Dedicato a Giovanni Calabrese, vice sindaco di Locri / Beccati questa – 2

30 11 2008

Il comico presenta il “Delirio tour” di scena il 10 dicembre a Crotone

Grillo in Calabria «Mancu li cani»

Il comico genovese: «La gioventù calabrese è reattiva, si vede che non accetta più le cose come stanno, dai tempi dell’omicidio Fortugno e la nascista di “Ammazzateci tutti” … »

di ISABELLA MARCHIOLO su “Il Quotidiano della Calabria”

“DELIRIO tour” con sottotitolo ruspante, “mancu li cani”. Beppe Grillo torna in Giovanni Calabrese, vice sindaco di Locri (RC)Calabria e parla la lingua dei calabresi usando un evocativo idioma locale, quello già sdoganato da un altro comico transitato da queste latitudini, Roberto Benigni.
“Mancu li cani”, ovvero sbigottimento e ribellione alla calabrese.
E se Benigni aveva a che fare con Dante, Grillo si ritrova amaneggiare materiale più pericoloso, quello dei rifiuti tossici riciclati nelle opere pubbliche proprio a Crotone, dove, con unica tappa regionale organizzata da Ruggero Pegna, il 10 dicembre presenterà il suo tour al Palasport.
Due anni fa a Catanzaro aveva ospitato la voce di Pino Masciari, l’imprenditore calabrese minacciato dalla criminalità e diventato testimone di giustizia. Per Crotone (dove era stato nel 2004), il comico lascia intatto l’effetto sorpresa, annunciando interventi estemporanei di «medici, ingegneri, agricoltori, ci sarà gente che salirà sul palco per raccontare qualcosa della sua città».
E soprattutto, Grillo ha già sguinzagliato i ragazzi dei suoi meetup calabresi, impegnati nei «comuni a cinque stelle» della regione. A loro, ancora una volta, lo showman consegna la staffetta del cambiamento in una Calabria ancora troppo vecchia: «La gioventù calabrese è reattiva, si vede che non accetta più le cose come stanno, dai tempi dell’omicidio Fortugno e la nascista di “Ammazzateci tutti” all’impegno per informarsi, studiare, crescere. Ci sono università importanti, come a Catanzaro, dove i giovani sono protagonisti attivi».
Ma la politica calabrese?
«Appunto, è quella ad essere vecchia, come nel resto del Paese.
Basta con questi ultrasettantenni: Obama ci ha fatto invecchiare di cinquant’anni di colpo.
Presidente degli Stati Uniti a quell’età è quasi un miracolo umano. Uno giovane anche per il modo in cui arrivato, dalla rete.
Il primo comizio lo ha fatto su YouTube, mica sulla Cnn. Il mondo cambia velocemente, siamo noi che restiamo fermi. I giovani dobbiamo inserirli partendo dal basso, dai Comuni, dalle Regioni, fino al Parlamento».
Due anni fa lei parlava di “resettare” tutto e ricominciare da capo. Oggi si è rassegnato al delirio?
«Cerchiamo di rendere comprensibile il delirio della politica e dell’economia. E in questo spettacolo ci sono delle soluzioni. Per esempio lavatrici che lavano senza detersivo, finestre con il triplo vetro e poi l’idea del book degli studenti californiani, che studiano su un testo unico. Parliamo anche di finti funerali e della
schizofrenia della nostra politica, di chi sta distruggendo il pianeta per interesse».
Lo scrittore Antonio Pascale, che è anche perito agrario, nel suo ultimo libro “Scienza e sentimento”,
difende gli Ogm e accusa lei e Mario Capanna della Fondazione Diritti Genetici di pressappochismo.
«Ovvio. E’ il solito attacco, giustificare tutto dicendo che io sono un comico e queste cose non le capisco».
Pascale sostiene che la fragola-pesce non è mai esistita.
Se l’è inventata?
«Io non invento niente, questa gente è un delirio. E’ gente che ha il coraggio di difendere quelli che si sono comprati mezzo Madagascar per farsi i fatti loro, perché tanto per loro una foresta è improduttiva. Dicono che lo fanno perché alla popolazione mondiale il cibo non basta, ma la fame nel mondo non è mancanza
di risorse, è politica. Il libero mercato sembrava una grande idea e invece ha affamato il mondo.
Noi esportiamo le nostre plusvalenze e svalutiamo i prodotti degli altri, dei più deboli».
Quindi gli Ogm sono davvero una follia, senza appello.
«Il punto è che così non abbiamo gli strumenti legali per evitarli.
Abbiano il coraggio di dirlo chiaramente se ci sono o no, invece di nascondersi dietro la dose minima che non viene etichettata.
Il pesce nel pomodoro per non farlo ammuffire ce l’hanno messo sul serio, e questa è pura manipolazione genetica, un affare per vendere fertilizzanti. Questi sono schiavisti e in più ci prendono per il culo, un fatto
nuovo perché con gli schiavi almeno non si faceva».
La soluzione?
«Mandare tutti a casa e ricominciare dal basso. Chiedersi cos’è un prodotto e cos’è un contadino.
Ricostruire i rapporti tra il contadino e il consumatore, fuori dai danni della grande distribuzione».
Maurizio Gasparri ha ironizzato sul quorum di firme che i grillini non sono riusciti a raggiungere per l’abrogazione della sua legge, dicendo che “ci dev’essere qualche errore se uno che guadagna milioni di
euro l’anno non riesce a trovare mezzo milione di firme”. «Sì, la fattucchiera ha ragione, ci dev’essere un errore e lo correggeremo. Ma non è il tipo di errore che pensa la fattucchiera.
Mediaset valeva dieci euro e oggi ne vale tre. I media si stanno sgretolando sotto l’impatto della Rete, il futuro dell’informazione è nella Rete. E chi vive di televisione come la fattucchiera Gasparri è destinato a scomparire».
Cosa ne pensa della candidatura italiana agli Oscar del film “Gomorra”? Qualcuno teme che il racconto dei nostri mali cronici possa farci sfigurare all’estero, però sono proprio questi film impietosi a convincere il pubblico e la critica straniera. Siamo ancora un quadretto etnico con mafia, lupara e spaghetti?
«Il film non l’ho visto, ma ho letto il libro di Saviano. Un libro bello, sincero ma che è una fotografia
morbida e compassionevole della realtà. La situazione è molto peggiore. Le nostre mafia, camorra, ‘ndrangheta non hanno più niente di folkloristico.
Non dicono più “minchia” e “uagliò”, ma parlano inglese e mettono il colletto bianco. Abbiamo senatori condannati in primo grado, questa è la realtà. E poi abbiamo la doppia parola inglese per prendere per il culo in italiano.
Possiamo inventarci la rom-card, che i rom usano per dare fuoco ai pompieri, oppure l’Alitalia card per avere uno sconto sul volo Imperia-Roma. Questo è il nostro paese. Un delirio».
«Il futuro è nei giovani Obama di colpo ci ha invecchiati»

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