feraudo, alimentano consapevolmente un’idea di politica perdutamente malata, di semplice arena di detrattori in conflitto, di verbosità senza fatti, oltre che a incoraggiare e legittimare la corsa al ribasso degli insulti da cortile.
Ricapitolo i fatti per provare a dare un senso a questa strampalata e misera polemica preelettorale. Pippo Callipo, su sollecitazione dei giornalisti del Quotidiano, riferisce di un nostro incontro ma non dice nulla sulle ragioni e sui contenuti del nostro breve colloquio (per lo sgarbato Feraudo: l’incontro dura esattamente quel tempo perché entrambi arriviamo in anticipo all’appuntamentoe perché Callipo è così cortese da ricevermi nonostante quella mattina fosse invitato a un matrimonio. Ancora per la cronaca dei fatti: l’incontro avviene nello studio di Callipo e non nel bar, come maldestramente insinua Feraudo).
Dato che nell’intervista Callipo fa genericamente riferimento a proposte e offerte in cambio della rinuncia alla sua candidatura a presidente, scrivo al Quotidiano per informare i lettori che io non ho offerto né potevooffrire nulla a Callipo.
Allo sgarbato Feraudo ribadisco ciò che ho già scritto nella mia risposta: non sono andato a proporre assolutamente nulla a Pippo Callipo, tantomeno la mia candidatura
(come impropriamente viene virgolettato nella titolazione del giornale), bensì aragionare con lui sugli scenari per una possibile riunificazione dell’intero centrosinistra e, in particolare, su un più che ipotetico scenario di “autosuperamento” di Loieroa favore eventualmente di un membro dell’attuale giunta regionale, tra cui il sottoscritto.
Dov’è il misfatto?
Poi, a Callipo, che nell’intervista mi rimproverava polemicamente e garbatamente (prenda esempio Faraudo!) sul perché non mi fossi “slegato” prima delle elezioni, ho risposto anch’io polemicamente e ironicamente (prenda esempio Feraudo!) che anche lui mi sembrava piuttosto “legato” visto che, nonostante la sua abrasiva vis polemica nei confronti della politica e dei politici, si fosse alleato con un partito (Idv) che in quanto a difetti partitocratici non fosse da meno rispetto agli altri. Anche in questo caso, dov’è il misfatto?
Che c’entra tutto ciò con mie presunte “battaglie per il perseguimento dei famelici appetiti di cordata”?
Cosa blatera Feraudo?
A quali “appetiti di cordata” si riferisce?
E poi a quale “cordata” sarei “ubbidiente servitore”?
E poi ancora quand’è che sarei stato sorpreso “con le mani nella marmellata”?
Di che “marmellata” parla il Robin Hood nostrano della legalità Feraudo?
E poi dove e quando avrei detto “peste e corna del governo Loiero” e “di cotte e di crude contro Loiero”?
E quando e dove avrei trattato Loiero “nella maniera più spregevole”? (forse lo smemorato Feraudo dimentica che ho contribuito non poco a ideare e scrivere, insieme ad altri generosi intellettuali, il programma 2005 di Loiero e della coalizione di centrosinistra).
E ancora da dove si dedurrebbe che io sarei un “faccendiere della politica”, un “incallito mestatore”, un “insano inciutatore”, un “esempio di funambolica transumanza”?
È possibile che questo debba essere il vocabolario del capogruppo di un importante partito nazionale come Idv?
È possibile che un dirigente di un partito e un rappresentate istituzionale debba volgarmente insinuare che il mio ingresso nella giunta regionale sia spiegabile con la presunta bramosia di occupare una “lucrosa poltrona”?
Secondo il fine Feraudo, Loiero avrebbe acquistato il mio silenzio-assenso con lo stipendio da assessore! Ma perché tante bassezze gratuite? Perché continuare a scivolare lungo il piano inclinato del discredito personale, delle allusioni maligne, delle maldicenze puramente inventate?
Ci rendiamo conto che così facendo si contribuisce a indebolire la già debole reputazione pubblica delle nostre istituzioni, dei politici e della politica? Èdi ciò che ha bisogno la Calabria?
Nonostante Feraudo non mirassegno.
Non mi rassegno all’impoverimento del linguaggio e alla decadenza dell’arte civile del discorso: del sapere ascoltare le ragioni deglialtri, soppesare gli argomenti, scegliere quelli più rilevanti, dare risposte alle questioni argomentate.
Non mi rassegno e non mi avvilisco alle rozzezze spontanee o interessate.
Non rinuncio a sperare e lavorare per una società con meno volgarità e meno volgari. Con Feraudo finisce qui.
Sono interessato a discutere di politica e ancor di più di politiche non di triviali e fantasiose insinuazioni.

