NASCONO I “COMITATI PER LA CALABRIA” Conferenza Stampa a Catanzaro 31 luglio 2008

31 07 2008

Il Presidente di Agorà Calabria Avv. Lanfranco Calderazzo ed i dirigenti dell’associazione terranno giovedì 31/7/2008 alle ore 11,30 a Catanzaro in Piazza Matteotti-Centro Direzionale (1° piano) la Conferenza stampa di presentazione dei “Comitati per la Calabria”. Il Deputato al Parlamento Europeo, Onorevole dr. Beniamino Donnici, illustrerà “il Manifesto-Carta dei Valori” che “Agorà Calabria” propone come modello ai Cittadini Calabresi, nella consapevolezza che essi, di fronte alla gravissima crisi morale, sociale ed economica della n/s Regione, commista all’irreversibile perdita di credibilità delle sue Rappresentanze Politiche ed Istituzionali, vorranno condividerlo, mediante l’immediata costituzione di liberi “Comitati per la Calabria”.

 

 

di Beniamino Donnici (*)

Cari amici,
saranno Identità e Partecipazione le idee-forza del nostro progetto.
Questa mattina ne ho discusso a Cosenza con un gruppo di amici e collaboratori e, a partire dai prossimi giorni, ne discuteremo con tutti i calabresi residenti e con le nostre Comunità all’estero.
Non si avverte alcuna necessità di altri partiti, di nuovi recinti, di ulteriori gabbie, ma di una nuova proposta culturale, politica e programmatica, di una Calabria che diventi finalmente una grande Agorà.
Com’è scritto nel documento, chiameremo a raccolta le energie migliori, le forze vive di questa nostra regione, senza guardare alle appartenenze partitiche o alle logiche di schieramento, ma individuando il merito, la competenza e la moralità quali valori irrinunciabili per il ricambio generazionale della classe dirigente, politica e burocratica.
A tal fine è stata realizzata la Scuola di formazione socio-politica “Per un Nuovo Rinascimento Calabrese” , che a settembre avvierà le sue attività istituzionali.
Chiunque abbia meno di 40 anni e sia interessato a parteciparvi, comunichi la sua disponibilità ed adesione utilizzando i recapiti di posta ordinaria e/o elettronica che recupererà in questo sito.
Ringrazio, per tutti e tra tutti, il Prof. Giuseppe Roma, il Prof. Eugenio Madeo, il Prof. Mauro Minervino, l’Avv. Lanfranco Calderazzo per il contributo alla bozza di documento che, all’esito del confronto con i cittadini calabresi, potrebbe diventare il “Manifesto per una nuova Calabria, anzi due!”
Da domani, avvieremo il dialogo con tutti voi, attraverso gli attuali siti internet e, a breve, attraverso il nuovo sito: www.agoracalabria.it.
Prima dell’estate, spero di far partire anche l’agorà territoriale, attraverso appuntamenti ed incontri settimanali che terremo per tutta la nostra regione.
Di seguito la bozza di documento politico in dieci punti. Fateci pervenire commenti, proposte, integrazioni e critiche.
La Calabria non la cambio né io, né i miei amici.
La cambieranno – insieme! – tutti i calabresi.Grazie e un caro saluto a voi e alle vostre famiglie.

(*) Parlamentare Europeo

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BOZZA DI DOCUMENTO POLITICO
1- La crisi dei partiti tradizionali procede parallelamente all’incapacità dei gruppi dirigenti, rimasti prigionieri di logiche di potere e di gestione, di stare dietro e “dentro” la complessità, le accelerazioni e le dinamiche delle società moderne, per individuare soluzioni ai problemi epocali con i quali esse si misurano e confrontano.

2- Bisogna restituire centralità ai contenuti rispetto ai contenitori; forza propulsiva alle identità territoriali; saper coniugare l’esigenza di difendere le proprie appartenenze culturali, con l’ineluttabilità dell’incontro e del confronto con le culture altre. In questa incertezza ed inquietudine, fuori dagli schemi e dalle convenienze, sapranno affermarsi leadership nuove, libere, autorevoli.

3- Nel villaggio globale, incombe un’omologazione indistinta, il rischio di impoverimento e scomparsa del ceto medio produttivo, l’egemonia sempre più marcata ed estesa delle concentrazioni economiche-finanziarie. A questo fenomeno, che sembra irreversibile, non si può contrappone il solito scema di tipo ideologico, l’ennesimo partitico. C’è bisogno di un nuovo Rinascimento, per riportare l’Uomo al centro della sua storia e del suo destino.

