Tripodi, La Riforma Gelmini va cancellata

2 09 2009

Michelangelo Tripodi“E’ un giorno amaro quello che si consuma oggi per docenti, personale Ata, personale scolastico e famiglie così pesantemente colpito dai tagli sciagurati del ministro Gelmini e del governo di centrodestra Pdl-Lega”. E’ quanto afferma, in una nota, il segretario regionale del PdCI, Michelangelo Tripodi, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2009-2010. “Un anno che passerà alla storia per quanti il lavoro ce lo avevano e ora non ce l’hanno più – spiega Tripodi -. Basti pensare che nella sola Reggio e provincia i tagli di cui si parla, tagliano per il solo personale Ata oltre 500 posti di lavoro, in particolare circa 350 sono i collaboratori scolastici che non hanno più il rinnovo dell’incarico, e per il personale docente si parla di circa mille posti di lavoro che sono venuti a mancare”. “Tagli prosegue Tripodi – che interesseranno essenzialmente il personale precario. Un lavoratore Ata su tre, infatti, è annualmente richiamato in servizio a settembre, dopo la scadenza del contratto avvenuta a termine dell’anno scolastico precedente. Lavoratori, intere famiglie senza più un reddito, che devono ringraziare le scellerate scelte politiche del centrodestra che vuole diminuire sempre più il sacrosanto diritto allo studio ed all’istruzione pubblica, a tutto vantaggio della scuola privata”. “Dati impressionanti – afferma ancora il segretario regionale del PdCI – effetto del progressivo contingentamento del personale docente e non docente che prevede solo per questo anno il taglio di circa 43 mila insegnati e di circa 15 mila posti di personale ausiliario”. E ad essere maggiormente colpito da questa politica scellerata è nuovamente il Sud e la Calabria in particolare dove saranno 2700 docenti e circa 700 tra collaboratori scolastici e personale Ata che perderà il posto di lavoro a seguito dei tagli del Governo Berlusconi”. “Come giustamente sostengono i sindacati – ribadisce Tripodi – le conseguenze del piano di riduzione saranno gravissime, sia per quanto riguarda la perdita di posti di lavoro, sia relativamente al funzionamento delle amministrazioni scolastiche e sia relativamente all’abbassamento della qualità del servizio scolastico. Meno lavoro, quindi, meno diritto all’istruzione e allo studio”. “E’ necessario quindi – conclude Tripodi – che il fronte della protesta  e delle contestazioni contro i tagli agli organici dei docenti e del personale ATA si allarghi ulteriormente. “Appare ormai indispensabile mettere i discussione i nefasti provvedimenti del Governo ed in particolare si rende necessario cancellare la riforma Gelmini che tanti guasti e tanti drammi sta provocando nella scuola italiana, calabrese e reggina”. “Come Comunisti Italiani, nel ribadire  tutta la vicinanza e la solidarietà al personale scolastico, a famiglie e studenti,  saremo come sempre pronti a scendere in piazza per rivendicare il diritto al lavoro e all’istruzione pubblica che il governo Berlusconi sta letteralmente smantellando ed invitiamo tutti a partecipare  al dibattito sulla scuola che si terrà nei prossimi giorni all’interno della Festa Rossa del PdCI a Reggio Calabria”.

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