* docente Unical e vice presidente Giunta Regionale della Calabria

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Curriculum di Domenico Cersosimo

Professore associato di Economia Applicata
Dipartimento di Economia e Statistica Università della Calabria

Formazione universitaria
   
1978 Laurea in Scienze Economiche e Sociali
Università della Calabria
   
1979-80 Borsista del Centro interdipartimentale di studi aree montane
dell’Università della Calabria
   
Carriera accademica
   
1992-95 Ricercatore Gruppo di discipline n. 20 – Sottosettore Politica Economica
Dipartimento di Economia e Statistica
Università della Calabria
   
1995-2001 Ricercatore confermato per il Gruppo di discipline n. 20 – Sottosettore Politica Economica
Dipartimento di Economia e Statistica
Università della Calabria
   
2001 Professore associato di Economia Applicata (Secs P06)
Facoltà di Economia
Università della Calabria
   
Attività didattica nella formazione di base dell’Università della Calabria
   
Docente di:  
 
Economia Regionale dall’a.a. 1996-1997 al 2005-2006Sviluppo locale 2 nell’a.a. 2005-2006

Sviluppo locale 1 nell’a.a 2004-2005

Economia dello sviluppo locale nell’a.a. 2003-2004

Istituzioni di Economia nell’a.a. 1995-1996, nel biennio 1996-1998 e nell’a.a. 2001-2002

 
Attività didattica nella formazione universitaria post-laurea
   
Dall’a.a 2003-2004 membro del Collegio dei docenti del Master in Manager in politiche di sviluppo e coesione, del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università della Calabria e della Facoltà di Economia dell’Università di Parma.Dall’a.a 2002-2003 membro del Collegio dei docenti del Master in Local development dello Stoà – Università Federico II di Napoli

Dall’a.a. 2001-2002 membro del Collegio dei docenti del Master in Sviluppo locale dell’Università di Parma

Dall’a.a. 2001-2002 membro del Collegio dei docenti del dottorato in Politica, Società e Cultura dell’Università della Calabria

   
Altre attività didattiche
   
Lezioni in corsi e seminari organizzati da svariate Organizzazioni e Istituzioni Formative e Scientifiche, tra le quali:
   
  Associazione italiana di valutazione (Roma)
  Associazione per studi e ricerche Manlio-Rossi Doria (Roma)
  Banca Carime (Cosenza)
  Centro di ricerca Guido Dorso (Avellino)
  Club dei Distretti Italiani (Prato)
  Coldiretti (Roma)
  Conferenza Episcopale calabrese (Catanzaro)
  Consorzio 21 (Cagliari)
  De Lorenzo Formazione (Roma)
  Delta 2000 (Ferrara)
  Fiat Auto (Torino)
  Fim-Cisl (Roma)
  Formez (Roma-Napoli)
  Istituto meridionale di storia e scienze sociali (Roma)
  Istituto di studi e analisi economica – Isae (Roma)
  Istituto Guglielmo Tagliacarne (Roma)
  Ministero del Tesoro e delle Finanze (Roma)
  Parco scientifico e tecnologico della Calabria – Calpark (Cosenza)
  Parco scientifico e tecnologico di Cagliari
  Provincia di Trento
   
Principali incarichi e servizi nell’Università della Calabria
   
Dall’a.a. 2003-2004 condirettore del Master in Manager delle politiche di sviluppo e coesione.Nell’a.a. 2002-2003 co-progettista del Master in Manager delle politiche di sviluppo e coesione promosso dal Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università della Calabria e dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma nell’ambito del Progetto Nuval del Formez e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tale proposta di Master si è classificata al primo posto nella graduatoria finale ed ha ricevuto un “premio” di 20 mila euro per la qualità progettuale e altri 80 mila euro sotto forma di co-finanziamento delle prime due edizioni del Master.

