Fernanda Gigliotti (candidata segreteria regionale PD Calabria – Mozione Marino)/ Replica alla proposta di un governo di salute pubblica per la Regione Calabria

5 09 2009

Fernanda GigliottiLeggendo i giornali di oggi mi è venuta in mente una citazione di F. Nietzsche “Dovete avere il caos in voi per partorire una stella danzante”. Alla luce di tutto il suo pensiero la stella danzante può essere un simbolo di completezza, mentre il caos può essere inteso come apertura, come infinità di possibilità.
Ebbene se il caos della politica regionale è un titolo di merito, esso va attribuito indubbiamente alla Giunta Loiero e all’assenza di discussione e di indirizzo del governo regionale da parte del Partito democratico dal suo concepimento fino ad oggi. Attribuire a questo caos la capacità di partorire una stella danzante, intesa come una proposta politica di governo per la Calabria e i Calabresi, non è affatto scontato! E se ieri abbiamo letto Minniti e Adamo che antepongono alla scelta del candidato presidente la scelte delle alleanze, oggi leggiamo Guccione & C., sperticarsi in una difesa apodittica del Governatore, che non manca di proclamarsi ancora una volta candidato naturale e unitario, nonostante in molti hanno tentato di spiegargli che i primi a non volerlo sono quelli della Mozione Bersani alla quale aderisce, e che non ci sono candidature naturali in un partito che per Statuto Nazionale prevede le primarie di partito.
Per quel che ci riguarda le primarie del PD, infatti, sono bastevoli e preventive rispetto alla legge regionale licenziata troppo in fretta dal Consiglio il 6 agosto, e che più che uno strumento di democrazia, appare non solo diretta a legittimare con il voto popolare scelte già compiute, ma solo utile al controllo capillare e criminale del consenso elettorale e dell’orientamento del cittadino.
Oggi leggiamo di un’altra proposta, questa si demagogica e qualunquista, di una grande coalizione trasversale “di Salute Pubblica” (mai momento fu più infelice per parlare di salute pubblica in Calabria) proveniente dall’On.le. Foti (PDL), quasi a volerla contrapporre alla grande coalizione del malaffare pubblico che fino ad oggi ha governato la regione Calabria.
Infine registriamo le picconate di Di Pietro che, malgrado tutto, ancora sostiene che un’alleanza con il PD sia possibile e che l’unica condizione è che non sia Loiero il candidato Presidente.
Un caos preordinato non già per far nascere una stella danzante, ma per consentire ai soliti noti di continuare a governare questa regione!
E se la classe dirigente regionale, il gotha dell’esperienza politica e di governo, continua a cercare il candidato presidente e la coalizione che lo sosterrà come un cristo risorto in processione, senza chiedere preventivamente il bilancio di un’azione di governo, senza dire cosa ha in mente di fare per la Calabria violentata e derubata nella sanità, nel territorio, nella gestione dell’ambiente, nel malaffare del trasversalismo politico, noi cosa possiamo fare?
Noi che non abbiamo tessere, che non siamo apparato degli apparati, che non siamo al governo di niente, che non contiamo niente non perché non sappiamo fare, pensare o agire, ma perché come direbbe il gotha del PD calabrese, a noi non ci ha votato nessuno, ahinoi non possiamo che interpretare il ruolo del grillo parlante sperando che i Calabresi abbiano imparato dalla favola di Pinocchio. E secondo noi questa classe dirigente, che come i ladri di Pisa, di giorno litiga e di notte conclude affari comuni, sta solo combattendo finte battaglie solo per alzare il prezzo, per aggiudicarsi un posizionamento migliore ai posti di partenza, quasi che ognuno stia già indossando la casacca del consigliere, assessore, deputato e senatore. Altro che stella danzante!
Noi della Mozione Marino che notoriamente siamo solo alla ricerca di Fasci di Luce, non brillando di luce propria come abitualmente sanno fare i Grandi della Politica Regionale, pensiamo che il Partito Democratico che verrà dopo il 25 ottobre, non potrà scegliere nessun candidato presidente e nessuna coalizione di governo, senza un bilancio dell’azione di governo della Giunta in carica e degli obiettivi raggiunti, che non sono evidentemente la capacità di spesa che ha avuto, ma dove e come i soldi sono stati spesi, controllando la “produzione” di sanità, di servizi, di strade, di cultura, secondo parametri europei e non di “casa nostra”.
Ove invece si dovesse concludere che non ci sono discontinuità, allora il Partito democratico deve essere in grado di mettere in campo una nuova proposta di governo, attingendo da quella classe dirigente di giovani e di meno giovani che il PD (e i partiti fondanti) ha sempre ignorato, ostaggio com’è dei rampanti funzionari-burocrati di partito degli anni ottanta/novanta che ne hanno fatto “una cosa loro” e che ormai fanno coincidere il partito con le aziende partecipate, con le amministrazioni pubbliche. Il PD che verrà dovrà infine guardare agli alleati che per sensibilità, storia e appartenenza possono condividere un’azione di governo impostata alla meritocrazia, alla buona pratica amministrativa, a una vera difesa del nostro patrimonio naturale, alla liberazione della sanità dalla mafia e dalla clientela che l’ha resa ultima in Europa per qualità di prestazione sanitaria. E se è vero che i PD è un partito di centro-sinistra deve guardare a sinistra
Nocera Terinese, 4 settembre 2009
Fernanda Gigliotti
candidata alla segreteria regionale PD – Mozione Marino

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