IL MEDIOEVO NAPOLETANO

26 01 2008

di Francesco Mazzeo (*)

Per Napoli e la Campania, l’emergenza rifiuti ha comportato una violenta debacle per l’industria turistica, che si è trovata al tappeto.
Per i prossimi sei mesi le prenotazioni negli hotel della regione, la più importante di tutto il Sud, nel comparto del business delle vacanze sono praticamente arretrate e diverse migliaia di posti di lavoro nelle imprese sono a rischio. Numerosi congressi nazionali e internazionali sono stati cancellati. Per diverse località stagionali come Ischia e Sorrento le prenotazioni per la primavera si sono bloccate. Anche le vendite dei pacchetti vacanza sui mercati esteri sono ferme.
Nell’area napoletana dove gli alberghi sono sempre aperti, l’occupazione è crollata al 15% in media e non ci sono più prenotazioni per i prossimi mesi.
I giornali e le riviste internazionali hanno riportato e trasmesso servizi impietosi con lo spettacolo dato da quelle montagne di rifiuti. Certamente più tollerabili per paesi del terzo mondo, che per un paese occidentale che poggia molto della propria economia sul turismo, avendo a disposizione poli archeologici come Pompei, Ercolano, i più visitati nel mondo. E’ stato danneggiato sicuramente il turismo ma anche la salute di tanti cittadini sia di quelli che stanno a contatto quotidiano con i rifiuti sia di quelli che si trovano nei pressi di discariche gestite allegramente. Per non parlare poi dei rifiuti dati alle fiamme a cielo aperto.
Alla fine questo spettacolo ha danneggiato l’intera nazione perché all’estero non tutti sanno che questo problema riguarda solo una parte del nostro Paese.

Sono ormai settimane, che partono navi, treni, camion carichi di rifiuti eppure non si intravede una soluzione. Come può essere possibile? Come è potuto accadere? Come può rimanere al proprio posto chi è responsabile di questo scempio, di questo disastro che ha portato, addirittura, in alcune città alla chiusura delle scuole come “ai tempi del colera”?
Le dimissioni di chi ha causato tutto questo sono indispensabili per dare dignità ad un popolo, a dei cittadini, che è vero che hanno eletto chi, governa attualmente, amministratori da sceneggiata napoletana, ma è anche vero che quando in Parlamento la Lega ha presentato una mozione per rimuovere Bassolino, dodici senatori di Forza Italia non erano presenti, non facendo passare così la mozione. Si fa vedere che si chiedono le dimissioni e poi non ci si presenta alla votazione. Come dire non c’è scampo. Per il problema rifiuti che non è una crisi che può essere rimediata dalla solita solidarietà delle regioni ma è un collasso definitivo.
Per il nostro paese dove oramai gli impegni, le promesse, le scadenze sono sempre parole scritte sulla sabbia, parole di cui nessuno risponde (ma Prodi non ha detto che si sarebbe risolto tutto in 48 ore?).
Quella gente e noi tutti non meritiamo ciò che accade.
Forse è per tutto questo che attualmente l’85% dei cittadini non crede né più al centrodestra nè al centrosinistra.
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le libertà”

 

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