Nell’a.a. 2001-2002 membro del gruppo di progettazione del Programma CampusOne.

Nell’a.a. 1999-2000 ideatore e organizzatore del “gemellaggio” tra il Dipartimento di Economia dell’Università di Parma e il Dipartimento di Economia Politica dell’Università della Calabria. In tale ambito, promotore di cicli di seminari scientifici tra le due strutture universitarie e del gemellaggio tra le Associazioni industriali e le Confederazioni nazionali dell’artigianato delle Province di Cosenza e di Parma.

Dal novembre 1994 all’ottobre 1997 membro della Giunta del Dipartimento di Economia Politica.

Nell’a.a. 1993-1994 membro del Comitato di coordinamento delle attività di ricerca, didattiche e operative del Dipartimento di Economia Politica.

Nel biennio accademico 1992-1994 membro del gruppo del Dipartimento di Economia Politica designato a seguire il Programma Erasmus EU.

   
Altre attività scientifiche e professionali
   
Dal 2005 coordinatore del gruppo d progettazione dell’aggiornamento del Piano di sviluppo socio-economico della Comunità Montana del Pollino.Dal 2003 referee per la rivista Scienze Regionali – Italian Journal of Regional Science.

Dal marzo 2001 al 31 dicembre 2002 membro del gruppo di monitoraggio dello Studio di fattibilità su Il sistema integrato archeologico-territoriale dell’area pompeana realizzato dall’Arthur Andersen MBA.

Dal maggio 2000 al 31 ottobre 2002 membro del Comitato Tecnico Scientifico del Progetto Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Presidenza del Consiglio dei Ministri–Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica–DPS.

Nel periodo dicembre 1999 – dicembre 2000 consulente della Banca Carime per le attività operative nel campo della programmazione negoziata.

Nel periodo novembre 1999 – ottobre 2000 membro del Comitato di pilotaggio di Sviluppo Italia–DPS finalizzato alla ricognizione delle caratteristiche e delle potenzialità dei Patti territoriali in Italia.

Dal 1999 consulente del Formez su temi e attività connessi allo sviluppo locale.

Dal 1999 al 2003 membro del Nucleo di Valutazione della Camera di Commercio di Vibo Valentia.

Nel periodo febbraio 1999 – gennaio 2000 consulente dell’Ati Nomisma-Calpark per la progettazione e redazione del Programma Operativo Calabria 2000-2006.

Nel trimestre maggio – luglio 1997 consulente della Regione Basilicata per la progettazione del Piano regionale del lavoro.

Nel biennio 1998-99 consulente dell’Ufficio studi del Banco di Sardegna per attività di ricerca ed operative nel campo della programmazione negoziata.

Nel biennio 1993-94 membro del gruppo di redazione del Master Plan del Parco scientifico e tecnologico della Calabria.

Nel 1991 membro del gruppo di ideazione e progettazione del Parco Scientifico e tecnologico della Calabria (Calpark)

Dal 1988 al 2004 membro della redazione di Meridiana.

Dal 1986 membro del Comitato direttivo dell’Imes.

Dal 1980 al 1992 funzionario dell’IIstituto per l’assistenza allo sviluppo del Mezzogiorno (Iasm).

   
Associazioni scientifiche
   
Socio della Società Italiana degli Economisti.Socio dell’Associazione Italiana di Scienze Regionali.

Membro del direttivo dell’Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali.