4- In questo quadro si inserisce la gravissima crisi politica, economica, sociale e morale della Calabria, cui concorrono non tanto ragioni storiche divenute alibi per l’inefficienza, quanto il fallimento di un modello di sviluppo eterodiretto e, soprattutto, la cronica incapacità dei gruppi dirigenti di saper esprimere e rappresentare esigenze di cambiamento e di rinnovamento.

5- D’altra parte, “non c’è la Calabria, ci sono le Calabrie” e va dunque avviata una riflessione sulla proposta di riorganizzazione politica ed istituzionale dell’attuale territorio regionale, coinvolgendo le forze culturali, produttive, sociali, le singole personalità, le giovani generazioni, suscitando una nuova passione civile. Solo così la crisi può diventare catarsi, segnando il Nuovo inizio.

6- Partendo dalle attuali municipalità, superandone frammentazione e campanilismo, puntando al riequilibrio tra aree costiere (ora intasate e devastate) e aree interne (quasi spopolate) è possibile identificare nuove forme di urbanizzazione, le città-territorio, capaci di affermare insieme alla propria identità storico-culturale, la necessaria autonomia politica ed istituzionale, con rappresentanze elette direttamente dai cittadini.

7- In questo processo di trasformazione si inserisce il progressivo superamento di tutti gli Enti intermedi, inutili e dissipatori di immense risorse finanziarie: Consorzi vari di comuni, Consorzi misti con soggetti pubblici e privati, aree P.I.T., ambiti A.T.O, Patti Territoriali, Aziende Sanitarie, Distretti Scolastici, Enti Strumentali Regionali, Comunità montane, Province.

8- Una nuova regione, anzi due, con potestà legislativa e di programmazione, senza alcun potere gestionale. La traccia storica di un’area settentrionale e una meridionale.(Calabria Citra e Calabria Ultra) resta ancora ricchissima di suggestioni e sarà offerta al confronto e alla discussione delle Comunità locali, per individuare la soluzione più rispondente alle identità ed appartenenze culturali, alle prospettive e direttrici di sviluppo dei territori.

9- Il POR CALABRIA 2007-2013 non può non tenere conto dell’esigenza prioritaria di riscrivere l’organizzazione amministrativa dell’attuale regione. Dovrebbe, pertanto, avere contenuti straordinariamente innovativi, che non si riscontrano, purtroppo, nei documenti preparatori sin qui elaborati, i quali riproducono largamente la visione del vecchio POR 2000-2006

Occorrono profonde modifiche. In particolare:

a)- spetta alle le municipalità definire contesti territoriali omogenei e integrati e indicare proposte progettuali e direttrici di sviluppo, con particolare riferimento alle risorse ambientali e paesaggistiche, ai beni storici e archeologici, ai prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato, alle tradizioni culturali ed alle autenticità delle comunità locali;

b)- il sistema regionale delle piccole e medie imprese deve diventare il principale riferimento per la realizzazione delle proposte progettuali. Tale obiettivo si potrà raggiungere modificando il sistema degli incentivi finanziari, eliminando il finanziamento in conto capitale, eliminando e semplificando le procedure, individuando nuovi strumenti attuativi, con il coinvolgimento più diretto del sistema creditizio regionale, sostenendo l’innovazione tecnologica.

10- In definitiva, Identità e Partecipazione saranno le idee-forza del progetto che vogliamo condividere con tutti i calabresi residenti e con le nostre Comunità all’estero.
Non si avverte alcuna necessità di altri partiti, di nuovi recinti, di ulteriori gabbie, ma di una nuova proposta culturale, politica e programmatica, di una Calabria che diventi per i prossimi mesi una grande Agorà.
Chiameremo a raccolta le energie migliori, le forze vive di questa nostra regione, senza guardare alle appartenenze partitiche o alle logiche di schieramento, ma individuando il merito, la competenza e la moralità quali valori irrinunciabili per il ricambio generazionale della classe dirigente, politica e burocratica.
A tal fine è stata realizzata la Scuola di formazione socio-politica “Per un Nuovo Rinascimento Calabrese” che a settembre avvierà le sue attività istituzionali.
UNA NUOVA CALABRIA, ANZI DUE

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