Gelmini: «Corsi intensivi per gli insegnanti del sud: abbassano la qualità dell’istruzione»

25 08 2008

il ministro Gelmini, Forza ItaliaGelmini: «Corsi intensivi per gli insegnanti del sud: abbassano la qualità dell’istruzione» 
BELLUNO (23 agosto) – «La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità, abbassata dalle scuole del sud». Queste le dichiarazioni del ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, che ha sottolineato come la qualità dell’insegnamento in alcune zone del sud Italia contribuisca a far abbassare il livello della media nazionale. Motivo per cui, ha detto, «in Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti». Gelmini ha poi affrontato il tema del passaggio degli insegnanti dal sud al nord ha sostenuto che «l’esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord che viceversa. Non mi preoccupo della provenienza dell’insegnante ma della sua capacità».

Se Mariastella Gelmini è ignorante

e Gallinella Della Loggia pulpitante

 

di Claudio Di Scalzo

su Tellus folio (http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=6467)

 

Per cortesia, per pena e pietà, per aiutare un caso umano nella sofferenza di un incarico superiore alle sue forze… informate il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini (ha sviluppato il compitino, il 22 agosto 2008, che potremmo titolare: “Scrivi una lettera da ignorante ad un giornalista pulpitante” e cioè a Ernesto Gallinella Della Loggia orante con pulpito sul Corriere della Sera) che i “Promessi Sposi” sono già materia di studio nella scuola italiana da sempre, e dal secondo dopoguerra nella Repubblica con letture commento in tutti i bienni del Superiore di ogni ordine  e grado, e nelle classi quinte sempre del superiore e nella scuola media inferiore nel terzo anno. Consigliatele questo sforzo di sillabazione, visto che è il suo lavoro, di leggere i programmi prima di riformarli! Così non scriverà più perle come queste nel più diffuso giornale italiano: “Una scuola dove si torni a leggere I promessi sposi”. 

 

Sempre per pena e pietà per aiutare un caso umano nella sofferenza di un ruolo, quello di Maestro del Pensierino, al di là delle sue mentali forze, ridotto ping-pongare dibattiti sulla scuola con ministre e ministri (anche il Tremonti economista è sceso in pista sulla scuola per la sua hola) ignoranti sull’argomento, insomma informate Ernesto Gallinella Della Loggia sul calendario scolastico… la scuola non inizia fra un mese come ha scritto sul Corriere giornia ddietro, attendendo  la letterina concordata della Mariastella prigioniera nell’universo buio della scuola di sinistra, bensì per i docenti inizia il primo settembre e per gli studenti tra una settimana-quindici giorni, e che già dal 26 agosto, i professori saranno in servizio con i Consigli di classe per i Corsi di recupero. Altrimenti chi legge poi diffonde la leggenda dei prof. in vacanza perenne, e invece hanno giorni di ferie come tutti i dipendenti pubblici, per i docenti da metà luglio fine esami di stato, a metà agosto.

Informate la gallinella sul calendario scolastico… ve ne prego… che dai tempi di Craxi (che lo defini giustamente “intellettuale dei miei stivali”… uno dei punti più alti e nobili dell’allora Presidente del consiglio!) fa il suscitatore di dibattiti morti in partenza ad ogni utilità per le sorti della nazione, ma che mette in giro barzellette poi virate nel tragico come la Resistenza assassina dei partigiani comunisti-socialisti, il Consiglio superiore della Magistratura comunista, la scuola dominio ideologico della sinistra e da quest’ultima distrutta. Tesi ripresa dalla questuante attenzione della Mariastella che ha ridotto chi non la pensa come lei a virus!!!

   

Ho studiato in una scuola pisana nel ’68. Annus horribilis che secondo Mariastella somiglia all’invasione del Demonio nel tempio del sapere. I professori, tracontanti, affermavano tonitruanti: “AUTORITA’, GERARCHIA, STUDIO, FATICA, MERITO!!!!” (Esattamente quanto sottolinea la Gelmini nella sua lettera al Corriere della Sera). C’era il voto di condotta con il quale potevano bocciarti in tutte le materie e portavamo il grembiule. E si entrava in classe in fila.

Siamo tornati a questo.

 

Al duo estivo, in calce, aggiungiamo nomi di pedagogisti da consultare, che hanno “infettato” la scuola italiana come dice l’ideologica Gelmini nel suo furore reazionario-integralista, da leggere. PIAGET, BRUNER, FRENET, HESSEN, MARITAIN, BERTIN, VERTECCHI… questi pericolosi virus-delinguenti hanno ispirato le nuove tecniche didattiche e l’insegnamento. Terminiamo, sempre per il duo ignorante, dicendo che la consultazione della composizione dei governi dal 1946 in avanti, li informerà che  a governare il ministero della Pubblica istruzione sono sempre stati i democristiani, un partito moderato e in alcuni suoi esponenti chiaramente di destra, una socialdemocratica devota al condannato per corruzione Nicolazzi, il buon Spadolini repubblicano, la parentesi Berlinguer  (democratico di sinistra) e Ciccio-vaticano Fioroni.

Se disastro c’è –  e c’è stato – mi sembra che i partiti cosiddetti di sinistra (tutta da verificare) hanno avuto le leve del potere in mano rarissime volte. 

   

 

 

                                 Claudio Di Scalzo discalzo@alice.it

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