COSA HA INSEGNATO E COSA INSEGNA

a.a. 2005/’06 Economia regionale (Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione – Facoltà di Scienze Politiche) Sviluppo locale 2 (Corso di Laurea Specialistica in Discipline Economiche e Sociali per lo Sviluppo e la Cooperazione – Facoltà di Economia)
a.a. 2004/’05 Sviluppo locale 1(Corso di Laurea Specialistica in Discipline Economiche e Sociali per lo Sviluppo e la Cooperazione – Facoltà di Economia )Economia Regionale (Corso di Laurea in Economia – Facoltà di Economia)
a.a. 2003/’04 Economia dello sviluppo locale (Corso di Laurea in Economia – Facoltà di Economia ) Economia regionale (Corso di Laurea in Economia – Facoltà di Economia )

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Volumi e monografie
   
Economie dal basso. Un itinerario nell’Italia locale, Donzelli, Roma 2006, in corso di stampa, pp. 1-230, (con G. Wolleb).

Prodotti tipici e sviluppo locale, (a cura di), Co.Gra.L, Limbadi 2004, pp. 1-206.

Le Agenzie locali di sviluppo. Modelli organizzativi, progetti, esperienze, (a cura di), Donzelli, Roma 2002, pp. 1-170.

Il polo metalmeccanico vibonese. Tipologie imprenditoriali, contoterzismo, potenzialità di sviluppo delle imprese metalmeccaniche della Provincia di Vibo Valentia, Co.Gra.L. Limbadi 2002, pp. 1-186, (con A. Fortunato).

Economia e lavoro sommerso in Calabria e nella provincia di Vibo Valentia. Un’analisi quali-quantitativa a supporto delle politiche attive per il mercato del lavoro, Rubbettino, Soveria Mannelli 2002, pp. 1-111, (con P. Caputo).

Istituzioni, capitale sociale e sviluppo locale, (a cura di), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2001, pp. 1-260.

Il “distretto” dell’intimo. Istituzioni e sviluppo locale a Lavello, Donzelli, Roma 2001, pp. 1-231, 2001, (con R. Nisticò)

Mezzo giorno. Realtà, rappresentazioni e tendenze del cambiamento meridionale, Donzelli, Roma 2000, pp. 1-288, (con C. Donzelli).

Il territorio come risorsa. Programmazione, concertazione e sviluppo regionale nel Mezzogiorno, (a cura di), Donzelli, Roma 2000, pp. 1-200.

Città, paesi, distretti. Trama e nodi della realtà meridionale, (a cura di), Meridiana Libri – Donzelli, Roma, 1999, pp. 1-222.

Il sistema economico regionale, Meridiana Libri – Donzelli, Roma 1999, pp. 1-56, (con V. Scoppa).

La costruzione del Piano Regionale per l’Innovazione, Meridiana Libri – Donzelli, Roma,1999, pp. 1-246, (con S. Orlando e G. Rossi).

Una politica economica per la Calabria. Valori, strutture, attori, (a cura di), Rubbettino, Soveria Mannelli 1996, pp. 1 -200.

Lavoro e non lavoro. Analisi, controversie e questioni aperte, Donzelli, Roma 1996, pp. 1-130.

Viaggio a Melfi. La Fiat oltre il fordismo, Donzelli, Roma 1994, pp. 1-111.

Il settore lattiero-caseario in Calabria, (a cura di), Marra, Cosenza 1988, pp. 1-160, (con G. Anania).

 
 
Contributi apparsi su riviste
   
“Istituzioni, capitale sociale e implicazioni di policy”, sottoposto per pubblicazione a l’industria.

“Pubblica amministrazione e Agenzie locali di sviluppo tra istituzionalizzazione e capacity building”, in Urbanistica Informazioni, n. 195, 2004, pp. 45-47.

“La lezione di Melfi”, in Quaderni di Rassegna sindacale, n. 4, 2004, pp. 179-184.

“Azione collettiva e sviluppo locale:l’esperienza dei Patti territoriali”, in Archivio di studi urbani e regionali, n.75, 2002, pp.27-44, (con Alessandra Perri).

