“Disertare in massa le Primarie del PD. Disobbedienza civile contro gli inciuci” – Appello ai Democratici della Calabria dell´Area Marino

11 02 2010

DISERTARE IN MASSA LE PRIMARIE DISOBBEDIENZA CIVILE CONTRO GLI INCIUCI “noi non andremo a votare perché intendiamo salvaguardare e proteggere l´istituto delle primarie da un uso strumentale, diretto a raggiungere obiettivi falsamente democratici, e ci appelliamo a tutti i democratici liberi, forti e sinceri della Calabria affinché contribuiscono alla salvaguardia di un metodo democratico che tenta di rendere effettivo l´art. 49 della Costituzione, non partecipando fieramente e senza tentennamenti al voto di domenica con un chiaro e limpido gesto di disobbedienza civile.” UN PARADOSSO TUTTO CALABRO Anche Bersani lo sostiene che “non sempre e non dappertutto le primarie rappresentano uno strumento di innovazione e che a volte l’innovazione ha bisogno di impulso che non sempre puo’ venire dal basso”. E tutti noi ci auguravamo un saggio intervento dal vertice nazionale del Partito che non c´è ancora stato, per come l´emergenza politica calabrese, sotto gli occhi di tutto il Paese, necessitava e che non ci sarebbe apparso né come una violazione dell´assetto federale del PD, né come una violazione della democrazia partecipata, ma come un saggio intervento arbitrale in una partita palesemente truccata ed il cui esito, annunciato, è ancora, ad oggi, una drammatica sconfitta. Il partito democratico calabrese, nato nelle primarie del 2007, infatti, è una “proprietà privata” inespugnabile, già oggetto di un´OPA che ne ha blindato proprietà e ipotecato la gestione, attraverso l´accaparramento di tessere ed il controllo sistematico dei cacicchi. Ecco perché in Calabria, ancora una volta, forse anche a causa di una nostra storica immaturità democratica, l´innovazione non può venire dal basso perché quelli che voteranno nei circoli del PD saranno i soliti proscritti non gli iscritti al PD, saranno i soliti clientes. E se anche il popolo del centrosinistra intervenisse in massa, non potrebbe fronteggiare la forza ed i muscoli di chi governa da 5 anni una Regione in cui si vince non perché hai ben amministrato e presentato un bilancio positivo dell´operato di una giunta, ma perché hai imparato a “gestire il bisogno”, A riconoscere le profonde sacche del bisogno e a mantenerle tali, rendendole dipendenti da un benevolo, arbitrario e compassionevole voucher, sussidio, contributo, consulenza. Domenica 14 Febbraio in Calabria non solo non ci sarà un Vendola, ma non c´è neanche un Boccia. E non ci sarà né un D´Alema né un Bersani, né altri, che vi inviteranno alle urne. Qui c´è soltanto una casta che si ri-candida e che si ri-vota per dimostrare, qui ed altrove, che è il popolo che la reclama. E sarà per questo che il “registro” dei votanti sarà pieno di adesioni dirette a certificare un´affezione alla casta e a trasformare una primaria di “mozione”, un derby (il cui risultato è stato già scritto, con inchiostro simpatico, nell´assemblea regionale del 2 febbraio in quel di Capo Suvero, con tanto di percentuali di votanti e di voti da attribuirsi ai singoli sfidanti), nella più alta legittimazione popolare di un “inciucio” che ha deciso di affidare la Calabria al peggiore centro destra possibile! Ma si sa che per la casta che “vince anche quando perde”, l´importante non è nè vincere nè partecipare, ma sopravvivere! Ecco perché noi non andremo a votare perché intendiamo salvaguardare e proteggere l´istituto delle primarie da un uso strumentale, diretto a raggiungere obiettivi falsamente democratici, e ci appelliamo a tutti i democratici liberi, forti e sinceri della Calabria affinché contribuiscono alla salvaguardia di un metodo democratico che tenta di rendere effettivo l´art. 49 della Costituzione, non partecipando fieramente e senza tentennamenti al voto di domenica con un chiaro e limpido gesto di disobbedienza civile. E´ evidente, infatti, anche a causa dell´assenza di una seria regolamentazione garante della sua efficacia, che in Calabria l´istituto delle primarie è stato svuotato di significato ed è stato piegato a uno strumento che si invoca solo per non cambiare nulla, per conservare! E´ la triste storia della Calabria: tutto ciò che altrove funzione e porta ricchezza da noi non funziona o fallisce! Penso ai depuratori, agli impianti eolici, alle società miste, alla raccolta differenziata….e alle primarie! Ecco perché noi, domenica 14 Domenica, difenderemo, insieme a tutti voi, l´istituto delle primarie restando a casa! 10 febbraio 2010 Il coord. Regionale Area Marino – Cambialitalia – Fernanda Gigliotti

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11 02 2010
Politica | “Disertare in massa le Primarie del PD. Disobbedienza civile contro gli inciuci” – Appello ai Democratici della Calabria dell´Area Marino

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