Replica secca di Misiti a Di Pietro che lo invita a lasciare il partito: «Ma io da Idv sono già uscito»

11 11 2009

Aurelio MisitiAurelio Misiti, deputato 74enne di Melicucco, cambia di nuovo pagina.
Onorevole, allora lascia Italia dei valori?
«Sì, vado via».
Quando l’ha deciso?
«Meditavo la cosa da tempo. Ho ufficializzato le dimissioni attraverso una lettera inviata a Di Pietro lo scorso 6 novembre».
Ma Antonio Di Pietro ancora oggi (ieri per chi legge, ndr) continua a sostenere che lei deve andare via dal partito perché non rispetta il programma.
«Non so perché continua a ripetere questo. Forse non vuole prendere atto delle dimissioni che, ripeto, ho presentato la scorsa settimana. Non le ho rese pubbliche finora perché non volevo suscitare clamore intorno alla cosa. Vado via perché non condivido la linea politica portata avanti in questo ultimo periodo. Una linea politica portata avanti da gente nemmeno iscritta al partito».
A chi allude?
«Mi riferisco a Luigi De Magistris e altri che hanno scelto una linea populista inaccettabile. Gli attacchi al capo dello Stato o il no al rifinanziamento delle missioni dei nostri militari all’estero, sono fatti politici che
non posso accettare».
Lascia per approdare dove?
«Per adesso transito nel gruppo misto dove troverò anche altri amici delusi e fuoriusciti da Idv».
In molti parlano di un suo approdo nel Pd di Bersani.
«Al Pd e a Bersani guardo con simpatia e interesse. Ma è troppo presto per poter parlare di una mia adesione al partito. Voglio capire bene quali sono i loro programmi e soprattutto quale politica delle alleanze intendono portare avanti. Per questo non escludo altre strade…».
Che sarebbero?
«L’ho già detto in più occasioni: il progetto centrista di Rutelli mi intriga molto, così come sto apprezzando molto il ruolo e la posizione assunta dall’Mpa di Lombardo».
Misiti fautore di un terzo polo?
«No, non dico questo. Ma registro, purtroppo, un’influenza crescente sul governo da parte della Lega Nord. Sono loro, ormai, a dettare legge. Per questo credo che l’idea di Partito del Sud non sia un’idea da scartare
per contrastare il predominio del Carroccio. La partita del futuro si gioca al centro e il Pd dovrà prestare maggiore attenzione, costruedo una possibilità di raccordo con quanti hanno forte il sistema berlusconiano».
Si spieghi meglio.
«Parlo del popolo delle partite iva e di quei ceti produttivi che vedono nel Cavaliere l’unico punto di riferimento. È a loro che bisogna offrire una prospettiva».
In Calabria costruirà un nuovo partito?
«No, piuttosto metterò in piedi una lista a sostegno del candidato alla presidenza per il centrosinistra».
Candiderà anche lei uno dei suoi alle primarie?
«Le primarie non ci interessano in questo momento. Noi vogliamo contribuire alla vittoria del centrosinistra. Questo è il nostro unico obiettivo».
Ma lei alle primarie almeno andrà a votare…
«Ho già detto che non mi interessano e quindi non andrò nemmeno a votare. Anche se…».
Anche se?
«Tiferò per Agazio Loiero. Credo che nessuno meglio di lui possa guidare la coalizione. D’altronde è uscente, quindi garantirebbe la continuità rispetto al lavoro fatto finora».

(Antonio Ricchio – Calabria Ora)

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12 11 2009
Politica | Replica secca di Misiti a Di Pietro che lo invita a lasciare il partito: «Ma io da Idv sono già uscito»

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