S. Giovanni in Fiore: il giornalista Morrone lamenta il silenzio del Comune rispetto ad alcune richieste

28 04 2008

da “La Provincia cosentina”

Il giornalista e scrittore Emiliano Morrone, in una nota, lamenta il “silenzio del Comune di San Giovanni in Fiore rispetto ad alcune questioni poste” attraverso alcune istanze per accedere ad documenti ed atti pubblici. Morrone, inoltre, ritiene doverosa una “discussione in consiglio comunale circa l’istituzione del difensore civico”. “Il 16 marzo scorso – sostiene Morrone – ho inviato al sindaco di San Giovanni in Fiore tre diverse istanze per essere informato su argomenti di pubblico interesse. Fra le questioni principali sottoposte al sindaco, ho chiesto di conoscere i dati sull’inquinamento elettromagnetico in città, le ragioni per cui il municipio pretende il pagamento integrale della tassa sui rifiuti a emigrati che ritornano di rado, salva la possibilità di domandare una riduzione del 30%, che appare oggettivamente iniqua. Come cittadino emigrato, oggettivamente impegnato nella difesa dei diritti e della legalità, ho chiesto, quindi, qual é ad oggi il rapporto giuridico fra il Comune e la società che gestisce la casa di riposo dentro l’Abbazia florense. Ho chiesto, ancora, di sapere quanti e quali comuni, dall’insediamento dell’attuale giunta comunale, e con quali autorizzazioni, quantitativi e tipologie di rifiuti, hanno scaricato nella discarica del “Vetrano”; di sapere quali sono i risultati delle indagini recentemente effettuate dall’Arpacal presso la stessa discarica; di conoscere le iniziative intraprese dall’esecutivo comunale per una efficace razionalizzazione delle strutture sanitarie locali e per il rilancio dell’ospedale civile, ivi compreso il caso dell’utilizzo della tac donata da emigrati al nosocomio”. Morrone ha chiesto anche di sapere “che cosa ha impedito, nel rifacimento di scale della città con fondi del Psu, di ricavare appositi corrimano o montacarichi per portatori di handicap e diversamente abili; di conoscere in che modo è regolato il rapporto di lavoro della cooperativa che provvede alla nettezza urbana con il Consorzio Vallecrati e che cosa ha fatto la giunta comunale per tutelare l’interesse di questi lavoratori, appartenendo San Giovanni in Fiore al predetto Consorzio; di sapere quali problemi esistono rispetto alla creazione di un punto internet gratuito presso la biblioteca comunale; di conoscere se per caso esiste la concreta e reale previsione di assegnare ai giovani che abitano a San Giovanni in Fiore degli spazi di produzione culturale che mancano e che sono una delle ragioni del disagio sociale di cui scrivono diversi giornali; di sapere se esiste un regolamento cimiteriale e con che iter e con quale responsabile si procede a verificarne il rispetto”. “Ho atteso – conclude – che, nella fattispecie, passassero i trenta giorni previsti dalla legge per sapere, almeno, chi fosse il responsabile del procedimento amministrativo da avviare al ricevimento della mia istanza. Ho inoltre proposto la realizzazione di un monumento dedicato alle vittime di ‘ndrangheta. Alla data odierna, non solo non ho avuto una risposta formale dal Comune di San Giovanni in Fiore, ma non sono riuscito a farmi dare dal municipio il nome del responsabile del predetto procedimento amministrativo, pur avendo piu’ volte sollecitato gli uffici”.

 
 

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