GESUITI:DOPO APPELLO PAPA NUOVE STRADE PER IMPEGNO CATTOLICI IN POLITICA

10 09 2008

(ASCA) – Roma, 10 set – L’appello di Cagliari di Benedetto XVI ”ad una nuova generazione di laici cristiani impegnati”, anche in politica, trova immediato risalto sulle pagine di Aggiornamenti Sociali. In un editoriale a firma del direttore, padre Bartolomeo Sorge, che apparira’ sul numero di settembre, dal titolo ”Cattolici delusi, non rassegnati”, la rivista dei gesuiti del Centro San Fedele di Milano sottolinea che, al pari di tutta la politica italiana, anche i ”cattolici democratici sono in crisi”, dispersi, a destra ed a sinistra, in soggetti politici nuovi, privi di solida cultura politica e di un programma di largo respiro.

La delusione porta ad impegnarsi nel sociale, altri rimangono in politica ma ”senza entusiasmo”. Ma il fenomeno dei ”cattolici delusi, non rassegnati” merita, secondo la rivista, attenzione, anche perche’ la stessa delusione puo’ essere ”l’occasione propizia per tentare nuove strade”.

Aggiornamenti Sociali esprime un severo giudizio sui primi mesi del governo Berlusconi:”l’attivismo del governo si ispira ad una precisa etica, liberale ed utilitaristica, che finisce per privilegiare l’interesse di pochi sul bene comune e sulla solidarieta’; il primato ‘dell’effetto annuncio’ sulla sostanza”. L’opposizione, invece e’ allo sbando ed il Pd e’ privo di ”una leadership reale”.

In questo contesto di vuoto progettuale e culturale ”i cattolici possono cogliere il momento opportuno per una iniziativa efficace di rinnovamento”. Partendo dalla circostanza che i cattolici militano in tutti i partiti, Padre Sorge ricorda un inciso della Gaudium ed Spes relativo all’impegno politico dei cattolici, secondo il quale le attivita’ temporali che i cattolici compiono ”in proprio nome” possono essere svolte ”in gruppo”, quindi bene all’impegno dei singoli cattolici debitamente formati all’interno dei diversi soggetti politici ma ”e’ altrettanto auspicabile che altri cattolici scelgano invece di impegnarsi ”in gruppo” – ben lontani dall’innalzare steccati -, unendosi cioe’ tra di loro e con quanti condividono i valori di ispirazione cristiana e di democrazia laica,”, per poterli affermare ”piu’ efficacemente”, evitando il rischio ”di essere zittiti o di divenire insignificanti all’interno di soggetti politici dove un vero confronto e’ spesso impossibile o infruttuoso”.

”Nuove strade” per vincere la rassegnazione, esorta allora la rivista dei gesuiti. Non si tratta di fare ”una nuova Dc”, chiarisce, ma no anche ad una presenza puramente ”profetica” o solo culturale e pre-politica per i cattolici. Occorre una ”nuova cittadinanza attiva” che coinvolga ”le risorse civiche” esistenti sul territorio e qui cita l’iniziativa di due gruppi, Italia Popolare ed Area popolare democratica che hanno deciso di unire la forze in Incipit (Intesa civica popolare italiana), segno che qualcosa ”di nuovo e’ ancora possibile” e che si puo’ rinnovare l’impegno ed il dialogo tra i cattolici impegnati.

red/Gas/rob
 

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