Figlio di emigrati sidernesi Leon Panetta, nuovo capo Cia, parla dialetto calabrese

6 01 2009

Leon Panetta

NEW YORK – Il presidente eletto Barack Obama ha scelto l’italo-americano Leon Panetta come capo della Cia. Panetta è stato capo di gabinetto della Casa Bianca al tempo di Bill Clinton. Lo riferiscono i media americani citando fonti della Transizione.  Dato il suo background, Panetta è una scelta poco convenzionale per guidare la Cia, una agenzia che in passato ha mostrato di non gradire direttori venuti dall’esterno. Panetta viene dalla California, i suoi genitori avevano un ristorante a Monterey.E’ stato deputato e poi Chief of Staff con Clinton dimostrando particolari competenze in materia di budget, ma scarse esperienza diretta nel settore dei servizi segreti. Altri capi della Cia venuti dall’esterno sono stati Stansfield Turner e John Deutch e non hanno avuto vita facile. Che Obama si sia deciso a nominare Panetta è un segnale delle difficoltà del presidente eletto a trovare un direttore senza legami con i controversi programmi antiterrorismo dell’amministrazione Bush. Con la nomina di Panetta, Obama ha ufficializzato anche la scelta dell’ex ammiraglio Dennis Blair come direttore dell’intelligence nazionale.USA: PANETTA; CUGINO RIVELA, PARLA DIALETTO DI SIDERNO
SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Leon Panetta, nominato ieri dal presidente eletto degli Stati Uniti Barak Obama alla guida della Cia, parla perfettamente il dialetto di Siderno, quasi 20 mila abitanti, uno dei paesi più importanti della Locride del quale è originario suo padre. A rivelarlo all’ANSA è suo cugino Domenico, ex sindaco del paese della costa Ionica reggina. “Sono stato suo ospite – spiega Domenico Panetta – quando era nello staff di Bill Clinton e sono andato a trovarlo alla Casa Bianca; ci capivamo benissimo sia in dialetto che in italiano. Un po’ meno in inglese ma perché sono io che non lo parlo bene”. “Culturalmente – prosegue Panetta – Leon è legato alla nostra terra. Mi disse che gli mancava molto e che desiderava tornare a visitare i luoghi da cui proviene, ma le difficoltà sono talmente tante considerati i suoi impegni. Forse con questo nuovo incarico gli capiterà di venire in Europa ed in Italia e mi auguro che venga a trovarci in Calabria, sarebbe bello”.

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