Revocata una parte della protezione a Pino Masciari, testimone di giustizia

23 09 2008

Mantovano revoca la scorta di cui usufruiva Pino Masciari in occasione degli incontri Pubblici organizzati da Istituzioni, Scuole, Associazioni e Gruppi Sociali finalizzati a d un percorso di Legalita’ e Giustizia

Comunicato dell’Ass. Rita Atria

Quello che è successo a Pino Masciari è la “linea” dell’on. Mantovano. Più che linea sembra quasi una vendetta contro quei testimoni che hanno denunciato l’arroganza e la supponenza dell’ufficio diretto proprio dall’on. Mantovano. Per l’on. Mantovano Piera Aiello, per esempio, non esiste … eppure il ministero notifica i documenti proprio a nome di Piera Aiello… per Mantovano Piera Aiello doveva essere un esempio e proprio come tale doveva andare nelle scuole…. adesso Piera Aiello … non esiste. I simboli spaventano!!!
Stiamo aspettando … ma non troppo perché nel mondo c’è un apposito tribunale per denunciare le violazioni contro i diritti umani.
On. Mantovano lei sarà potente ma noi siamo Partigiani. Siamo noi le scorte dei nostri simboli. Saremo noi le staffette partigiane che porteranno il messaggio che vi denuncia.

Ass. Rita Atria

 Comunicato Stampa Amici di Pino Masciari

Mantovano revoca la scorta di cui usufruiva Pino Masciari in occasione degli incontri Pubblici organizzati da Istituzioni, Scuole, Associazioni e Gruppi Sociali finalizzati a d un percorso di Legalita’ e Giustizia-
Nella giornata di giovedì 18 settembre 2008 il presidente della Commissione Centrale di Protezione, Alfredo Mantovano, ha comunicato al testimone di giustizia Giuseppe Masciari per tramite del Servizio Centrale di Protezione- Roma, la revoca della scorta per i suoi spostamenti, autorizzandolo “a muoversi in autonomia” da solo e con mezzi propri.
La decisione del sottosegretario all’Interno Mantovano è intimidatoria: da un lato non considera più i rischi che gravano su un testimone di giustizia, in virtù delle sue denunce; dall’altro “autorizza” gli spostamenti di Pino, come se la vita dei testimoni potesse essere decisa da chi invece deve garantirne la protezione.
Già in passato l’onorevole di AN, nello stesso ruolo, aveva prima considerato a rischio la vita di Pino e della sua famiglia tanto da non autorizzare il rientro in località di origine, nemmeno per i processi. Allo stesso tempo però gli impose l’esclusione dal programma di protezione considerando terminata la sua funzione di testimone di giustizia. La Commissione Antimafia nella Relazione sui testimoni di giustizia approvata  all’unanimità il 20 febbraio 2008 ha evidenziato le criticità in materia.

Mai complici di Mantovano
Noi, Amici di Pino Masciari, non vogliamo essere complici di queste decisioni politiche che riteniamo gravi segnali, specchio di come si vuole gestire la lotta alla criminalità organizzata.
Solo qualche mese fa, in occasione dell’uccisione di Domenico Noviello, imprenditore campano che aveva denunciato il racket, Mantovano si pronunciò a favore della funzione educativa dei testimoni di giustizia indicando il loro intervento nelle scuole come strada da intraprendere per combattere la cultura mafiosa.
Pino Masciari da diversi anni ha intrapreso questo percorso di testimonianza della sua storia; la scorta revocata non gli garantisce la sicurezza nei viaggi che affronta  per incontrare incontrare le Istituzioni Locali,  i ragazzi delle scuole di tutta Italia, le Associazioni Antimafia e Gruppi Sociali, che lo invitano come esempio di Resistenza alle mafie.

Pino Masciari mai solo
Vogliamo restare accanto a Pino Masciari ed alla sua famiglia.
Per questo, in quanto Amici di Pino Masciari, decidiamo di cominciare la nostra protesta non violenta: come già abbiamo fatto in passato, lo accompagneremo noi, ispirandoci alla difesa popolare non violenta, ai Corpi Civili di Pace, ai PBI (Peace Brigades International).
Lo accompagneremo alle assemblee, agli incontri pubblici, affinché sia testimone del suo alto senso dello Stato e della Giustizia, ma se sarà necessario lo accompagneremo anche ai processi, perchè Pino Masciari continua ad essere un Testimone di Giustizia.
Noi abbiamo scelto da che parte stare.

Legge 457/2001- Art.10. 2 ter- Sono coperti dal segreto di ufficio oltre alla proposta dell’Art.11, tutti gli atti e i provvedimenti comunque pervenuti alla Commissione Centrale, gli atti e i provvedimenti della commissione stessa, salvo gli estratti essenziali e le attività svolte per l’attuazione delle misure di protezione. Agli atti e ai provvedimenti della Commissione, salvo gli estratti essenziali che devono essere comunicati a organi diversi da quelli preposti all’attuazione delle speciale misure di protezioni, si applicano altresì le norme per la tenuta e la circolazione degli atti classificati con classifica di segretezza adeguata al contenuto di ciascun atto.

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