“Che i figli sappiano…”, cortometraggio calabrese sul filo della memoria

26 01 2009

Comunicato Stampa dalla Segreteria Regionale PdCI Calabria

 

Si svolgerà Lunedì 26 gennaio, alle ore 10.30, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale, con la partecipazione dell’autore Maurizio Marzolla e del Segretario regionale del PdCI Michelangelo Tripodi, la presentazione dell’emozionante cortometraggio intitolato “Che i figli sappiano…”, realizzato dall’Associazione Aspromonte LiberaMente ed accompagnato dalle bellissime musiche originali del Maestro Salvatore Familiari, attraverso il quale il PdCI calabrese “contro la poca memoria della storia” sceglie di raccontare, nell’anniversario della giornata della memoria, il ventennio fascista, le leggi razziali, i campi di concentramento, uno dei quali costruito proprio in Calabria, a Ferramonti di Tarsia in provincia di Cosenza.

       Il PdCI propone, in particolare ai giovani, un doloroso e profondo percorso nella storia di quei tanti deportati che si sono ritrovati in Calabria, alla stazione ferroviaria di Ferramonti, da dove  aveva inizio il loro viaggio verso quel luogo di orrore e di morte in cui tragicamente ed inspiegabilmente venivano rinchiusi e da cui solo in pochi riuscivano a fare

ritorno.   

      Nello sfondo la suggestiva presenza del popolo dei calabresi, coraggiosamente e dignitosamente impegnato nella Resistenza al

nazi-fascismo.   

      Il PdCI sceglie di tenere vivo il ricordo del più grande sterminio che la storia abbia mai registrato attraverso i volti dai contorni via via sempre più sfumati e meno definiti delle tante vittime di quello spregiudicato gioco politico regolato e guidato da una delirante ed agghiacciante presunzione di onnipotenza, per non dimenticare quell’immane ed incomprensibile assassinio che ha coinvolto oltre 6 milioni di ebrei, ma anche per continuare a lottare contro ogni olocausto culturale che ogni giorno si rinnova e rivive nei discorsi e negli atteggiamenti di quanti, sotto lo scudo di assurde ed irrazionali superiorità, sono pronti a seminare distruzione e  sofferenza.

Per i comunisti calabresi è necessario ricordare con la giusta e doverosa solennità e gravità l’olocausto degli Ebrei, ma insieme lottare contro tutti quegli olocausti silenziosi che ogni giorno sono perpetuati e che chiedono di essere riconosciuti e cancellati.

Come il 27 gennaio di tanti anni fa, ad Auschwitz l’esercito russo smascherò l’orrore nazista, oggi il PdCI sente di dover ricordare il passato con la massima fedeltà possibile, perché la fedeltà alla memoria è l’imperativo da cui deriva la possibilità di non ripetere gli errori del passato e che consente ai giovani di smascherare e riconoscere le tante forme di sopraffazione che oggi e domani possono portare con sé orrore e sofferenza.

Come ci ammonì Primo Levi, meditiamo su quello che è stato, scolpiamolo nei nostri cuori e nelle nostre menti. E ripetiamolo ai nostri figli…

 

Reggio Calabria, 25 gennaio 2009

 

                                       La Segreteria Regionale PdCI Calabria

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