LA STRAORDINARIETA’ CALABRESE

11 09 2008

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa da  “éthos – Onlus” di Reggio Calabria

 

La Calabria è realmente una regione straordinaria. Queste sue caratteristiche, tuttavia, non derivano solamente dalla stupefacente bellezza del suo territorio e dall’unicità del suo clima, ma anche dalla “straordinarietà” della sua classe politica e dirigente. Non è un caso che solamente in Calabria i due maggiori partiti politici italiani, il P.D. ed il P.d.L., stiano nascendo seguendo un percorso che ha, tra gli altri, un’innegabile punto di contatto: la totale incapacità nel praticare quella politica di partecipazione e trasparenza che sta alla base del vero cambiamento. In altre parole, fin’ora, il processo formativo di questi due nuovi soggetti politici si fonda sui soliti vecchi principi del clientelismo e della spartizione. I fatti sono chiari e non offrono altra interpretazione. A metà agosto, su tutto il territorio nazionale, si è aperto il primo tesseramento al neonato Partito Democratico.  In tutta Italia tranne che in Calabria. Al di là del dato prettamente politico, che può o meno interessare la collettività, l’aspetto che riteniamo di dover evidenziare è che solo in Calabria, ad oggi, non sono stati istituiti i circoli presso cui effettuare le eventuali, libere adesioni. Anziché preoccuparsi di realizzare iniziative che concretamente coinvolgessero la collettività, iniziando a costituire la struttura portante del partito, la classe dirigente chiamata alla formazione del nuovo soggetto politico ha pensato di azzuffarsi e di litigare colpendosi vicendevolmente con comunicati stampa inutili e fumosi, che hanno prodotto il nulla più assoluto, o meglio, che hanno determinato la costituzione di un ufficio di presidenza della segreteria regionale composto da cento o più persone: assurdo. In seguito a ciò, l’incauto cittadino che, a torto o a ragione, chiedeva solamente di potersi tesserare al P.D. si è ritrovato: un commissario per il tesseramento mandato da Roma ed una commissione per il tesseramento che genera, legittimamente, il sospetto o la considerazione che lo stesso possa avvenire in modo irregolare, inoltre, ad oggi, ancora non è dato sapere quanti e quali circoli saranno aperti. Se questa è la situazione attuale del P.D. in Calabria, il P.d.L. calabrese, all’insegna della partecipazione e della democrazia, ha pensato di non incorrere negli stessi orrori del P.D., impedendo che i “generali delle libertà” si facessero la guerra vicendevolmente per assicurasi altri trent’anni di devastante gestione della politica, attraverso il ricorso al sig. Notaio. La nascita del Partito delle Libertà, in piena contraddizione con il proprio nome e, quindi, in perfetta sintonia con il “modus agendi” dei politici calabresi, molto simile a fantozziane reminiscenze, nasce perché un “sig. notaro” accerta la presenza non si sa bene di chi all’interno del proprio studio. Complimenti. Viene da chiedersi: è più importante l’esempio della forza o la forza dell’esempio?

 

Il Vice Presidente                                                 Il Portavoce

    Giovanni Sergi                                                 Giuseppe Musarella

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