Solamente i calabresi veri possono salvare la Calabria

1 10 2009

di Seby Cristiano (*)

nave veleniAl peggio non c’è mai fine.
Pensavamo che la mediocrità della nostra classe dirigente e l’assoluto servilismo di parte di essa alla criminalità organizzata, sia essa ndrangheta o massoneria deviata, fossero alla base della nostra vergognosa ed umiliante situazione socio economica, ma, analizzando i fatti venuti alla luce in questi ultimi giorni, l’origine di tutti i mali dei calabresi sono i calabresi stessi.
I soliti parassiti ignoranti, siano essi politici in cravatta ed autista o mafiosi in coppola e lupara, non curanti della salute di tutti, compresa quella dei propri figli, hanno scaricato o permesso di scaricare nel nostro mare e nel nostro territorio una quantità enorme ed indefinita di sostanza altamente nocive per gli esseri viventi.
Leggendo le cronache di questi giorni sui ritrovamenti radioattivi e sulle dichiarazioni coscienziose di qualche collaboratore di giustizia, emerge con incredibile evidenza che questi “pezzi di merda”, approfittando dell’omertà e della codardia del popolo calabrese, si sono arricchiti provocando tumori e malesseri vari ai poveri calabresi.
A quanti sostengono che questo è il sistema e che nessuno può cambiarlo, a quanti, di fatto, subdolamente predicano che l’unica speranza è quella di permettere all’attuale classe dirigente di continuare nello “splendido ed utile” lavoro di sterminio della razza calabrese, a quanti, atrofizzati intellettualmente e spiritualmente preferiscono adeguarsi a questa situazione perché troppo coinvolti o vigliacchi per reagire, a tutti questi Ethos chiede di farsi da parte, essendo anche  loro la causa di ogni male. Non stiamo generalizzando, ma stiamo puntando l’indice contro l’intera classe politica calabrese e l’intera classe dirigente della nostra regione.

Da tempo immemore sempre gli stessi personaggi, dicendo di governarci, vendono la nostra vita e quella dei nostri figli al miglior offerente.
L’aspetto più inquietante, però, è che i calabresi, a questo sistema, si dimostrano indifferenti, quasi come se le leucemie ed i tumori  fossero frutto di qualche maledizione e non da inquinamento radioattivo Sembrerebbe che, per fare un esempio, i pesci che i calabresi mangiano siano immuni dalla scorie radioattive, risultando quindi commestibili e salutari. Sappiamo perfettamente che così non è. Non c’è un’unica soluzione per cancellare questa parassitaria e ristretta cerchia di calabresi, ma certamente un inizio potrebbe essere rappresentato dall’indignazione dei calabresi nei confronti di chi li ha governati fino ad oggi, creando solo danni in ogni settore della vita pubblica.
Al momento non vogliamo indicare alcuna alternativa ai soliti nomi che zompettano tra le cariche di Consigliere Regionale, Parlamentare, Sindaco o Presidente della Giunta Regionale, “succhiando” la linfa ai calabresi ed ai reggini.
Vogliamo semplicemente invitare i calabresi ad indignarsi sul serio ed a convincersi che l’unica alternativa alla distruzione della nostra Regione sono solamente i calabresi che amano e che “agiscono” per il bene della Calabria e dei suoi cittadini e non quei calabresi che sfruttano tutti e tutto pur di arricchirsi.  

(*) socio fondatore Associazione “éthos” di Reggio Calabria

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