“Oltre il Ponte. I trasporti calabresi tra abbondanza fisica e penuria qualitativa”, in Meridiana, n. 41, 2001, pp. 65-88, (con D. Gattuso e S. Orlando).

“Politiche pubbliche e contesti istituzionali. Una ricerca sui Patti territoriali”, in Stato e Mercato, n. 3, 2001, pp. 369-412, (con G. Wolleb).

“L’identità come risorsa”, in Meridiana, n. 37, 2000, pp. 33-55, (con C. Donzelli).

“Mezzo giorno e mezzo no. Realtà, rappresentazioni e tendenze del cambiamento meridionale”, in Meridiana, n. 26, 1997, pp. 23-73, (con C. Donzelli).

“Da Torino a Melfi. Ragioni e percorsi della meridionalizzazione Fiat”, in Meridiana, n. 21, 1994, pp. 35-68.

“La chimica e le alchimie. Il polo industriale di Crotone”, in Meridiana, n. 17, 1993, pp. 275-303. (con S. Bruni).

“Verso lo sviluppo. Spunti per una politica industriale regionale”, in Deadalus, n. 10, 1993, pp. 37- 69.

“La fabbrica della fabbrica calabrese”, in Politica ed Economia, n. 3, 1990, pp. 78-80.

“Quale industria per il Sud? Neo-dualismo e prospettive di sviluppo”, in Meridiana, n. 9, 1990, pp. 55-78.

“Una regione in movimento. Tendenze e prospettive dell’economia calabrese oggi”, in Pitagora, n. 1, 1989, pp. 11-18.

“L’industria calabrese alle soglie degli anni novanta. Performances e dinamiche”, in Sviluppo, n. 59, 1989, pp. 35-51, (con L. Ceraudo).

“Oltre l’agricoltura. La produzione manifatturiera e i suoi sbocchi negli ultimi quarant’anni”, in Meridiana, n. 1, 1987, pp. 133-164, (con S.Bruni).

“I problemi di consolidamento di un’area meridionale a sviluppo incompiuto: l’Area di sviluppo industriale Sibari-Crati”, in Economia e Potere, n. 1, 1986, pp. 3-36, (con C. Rotelli).

“Principali caratteristiche strutturali dell’industria di trasformazione dei prodotti agricoli: il caso calabrese”, in Sviluppo, n. 26, 1981, pp. 53-73.

 
 
Contributi apparsi in volumi
   
“Institutions, social capital and local development: an economic perspective”, in Castiglione D., van Deth J. e Wolleb G. (a cura di), Handbook on Social Capital, Oxford University Press, Oxford 2006, in corso di stampa.

“Gioia Tauro: un’industria logistica, snodo del “mercato mondo””, in L. D’Antone (a cura di), La rete possibile. I trasporti meridionali tra storia, progetti e polemiche, Donzelli, Roma 2004, pp. 63-79.

“Dai Patti ai PIT. Lezioni dall’esperienza”, in D. Deidda (a cura di), Governance e sviluppo territoriale, Formez, Roma, 2003, pp. 19-50.

“Sud chiama Nord”, in Aa.Vv., Le vie del Mezzogiorno. Storia e scenari, Donzelli, Roma 2002, pp. 261-281, (con R. Cappellin).

“Il “modello” di sviluppo della Calabria. Caratteristiche strutturali e trasformazioni recenti”, in G. Anania (a cura di), Scelte pubbliche, strategie private e sviluppo economico in Calabria. Conoscere per decidere, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001, pp. 15-127, (con G. Anania e R. Nisticò).

“Maglie, rubinetti e sedie. I caratteri del “capitalismo paesano”, in G. Anania (a cura di), Scelte pubbliche, strategie private e sviluppo economico in Calabria. Conoscere per decidere, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001, pp. 239-89, (con G. Farace e A. Fortunato).

