I calabresi “fannulloni” in Parlamento: Maria Grazia Laganà assente una volta su due

20 11 2008

Ecco chi va e chi scantona

di ANDREA GUALTIERI su “Il Quotidiano della Calabria” del 19 novembre 2008

Maria Grazia Laganà«HO IL certificato medico» si affretta a chiarire Maria Grazia Laganà. Dal 29 aprile, data ufficiale di inizio legislatura, fino a giovedì scorso, la vedova Fortugno ha espresso la sua preferenza dal suo banco di Montecitorio appena 684 volte. «Tutta colpa di un incidente » si giustifica l’onorevole, che dopo un quinquennio tra i banchi della Margherita si è conquistata la riconferma con il Pd, perdendo però il posto in Commissione antimafia. Una legislatura nata male: «A fine maggiounsignore di 120 chili è inciampato nel mio trolley all’aeroporto e mi è franato addosso» racconta.
E così la parlamentare della Locride ha trascorso 45 giorni con il braccio immobilizzato e poi un lungo periodo di fisioterapia.
Quanto basta per far precipitare le statistiche che da ieri sono pubblicate sul sito della Camera dei deputati e che, nel segno della trasparenza, verranno aggiornate mensilmente.
Maria Grazia Laganà risulta aver partecipato solo al 43,79 per cento delle votazioni.
«Per forza – ribatte – se considera che alcuni giorni arriviamo a votare 120 volte, si fa presto a perdere mille votazioni.
E comunque mi sono giustificata consegnando tutta la certificazione medica alla presidenza della Camera».
Sul fronte opposto della parlamentare del Pd (e non solo dal punto di vista politico) c’è Angela Napoli, che negli scranni del Popolo della Libertà ha partecipato a 1532 votazioni arrivando a registrare il 98,08 per cento delle presenze. Sono loro i due estremi della delegazione calabrese a Montecitorio. Nel mezzo, tutti gli altri: dal reggino del Pdl Francesco Nucara (presente solo il 59, 86 per cento delle volte) al suo concittadino
e compagno di partito Antonino Foti (96,93 per cento di votazioni per lui). I numeri dicono che gli undici deputati calabresi del Pdl hanno partecipato in media al 86,20 per cento delle votazioni: oltre a Foti e alla Napoli brillano Giovanni Dima (95,65), Lella Golfo (95,33), Santo Versace (93,73). Resta indietro Giancarlo
Pittelli (69,01), mentre Michele Traversa (81,50), Ida D’Ippolito (83,10), Jole Santelli (86,88) e Giuseppe Galati
(88,16) hanno saltato ciascuno un numero di votazioni che oscilla tra le duecento e le trecento. Una cifra simile a quella registrata dall’unico deputato calabrese di Italia dei Valori, Aurelio Misiti, presenta all’85,92 per cento delle votazioni. Fuori dai due schieramenti, i due deputati dell’Udc possono vantare il 95,33 per cento di presenze di Roberto Occhiuto e il 92,70 di Mario Tassone. Meno omogenei dei loro, sono i dati dei rappresentanti del Partito democratico: il segretario regionale (e ministrodel governo ombra) Marco Minniti ha saltato trecento votazioni, partecipando solo all’81,63 per cento. Poco meglio ha fatto Cesare Marini
(82,59 per cento), decisamente peggio Rosa Villecco Calipari:  74,52 per cento e circa quattrocento votazioni saltate.
A rappresentare la Calabria tra i banchi dell’opposizione ci hanno pensato, però, Nicodemo Oliverio (89,82
(per cento), Franco Laratta (90,33) e Doris Lo Moro (96,08). Diligenti, certo. Ma mai come la loro collega di
partito Rosy Bindi: per lei cento per cento di presenze. Imbattibile.

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