Ethos, ecco le regole per i candidati

23 01 2010

L’associazione reggina chiede programmi a chi aspira a un seggio in Regione. Il no a chi ha subìto condanne. La denuncia: «Si parla troppo e soltanto di alleanze»

di Mara Nasso

Si parla tanto di alleanze e di strategie per battere l’avversario, meno dei programmi di governo che i candidati alla carica di presidente della Giunta regionale calabrese intendono presentare ai cittadini. E’ proprio per questo che l’associazione Ethos, presieduta da Giuseppe Musarella, ha presentato in conferenza stampa, presso la propria sede di via Marsala, un documento di impegno etico-politico che sottoporrà nei prossimi giorni ai candidati alla carica di Governatore.
Un vero e proprio patto dei candidati con l’elettorato, scandito dalle priorità con cui a livello regionale dovrà confrontarsi la neoeletta compagine governativa, sintetizzate in dieci articolati punti del documento, molti dei quali da sempre cavallo di battaglia di Ethos. “Ci aspettiamo che qualcuno risponda al nostro invito e che manifesti le proprie priorità, che prenda impegni seri nei confronti dei cittadini- ha detto Musarella. In questo documento abbiamo focalizzato l’attenzione sugli impegni non rinviabili con i quali dovrà confrontarsi il prossimo Governo regionale. Prioritarie saranno la salvaguardia delle coste e delle acque, la bonifica dei siti inquinati, l’ammodernamento e la riorganizzazione del sistema preposto alla vigilanza del patrimonio ambientale.
Sarà necessario assumere una posizione netta sul nucleare, che per noi non rappresenta certo la scelta giusta in virtù del fatto che l’energia alternativa in Calabria può nascere da altre fonti rinnovabili quali quelle naturali: sole, mare e vento. Il ponte invece, a nostro avviso, non rappresenta un’opera urgente.
Chiediamo poi l’impegno per una sanità che sia snella, fruibile ed efficiente, e che la trasparenza e la partecipazione si estendano a tutti i livelli, rendendo accessibili ai cittadini le sedute del Consiglio e promuovendo l’informatizzazione nei rapporti tra cittadini ed istituzioni”.
Il documento punta anche su una politica maggiormente etica, che si traduca
nel rifiuto di candidati che abbiano subito condanne penali in secondo grado o definitive, e sulla riduzione dei costi della consulenze e delle spese e compensi per consiglieri ed assessori.
Ha aggiunto Giovanni Sergi, vicepresidente associazione, “la Regione deve adottare un Bilancio Sociale come metodo di rendicontazione contabile. Bisogna poi puntare sullo sviluppo socio economico del territorio attraverso l’edilizia convenzionata, e sostenere un piano di defiscalizzazione che riduca l’IRAP incentivando l’investimento dei privati e creando nuovi posti di lavoro sul territorio”.

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DOCUMENTO DI IMPEGNO ETICO – POLITICO

 In qualità di candidato alla carica di Presidente della Giunta Regionale della Calabria e possibile prossimo “Governatore” della Regione, è disposto a sottoscrivere il  presente documento, accettando di impegnarsi per realizzare e rispettare i 10 punti sotto elencati?

 1)     Rifiutare ogni appoggio politico diretto o indiretto di liste che presentino candidati condannati in secondo grado o in via definitiva o rinviati a giudizio per particolari reati (corruzione, concussione, mafia, truffa, reati ambientali, violenza, droga,ecc);

 2)     tutelare e valorizzare il territorio applicando la vigente normativa in relazione ai c.d. “ecomostri”, salvaguardando le coste e le acque, bonificando territori inquinati, producendo energia ecocompatibile, sostenendo ed utilizzando le fonti energetiche naturali, ammodernando e riorganizzando gli Enti Regionali preposti alla vigilanza del nostro patrimonio ambientale;

 3)     rendere la sanità calabrese snella, fruibile, trasparente, attraverso un piano sanitario orientato a privilegiare la competenza e non l’appartenenza;

 4)     adottare il Bilancio Sociale come metodo di rendicontazione contabile;

 5)     rendere accessibili ad ogni cittadino calabrese tutte le sedute del Consiglio Regionale tramite collegamento internet e reti televisive locali;

 6)     ridurre del 50% i costi per locazioni a terzi, consulenze esterne, spese generali e compensi a Consiglieri ed Assessori, riferendosi come base di calcolo alle spese sostenute nell’ultimo anno;

  7)     rivedere gli accordi che concedono, per trent’anni, la gestione delle acque a società private, riconducendo tale gestione alla Regione Calabria;

 8)     promuovere l’informatizzazione dei rapporti tra Cittadini ed Istituzioni, agevolando l’acquisto di un computer per ogni famiglia calabrese;

 9)     realizzare un piano di defiscalizzazione ai fini I.R.A.P. per tutte quelle imprese che, sotto ogni forma giuridica, intendano intraprendere nuove attività produttive in Calabria, condizionando tale agevolazione alla sottoscrizione di contratti d’assunzione, anche tramite patti territoriali, a tempo indeterminato e rivolti alle maestranze residenti sul territorio regionale, rendendo efficiente la rete dei trasporti regionale;

 10)un piano d’edilizia convenzionata che preveda la costruzione di alloggi a costi contenuti e destinati alle fasce più deboli della popolazione, senza discriminare le coppie di fatto.

Il Candidato                                                            éthos

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One response

19 02 2010
PAOLO LAGANA'

Caro Presidente Musarella,
concordo con le proposte di cui al documento di impegno etico-politico che, purtroppo, dovrà ancora attendere molto tempo prima che possa avere pratica attuazione: aggiungerei solo un punto fondamentale.
Coloro che andranno ad amministrare la “cosa pubblica” dovranno depositare, ad inizio e fine mandato, l’elenco dei beni di proprietà, loro e dei familiari diretti ( figli, fratelli, moglie ( i ).. ), ivi compreso depositi bancari, postali ecc.
Dico questo perchè, ancora una volta purtroppo, non si giustificano beni patrimoniali in rapporto alle entrate di molti soggetti.
Comprendo che anche questo punto dovrà attendere del tempo prima di essere attuato ma, sinceramente, non vedo alternative: aggiungo che tale controllo andrebbe esteso ai dirigenti di partito ed a quelli regionali.
Grazie per le parole riferite al bilancio sociale adottato dal mio Comune.
Spero di poterLa incontrare e ringraziarla personalmente.
Paolo Laganà Sindaco di Motta San Giovanni

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