Pestaggio del giornalista Pino Maniàci a Partinico da un commando mafioso

30 01 2008

COMUNICATO STAMPA DELLA RETE PER LA CALABRIA

In merito al pestaggio subito da Pino Maniàci, giornalista di Tele Jato (la tv locale di Corleone, Partinico, San Giuseppe Jato) ad opera di un commando mafioso capitanato dal figlio di un boss locale. La stessa nota è stata inviata al Prefetto ed al Questore di Palermo, alla locale Direzione Distrettuale Antimafia ed al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia on. Forgione

“Abbiamo appreso con indignazione dalle agenzie di stampa la notizia della vile aggressione di chiaro stampo mafioso subita nella serata di ieri a Partitico dal coraggioso giornalista Pino Maniàci da parte di un commando capitanato, a quanto  rileviamo,

addirittura direttamente dal figlio di un noto esponente locale della criminalità mafiosa, che ha messo addirittura in pericolo la vita del giornalista per le violenti percosse, tanto da costringerlo ad un ricovero in ospedale.

Pino Maniàci rappresenta non solo in Sicilia, ma in tutta Italia, uno dei simboli dell’orgogliosa ribellione dei siciliani onesti contro lo strapotere e la tracotanza delle cosche mafiose e delle eco-mafie, e dimostra con la sua azione quotidiana nella libera informazione il grande ed insostituibile ruolo che la stampa e gli altri strumenti di comunicazione possono avere nel riscatto del Sud e nel suo affrancamento dal giogo mafioso.
E proprio perché è un simbolo, soprattutto agli occhi delle giovani generazioni, sarebbe devastante nelle coscienze se non ci fosse una reazione immediata, decisa e visibile dello Stato e delle sue Istituzioni democratiche di fronte a questa sfida arrogante e criminale.
 

Per questo motivo auspichiamo che S.E. il Prefetto di Palermo voglia convocare al più presto possibile il locale Comitato per l’ordine e la sicurezza per discutere di questa grave vicenda, che colpisce non solo un libero cittadino ma soprattutto un operatore dell’informazione ed un testimone di legalità.
Auspichiamo altresì che S.E. il Prefetto voglia predisporre, in accordo con il Sig. Questore di Palermo, un adeguato servizio di vigilanza sia per la persona di Pino Maniàci che per i suoi familiari, notoriamente impegnati nella stessa conduzione di Tele Jato.
Dobbiamo dimostrare ancora una volta che lo Stato in Sicilia è non solo presente ma anche prontamente reattivo, e che se un inerme cittadino può essere aggredito vigliaccamente con una vera e propria spedizione punitiva, le Istituzioni democratiche si pongono immediatamente al suo fianco per proteggerlo e vanificare qualsiasi ulteriore idea di intimidazioni o attentati.
E’ valutando questi gesti che i cittadini, e soprattutto i giovani, spesso decidono da che parte stare”.

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