Semplicemente immorale: una valanga di soldi per gli uomini di Peppe Bova, il politico “A testa alta”

13 09 2008

Il capo di gabinetto del presidente del consiglio Bova indicato dal “Sole 24 ore” come il consulente più pagato d’Italia

di ADRIANO MOLLO (su “Il Quotidiano della Calabria” del 13 settembre 2008)

REGGIO CALABRIA – “L’effetto Brunetta”, produce un primo risultato: i compensi dei consulenti della Regione sono diventati pubblici e il “Sole 24 ore” prova a fare le pulci agli enti e scopre che il capo di gabinetto del presidente del consiglio regionale Giuseppe Bova, Giuseppe Strangio, guadagnando 160.452 euro, è un consulente tra i più pagati d’Italia. Una vicenda che imbarazza i deputati calabresi che a Roma devono difendere l’immagine della “Calabria sprecona”dalla Lega e che, invece, ritrovano la propria regione sul più
autorevole giornale economico italiano per le laute consulenze.
Del caso ieri si è discusso a Santa Trada, al seminario del Pd, alla presenza del presidente Bova.
Nelle hit dei compensi per consulenze figura anche il portavoce del presidente Bova, il giornalista Giampaolo
Latella, con un compenso lordo di 117. 066,36 euro.
Su internet si contano decine di commenti di calabresi inviperiti per la battaglia ai costi della politica fatta dal consiglio regionale e dal suo presidente che nei fatti non troverebbe riscontro. Campagna alimentata dallo stesso ministro Brunetta che ha messo su internet la composizione del suo staff, le qualifiche
e il compensi.
Spesso gli “internauti” si lanciano i commenti qualunquisti, forse dettati più dalla rabbia che da ragioni fondate.
Volendo entrare nel merito dei costi delle consulenze di palazzo Campanella, prendiamo ad esempio il collegio dei consulenti giuridici previsto dalla legge 8/96. Scopriamo che nel 2006 ha espresso 17 pareri; nel 2007 solo 8. Ai consulenti viene erogata una somma pari ad 4.000 euro mensili lordi oltre Iva e rimborsi, per un costo totale circa di trecentomila euro annui. Dividendo l’importo per i pareri emessi per esempio nel 2006, ogni parere è costato al Consiglio oltre 17.000 euro. Curiosità: tra i consulenti giuridici figura anche l’attuale presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Morabito.

All’interno del consiglio regionale esiste anche il comitato di verifica per le cause di servizio. Al presidente, il consigliere comunale dottor Zimbalatti, vanno 7.500 euro al mese. La commissione si riunisce forse due volteall’anno. Ci chiediamo perchè tutto questo? Risposta: lo prevede la normativa regionale.
Il capo di gabinetto è equiparato al direttore generale (costo per l’ente circa 200.000 euro l’anno) ed il vice  capo di gabinetto al dirigente (150 mila euro l’anno), così come il Portavoce è equiparato al dirigente (150.000  l’anno). Il paradosso di tutto questo è che le indennità spettanti al Presidente della Repubblica e  al presidente  del Consiglio dei ministri sono di poco superiori ai 200 mila euro l’anno.
Nell’elenco pubblicato sul sito del ministero della Funzione pubblica ci sono anche tutti i componenti delle strutture speciali del consiglio e della giunta regionale. Nomi e cognomi con le cifre erogate.
In molti casi, soprattutto per il consiglio regionale, i nomi sono quelli di dirigenti di partito.
Il Consiglio regionale è intervenuto con tre distinti provvedimenti sulla riduzione dei cosiddetti “costi della politica”. Con il primo è stata sancita l’impossibilità per i consiglieri regionali e per i direttori generali, ovvero per i titolari di strutture speciali, di poter nominare o far nominare parenti entro il terzo grado; con il secondo si è provveduto a ridurre le indennità dei consiglieri regionali e con il terzo si è intervenuti per ridurre le competenze e le indennità dei componenti delle strutture speciali dei consiglieri regionali attraverso l’equiparazione dei responsabili di struttura ed amministrativi ai funzionari e non più ai dirigenti di servizio e riducendo del 5 % le altre indennità degli altri componenti delle strutture speciali .
E’ stato ridotto il numero dei direttori generali del Consiglio da 5 ad 1 .
Se i tre provvedimenti hanno sicuramente portato aduna inversione di tendenza, rispetto ad un sistematico  incremento della spesa, è altrettanto vero che il costo complessivo per il funzionamento del Consiglio Regionale rimane invariato.
Dai dati di bilancio del consiglio regionale emergono altre verità. Ad esempio nel 2004 i fondi trasferiti dalla giunta giunta regionale erano 61.850.000 di euro, le spese per consulenze 1.450.000, le spese per manifestazioni e convegni 596.000.
A consuntivo i fondi trasferiti dalla giunta regionale passati a 5.476.522. Dal 2005 in poi i fondi trasferiti alla giunta regionale sono passati a 70.476.522 milioni e le spese di rappresentanza a 950.000 euro, mentre le spese per manifestazioni sono aumentate di un milione di euro. Nel 2007 i fondi trasferiti dalla giunta sono passati a 78.500.000 euro e le spese per consulenze sono aumentate di oltre 400.000 euro sfiorando i 1,9 milioni di euro. Mentre le spese per manifestazioni e convegni sono arrivate ad essere 2.350.000 milioni di euro. In tutto questo ci è stato spiegato che i tagli ai costi della politica, per finanziare stage ai giovani laureati, sono stati pari a 5 milioni. 

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