“Le Calabrie contemporanee. Un’analisi delle caratteristiche dei sistemi economico-produttivi sub regionali”, in G. Anania (a cura di), Scelte pubbliche, strategie private e sviluppo economico in Calabria. Conoscere per decidere, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001, pp. 333-80, (con G. Anania e R. Nisticò).

“L’industria meridionale della moda”, in A. Balestri (a cura di), L’industria italiana della moda, Il Sole 24-Ore, Milano 2001, pp. 87-115.

“Oppportunità e rischi di fronte al futuro”, in P. Bevilacqua (a cura di), in Storia della Calabria, Laterza, Roma-Bari 2001, pp. 108-126, (con R. Nisticò).

“Casualità, istituzioni e genius loci: la corsetteria a Lavello”, in G. Viesti (a cura di), Mezzogiorno dei distretti, Donzelli, Roma, 2000, pp. 159-189, (con R. Nisticò).

“Imprese invisibili. Arretratezza o postfordismo”, in P. Fantozzi (a cura di), Microcapitalismo, Rubbettino, Soveria Mannelli 1997, pp. 97-130, (con A. Fortunato).

“La rivoluzione del lavoro”, in Aa.Vv., Melfi, Gioia Tauro: Le sfide dello sviluppo, Meridiana-Libri, Roma1997, pp. 33-74.

“Grande industria, produzione snella e Mezzogiorno. Ascesa e declino del fordismo Fiat”, in G. Gorla e O. Vito Colonna (a cura di), Regioni e sviluppo: modelli politiche e riforme, Angeli, Milano 1995, pp. 235-257.

“Un’economia a regolazione pubblica”, in F. Mazza (a cura di), Catanzaro. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli,1994, pp. 333-381.

“Fiat in Melfi”, in Aa.Vv., Industrial Change and Social Change in the Automobime Industry: Role of the Social Dialogue and Industrial Relations in the Process of Adaption, Studium Leader Europa, Milano 1994, pp. 44-62.

“Un modello di economia dell’emergenza”, in F. Mazza (a cura di), Reggio Calabria. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 1993, pp. 347-401.

“Da città del latifondo a capoluogo di provincia”, in F. Mazza (a cura di), Crotone. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 1992, pp. 379-426.

“La modernizzazione economica”, in F. Mazza (a cura di), Cosenza. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 1991, pp. 281-317.

“La filiera cerealicola calabrese. Analisi delle discontinuità e delle potenzialità industriali”, in Aa.Vv., Problemi e prospettive della cerealicoltura calabrese, Patitucci, Cosenza, 1990, pp. 51-84.

“L’economia dei comuni italo-albanesi. Caratteri prevalenti, dipendenza, potenzialità di comunità difficili”, in M. Bolognari (a cura di), La diaspora della diaspora, Ets Editrice, Pisa 1989, pp. 45-97.

“Imprese e imprenditori nella Calabria d’oggi”, in P. Bevilacqua e A. Placanica (a cura di), Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. La Calabria, Einaudi, Torino 1985, pp. 861-882.

“Politica dell’occupazione, politica attiva del lavoro e mercato del lavoro in Calabria”, in Aa.Vv., Il caso Calabria, Gangemi, Reggio Calabria-Roma 1984, pp. 169-208, (con G. Marramao).

“Oltre la dipendenza: quale industrializzazione”, in Aa.Vv., Il caso Calabria, Gangemi, Reggio Calabria-Roma 1984, pp. 149-160.

“Industria alimentare ed agricoltura in una zona ad agricoltura ricca del Mezzogiorno: la Piana di Sibari”, in G. Anania e R. Fanfani (a cura di), Trasformazione dell’agricoltura e intervento pubblico nel Mezzogiorno, Marra, Cosenza 1983, pp. 109-155.

 
 
Altre pubblicazioni
   
Fiducia, capitale sociale e sviluppo locale, Discussion Paper del Dipartimento di Economia e Statistica, Università della Calabria, 2005, (con R. Nisticò).

