Draghi, allarme Mezzogiorno: le mafie “si infiltrano nelle amministrazioni locali”

27 11 2009

Il governatore a un convegno a Palazzo Koch sottolinea tutti i problemi e le carenze del Sud
“Tanta criminalità e pil deludente”
Napolitano: “Anche il Nord ha bisogno del Meridione”

Mario DraghiROMA – Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, lancia l’allarme sulla situazione del Mezzogiorno: in un convegno sul Sud in corso a Palazzo Koch spiega che nel nostro Meridione “la criminalità infiltra le pubbliche amministrazioni”; che “da lungo tempo” ci sono “risultati economici deludenti”, col “divario di Pil pro capite rispetto al Centronord che è rimasto sostanzialmente immutato per trent’anni. Per questo occorre cambiare prospettiva: “Investire in applicazione, piuttosto che in sussidi”.

E al convegno partecipa anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che all’uscita, dopo aver ascoltato l’intervento di Draghi, dichiara: “Tutte le parti del paese, anche il Nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Il divario economico.INel suo discorso il governatore non nasconde l’arretratezza del Sud: “Ci vive un terzo degli italiani, produce un quarto del prodotto nazionale lordo; rimane il territorio arretrato più esteso e più popoloso dell’area euro”. “Il processo di cambiamento è troppo lento – continua – mentre le altre regioni europee in ritardo di sviluppo tendono a convergere verso la media dell’area, il Mezzogiorno non recupera terreno”. E infatti, “nel 2008 la contrazione del Pil meridionale è stata più severa di quella del Centro Nord: -1,4% contro -0,9%”.

Il divario nei servizi. “Scarti allarmanti di qualità” tra Centronord e Mezzogiorno nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese: Draghi cita, a questo proposito, istruzione, giustizia civile, sanità, asili, assistenza sociale, trasporto locale, gestione dei rifuti, distribuzione idrica.

I problemi con le banche. Su questo fronte, non c’è un divario consistente: “Non ci sono marcate divergenze nell’andamento del credito bancario tra il Centro Nord e il Mezzogiorno. Con al crisi i prestiti alle famiglie hanno rallentato fortemente in entrambe le aree territoriali, continuando tuttavia a crescere di più al Sud. I prestiti alle imprese e il costo del credito hanno avuto, pur partendo da livelli diversi, dinamiche simili nelle due aree”.

Allarme criminalità. Anche su questo, Draghi non nasconde la gravità della situazione: “Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”. Questo perché “alla radice dei problemi stanno la carenza di fiducia tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo degli elettori verso gli eletti, il debole spirito di cooperazione: è carente il ‘capitale sociale'”.

La ricetta del governatore. Eccola: “Occorre investire in applicazione, piuttosto che in sussidi. Tradurre questa impostazione in atti concreti di governo non è facile”. Ma “i sussidi alle imprese sono stati generalmente ‘inefficaci’, non è pertanto dai sussidi che può venire uno sviluppo durevole delle attività produttive”.

Advertisements

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: