E’ morto Arrigo Boldrini, il comandante partigiano ‘Bulow’

22 01 2008

E’ morto Arrigo Boldrini, lo storico comandante partigiano ‘Bulow’ e presidente onorario dell’Anpi. Aveva 92 anni e dall’8 gennaio era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna.
Per molti anni presidente nazionale dell’Anpi, era nato nella città romagnola il 6 settembre 1915. Da tempo viveva in un centro gestito da un amico sacerdote.

Il 4 dicembre 1944 i partigiani di Boldrini, comandante della 28/a Brigata Garibaldi ‘Mario Gordini’, e i reparti alleati dell’VIII Armata britannica liberarono Ravenna con un’offensiva combinata. Esattamente due mesi dopo ‘Bulow’ fu decorato con la medaglia d’oro al valor militare, con una grande manifestazione pubblica nella piazza di Ravenna, dal generale Richard McCreery, comandante dell’Ottava Armata.

Si portava appresso quel nome di battaglia per le sue capacità militari. Durante una riunione clandestina disse che non si poteva abbandonare la pianura al nemico tedesco, che era necessaria la ‘pianurizzazione’ della guerra partigiana, fino a liberare Ravenna. I suoi compagni lo ascoltarono poi uno di loro (poco dopo fucilato dai nazisti) sentenziò: ‘Mo’ chi sit, Bulow?, cioè ‘Ma chi sei, Bulow?’, alludendo al generale tedesco che sconfisse Napoleone.

Dopo la guerra Boldrini fu componente dell’Assemblea Costituente, parlamentare dal ’53 al ’94, presidente Anpi, oltre che dirigente nazionale del Pci: “La tua azione – ricordò da presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un messaggio di auguri per il novantesimo compleanno – è sempre stata ispirata a principi di libertà e di democrazia, valori che nel ruolo di presidente dell’Anpi hai promosso presso le nuove generazioni, mantenendo desta la memoria storica di quell’ eroico e drammatico periodo fondante della nostra repubblica”.

E proprio alla battaglia per non far affievolire i valori della Resistenza Boldrini ha dedicato tutta la sua vita.
E’ stato lo storico presidente e animatore dell’Anpi (l’associazione partigiani d’Italia). Ed è rimasto famoso l’appello lanciato nell’agosto 2004, nell’ultimo discorso da presidente, quando la maggioranza al governo annunciò di voler tagliare i fondi proprio per la celebrazione dei sessant’anni della Resistenza. Chiese contributi ai Comuni e ai cittadini “perchè – aveva detto – bisogna ricordare degnamente il cemento dell’identità e dell’unità nazionale”.

Durante una manifestazione per il cinquantesimo della Resistenza, lo stesso Boldrini sintetizzò così il suo messaggio: “Noi abbiamo combattuto per quelli che c’erano, per quelli che non c’erano e anche per chi era contro…”. Questa – ricordano in tanti – è stata sempre la sua profonda, autentica e leale convinzione.

(fonte “repubblica.it” – http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/boldrini-morto/boldrini-morto/boldrini-morto.html)

CHI E’ STATO ARRIGO BOLDRINI
Arrigo Boldrini, “Bulow”
Nato a Ravenna il 6 settembre 1915, morto a Ravenna il 22 gennaio 2008 Medaglia d’Oro al Valor militare, Presidente onorario dell’ANPI. Le operazioni belliche erano ancora in corso quando, il 4 febbraio 1945, il generale Mac Creery, comandante dell’VIII Armata, appuntò sul petto del “comandante Bulow” (questo il nome di battaglia di Boldrini) la Medaglia d’Oro al Valor militare. La cerimonia si svolse sulla piazza di Ravenna liberata proprio dalle formazioni di Bulow, che da quel momento si sarebbero aggregate alle armate anglo-americane sino alla resa totale dei nazifascisti.
Impossibile dire di Boldrini in poche righe, a cominciare dall’educazione all’amore per la libertà ricevuta dal padre, una popolare figura di internazionalista romagnolo, sino alle sue gesta nella Resistenza e sino all’attività politica e parlamentare nel dopoguerra. Ci hanno provato Silvia Saporelli e Fausto Pullano in un bel documentario presentato il 6 ottobre 1999 nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Erano presenti i Presidenti di Camera e Senato e seduto in prima fila c’era proprio “Bulow”, “un uomo di pace che – come ha sottolineato il Presidente Mancino – ha sempre onorato la Patria, il Parlamento e la sua parte politica”.
Di Arrigo Boldrini, parlamentare per diverse legislature e presidente nazionale dell’ANPI, ha scritto a suo tempo Gian Carlo Pajetta: “È un eroe. Non è il soldato che ha compiuto un giorno un atto disperato, supremo, di valore. Non è un ufficiale che ha avuto un’idea geniale in una battaglia decisiva. È il compagno che ha fatto giorno per giorno il suo lavoro, il suo dovere; il partigiano che ha messo insieme il distaccamento, ne ha fatto una brigata, ha trovato le armi, ha raccolto gli uomini, li ha condotti, li conduce al fuoco”.
Al 14° Congresso nazionale dell’ANPI – che si è tenuto a Chianciano Terme dal 24 al 26 febbraio 2006 – per la prima volta dalla costituzione dell’Associazione che ha sempre guidato, non era presente, “Bulow”.
Motivi di salute gli hanno impedito di partecipare all’assemblea che, con una “standing ovation”, ha acclamato Arrigo Boldrini Presidente onorario.
Presidente è poi stato eletto Tino Casali, già Vice Presidente vicario.
(dal sito www.anpi.it)

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