Le organizzazioni dello sviluppo locale. Primi risultati di una ricerca sul campo, in AISRe, XXVI Conferenza Italiana di Scienze Regionali, Napoli 2005, cd rom, Città e regioni del Sud Europa. Trasformazioni Coesioni Sviluppo, pp. 1-23.

“Lo sviluppo locale, difficile, ma possibile”, in S. Mollica (a cura di), 2004-2013 dieci anni, un programma possibile per lo sviluppo locale, Angeli, Milano 2005, pp. 203-205.

“Metapontino”, in R. Colaizzo (a cura di), L’esperienza dei PIT. Studi di caso, Formez, Roma 2004, pp. 31-40, (con A. Fortunato e A. Perri).

“Alto Basento”, in R. Colaizzo (a cura di), L’esperienza dei PIT. Studi di caso, Formez, Roma 2004, pp. 19-30, (con A. Fortunato e A. Perri).

“Il Patto territoriale dell’Alto Belice Corleonese”, in DPS (a cura di), La lezione dei Patti territoriali per la progettazione integrata territoriale nel Mezzogiorno, Roma 2003, pp. 151-188, (con G. Wolleb).

“Il Patto territoriale di Simeto Etna”, in DPS (a cura di), La lezione dei Patti territoriali per la progettazione integrata territoriale nel Mezzogiorno, Roma 2003, pp. 530-557.

Il partenariato socioeconomico nei Progetti Integrati Territoriali, (a cura di), Formez, Roma 2003, pp. 1-173.

“Nord-Sud: un’integrazione produttiva inevitabile”, in D. Deidda (a cura di), Nord Est e Mezzogiorno, Donzelli, Roma, 2002, pp. 85-95.

La corsetteria di Lavello: un distretto industriale in formazione. Capitale umano, fabbisogni formativi e politiche del lavoro, (a cura di), Dipartimento di Economia e Statistica, Università degli Studi della Calabria, settembre 2001, pp. 1-255.

“Mezzogiorno offensivo”, in D. Deidda (a cura di), Il Mezzogiorno che funziona, Donzelli, Roma 2001, pp. 20-27.

Azione collettiva e sviluppo locale. La parabola del patto territoriale Cosentino, AISRe, XXII Conferenza italiana di scienze regionali, cd rom, 2001 (con A. Perri).

“Introduzione alla parte seconda”, in F. Mazza (a cura di), Lamezia terme. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 2001, pp. 185-191.

Come costruire un distretto industriale. Il caso dei seggiolai di Serrastretta, (a cura di), Dipartimento di Economia Politica, Università degli Studi della Calabria, Marzo 2000, pp. 1-116.

Settore metalmeccanico. Regione Calabria. Indagine nazionale sui fabbisogni formativi nell’artigianato. Analisi strutturali, Ente Bilaterale Nazionale Artigianato, Roma 2000, pp. 1-111, (con la collaborazione di A. Fortunato)

Opportunismo, beni pubblici e patti territoriali, AISRe, XXI Conferenza italiana di scienze regionali, cd rom, 2000.

Origini ed evoluzione di un sistema produttivo locale: la corsetteria di Lavello, Discussion paper del Dipartimento di Economia dell’Università della Calabria, n. 14, 1999, pp. 5-76, (con R. Nisticò).

“Introduzione alla parte seconda”, in F. Mazza (a cura di), Paola. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 1999, pp. 165-169.

“Un quasi-distretto tra casualità e istituzioni: la corsetteria di Lavello”, Dipartimento di Tecnica e gestione dei sistemi industriali, Università di Padova, Il futuro dei distretti. Lavoro, tecnologia, organizzazione, istituzioni, cd rom, Padova 1999, pp. 1-25 (con R. Nisticò).

RIS Calabria: regional innovation strategies, (a cura di), cd rom, Cosenza 1999, (con S. Orlando e G.Rossi).

“Disoccupazione: cause e rimedi”, in M. F. Minervino (a cura di), Lavoro e partenariato Euromediterraneo, ticonzero, Rende 1998, pp. 79-90.

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