Crotone 1 Marzo 2009: la relazione di Vincenzo Linarello

1 03 2009

Vincenzo LinarelloAncora il 1 Marzo
Eccoci ancora qui! Chi pensava che fosse finita con il 1 Marzo a Locri si sbagliava. Chi pensava che andato via Bregantini questo movimento si sarebbe lentamente esaurito, si sbagliava. Chi ancora pensa che siamo un fuoco di paglia, continua a non vedere, a non capire che ormai la Calabria che spera, che vuole voltare pagina si è messa in moto, rafforzata da una forte e leale Alleanza con un nord divenuto nostro compagno di strada! 2900 persone singole, oltre 700 enti da Nord a Sud, uniti insieme in un’Alleanza fatta di amicizia e solidarietà vera, che continua a crescere, che si allarga, che diventa sempre più convinta e determinata. Come dicevamo lo scorso anno “il Sogno si è fatto Alleanza”. Quest’anno “l’Alleanza si farà Progetto”. Presto “il Progetto si farà Speranza” e “la Speranza darà alla luce il Cambiamento tanto atteso”.

In Calabria e in Italia
Certo, in questo momento in Italia e in Calabria le “emittenti del potere” fanno di tutto per farci credere il contrario: la disperazione economica, il sangue quotidiano, l’impunità istituzionalizzata, l’assuefazione agli scandali, l’ostracismo ai coraggiosi, la villania politica, l’evoluzionismo clientelare, sono gli spot martellanti che vogliono persuaderci a rifugiarci nella casa della rassegnazione, a serrare il chiavistello dell’individualismo, a mettere alla porta l’impegno per il cambiamento.

Speranza e Comunione
Non lasciamoci convincere! E’ un trucco! E’ tutto voluto! Ostentano il marciume per convincerci a desistere, a deporre le armi della cittadinanza attiva. Nascondono accuratamente tutti i segni di vita e di cambiamento che continuano a fiorire in Calabria e nel resto d’Italia; occultano tutte le sorgenti di speranza per evitare di approvvigionarci di determinazione.
Ecco qual è il vero obiettivo del 1 Marzo: portare in piazza i fiumi di acqua viva che scorrono in Calabria e nel resto d’Italia, ricordarci che non siamo pochi, che non siamo soli, che se ritroviamo la forza di sperare possiamo ancora farcela!
Il 1 Marzo non è dunque solo una manifestazione antimafia, non è solo un grido di denuncia (dopotutto daremmo troppa importanza al misero fallimento della ‘ndrangheta e delle massonerie occulte in Calabria), è anche e sopratutto un momento di festa: portiamo in piazza l’Alleanza e ci ricordiamo di cosa possiamo essere capaci se avremo l’audacia di sperare insieme.
Comunione e Speranza ecco le vie maestre del cambiamento.

Comunione
Come ho scritto in occasione degli auguri di Natale ad alcuni di voi, oggi i veri ostacoli al cambiamento purtroppo siamo noi. Sono le nostre divisioni, le nostre contese, le gelosie, gli integralismi e i manicheismi, le critiche e le maldicenze, a impedirci di cambiare il mondo e i nostri territori. A volte siamo così stolti da “inghiottire l’elefante e sputare il moscerino”. Così la ‘ndrangheta, la politica corrotta, le massonerie occulte, ringraziano…
Non hanno bisogno di fermarci. Ci pensiamo noi stessi a fermarci e a combatterci l’un l’altro. Non hanno bisogno di diffamarci, ci pensiamo noi a distruggerci con la maldicenza irresponsabile. Non hanno bisogno di isolarci, lo facciamo già bene noi, l’uno con l’altro.
La Storia oggi non ci consente più il lusso di una tale superficialità. Nessuno osi più parlar male, dire-male (“maledire”) delle iniziative positive nella nostra regione; piuttosto “benediciamole”, diciamo-bene, anche quando sono altre da noi, anche quando i metodi e gli approcci sono diversi. Benedire, dunque, e non maledire.
La Comunione è un dovere. Una comunione intelligente, che non si fa integralismo, né appiattimento, che valorizza ed esalta le diversità, facendole convergere nei progetti di cambiamento, locali e nazionali. Le differenze non debbono mai divenire diffidenze. Le realtà che vogliamo cambiare, i territori, la ‘ndrangheta, le massonerie occulte, i sistemi di produzione di precarietà, sono ormai fenomeni complessi, che non possono essere mutati con un approccio solo. E’ vero, abbiamo detto che in Calabria bisogna oggi privilegiare le risposte concrete ai bisogni quotidiani delle persone. Ma per vincere e sopratutto per “con-vincere” abbiamo bisogno non solo di economia e impresa, abbiamo anche bisogno di cultura, di spiritualità, di arte, di educazione, di sport, di politica, di sociale, abbiamo bisogno di tutte le vostre competenze e del quotidiano di tutti, nessuno escluso.
Le differenze debbono però avere il coraggio di coordinarsi, di ritrovarsi insieme, strategicamente armoniche per affrontare le urgenze più gravi ed evidenti della nostra terra. L’Alleanza ha già in parte raggiunto questo obiettivo, ma ancora non basta, dobbiamo farlo meglio, ci sono ancora tanti particolarismi da spuntare e tanti vecchi e inutili tatticismi da relegare in cantina.

Speranza
Se la comunione è il presupposto del cambiamento la speranza ne è il motore fondamentale. Senza speranza non si cambia, non c’è futuro, siamo sconfitti in partenza. E’ la rassegnazione che ha consegnato la nostra terra nelle mani della ‘ndrangheta e delle massonerie occulte. La speranza è un’arma potentissima! Con essa non solo ci difendiamo, ma attacchiamo e vinciamo!
In questi anni non abbiamo fatto altro che costruire segni di speranza: le nostre cooperative, le nostre opere nei territori, avevano sopratutto questo scopo. Non ci sono più scuse adesso. Chi ancora è così debole da non riuscire a sperare, chi proprio non ce la fa, perlomeno taccia! Non tenti di giustificare la sua pavidità propagandando e teorizzando l’ineluttabilità. A nessuno sia più lecito fare analisi spietate senza proporre e costruire soluzioni che lo coinvolgono. Essere costruttivi in Calabria (ma anche nel resto d’Italia) è un dovere morale, chi non vuole esserlo sappia che ha praticamente scelto di farsi fiancheggiatore della mafia e dei poteri occulti!

Cooperazione Sociale ed etica efficace
Ecco perchè abbiamo deciso di fare cooperazione sociale. Perchè con le imprese sociali i nostri sogni diventano progetti e i progetti proposta politica. Perchè crediamo profondamente che lavorare per il bene comune e far crescere la propria impresa non sono obiettivi contraddittori ma perfettamente sinergici. Perchè abbiamo capito che le buone azioni debbono essere anche efficaci, altrimenti servono più a chi le compie che a chi le riceve.
In Calabria, ad esempio, non vi è nulla di più etico dell’efficacia, della capacità cioè di risolvere i problemi senza crearne altri. Diffidate dei corrotti, dei collusi, degli speculatori, ma diffidate anche dei “puri”, che dispensano analisi spietate senza tentare di risolvere i problemi, evitando accuratamente di metterci le mani per non correre il rischio di sporcarsele!
L’etica deve divenire efficace, e non accontentarsi di essere solo giusta.

Dall’alleanza al progetto
Il 1 Marzo l’Alleanza va in piazza a rendere conto di cosa ha fatto e di cosa intende fare. In questi ultimi 12 mesi abbiamo profuso un grande sforzo teso a consolidare l’Alleanza stessa. La collaborazione nord-sud ha avuto una straordinaria importanza: sta partorendo diverse iniziative collaterali che hanno avuto e avranno ricadute concrete per l’occupazione e lo sviluppo nei vari territori della Calabria. Finalmente oggi l’Alleanza è pronta a realizzare gli obiettivi contenuti nel Manifesto del 1 Marzo. Gli obiettivi sono 4:
1.Comunità Mutualistiche
2.Fondazione di Comunità
3.Scuola per Dirigenti di Imprese Comunitarie
4.Combattere le infiltrazioni al nord
È con gioia che, da questo palco, annuncio che le Cabine di Regia dell’Alleanza hanno deciso che entro giugno verrà costituito un organismo che raccoglierà tutti coloro che hanno sottoscritto l’Alleanza, singoli ed enti, e che avrà lo scopo di fungere da comitato promotore della Fondazione di Comunità e delle Comunità Mutualistiche. Ci siam detti che attraverso questo organismo daremo una “casa” all’Alleanza. In realtà mi piace biblicamente pensare che daremo una “tenda” all’Alleanza, perchè non diventi un altro “tempio” del terzo settore, ma rimanga uno strumento agile, “mobile”, che “segua” il nostro popolo realizzando la progettualità contenuta nel Manifesto del 1 Marzo!
Nel 2009 nasceranno al nord anche altri Osservatori Civici Territoriali per prevenire le infiltrazioni della ‘ndrangheta e delle massonerie occulte (come quelli dell’Emilia Romagna di cui dopo ascolteremo la preziosa testimonianza). Intendiamo fare appello anche a tutti i Calabresi onesti emigrati, perchè si facciano avamposti della legalità, in tutta Italia, collaborando attivamente a questo progetto di cambiamento.

Saluti e ringraziamenti
Un saluto affettuoso e un grande “grazie” da parte mia e di tutta l’Alleanza:
a tutti i Crotonesi, a Jobel, a tutti coloro che vengono dai paesi della provincia, a tutti i Calabresi presenti, a tutti coloro che hanno fatto un lungo viaggio per essere oggi qui, venendo da ogni parte d’Italia, da sud come da nord, a tutte le istituzioni, i Comuni e gli enti che ci sono vicini con intelligenza e concretezza.
Continuiamo ad allargare l’Alleanza. Rinnoviamo l’invito a sottoscriverla sul sito www.goel.coop. Diffondetela, fatela sottoscrivere ad altri, ma che sia un’adesione consapevole, perchè aderire all’Alleanza vuol dire mettersi in gioco concretamente in questo magnifico progetto, rispondendo della speranza che abbiamo suscitato.

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