Gioia Tauro: inceneritore, indaga la Procura

9 01 2008

Inchiesta aperta a giugno dopo l’esposto presentato da Saccomanno

L'Avv. Giacomo Francesco SaccomannoUn’inchiesta sull’inceneritore di contrada Cicerna è stata aperta dalla Procura di Palmi. L’indagine, partita all’inizio di giugno dello scorso anno e di cui si è avuta notizia solo nei giorni scorsi, ha preso spunto da un corposo esposto presentato alla
magistratura da Giacomo Saccomanno, avvocato di Rosarno, già sindaco della cittadina pianigiana e ex consulente legale di Legambiente (nonchè legale del movimento antimafia “Ammazzateci tutti” e della Fondazione “Antonino Scopelliti, nota di RxC). Il procedimento è stato assegnato al sostituto procuratore della Repubblica Eliana Franco che ha fatto subito partire degli accertamenti peritali per verificare se quanto sostenuto nella denuncia corrisponde al vero.
Nella fattispecie, nelle 120 pagine dell’esposto, l’attuale responsabile per la Piana di Gioia Tauro di Italia dei valori, trova posto tutta la normativa cui ci si sarebbe dovuto attenersi in fase di progettazione e costruzione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti e che, secondo Saccomanno, non è stata rispettata.
Ma l’ex amministratore va oltre, sostenendo infatti che allo stato mancano ancora una serie di autorizzazioni amministrative.
Mancanze che riguardano anche la programmazione urbanistica, vale a dire strade, rispetto delle distanze dagli agglomerati urbani, percorsi di accesso e uscita alternativi. La questione assume particolare importanza per Saccomanno, essendo
quello di contrada Cicerna un impianto dall’alto impatto urbanistico e ambientale. Proprio quest’ultimo aspetto è messo in evidenza dall’avvocato rosarnese, per i quale la mancanza di una procedura di impatto ambientale, sia in relazione all’impianto sia alle condizioni dell’intera Piana, potrebbe provocare gravi danni all’intero territorio.
Da questi presupposti, la decisione di Saccomanno di interessare la magistratura.
L’inchiesta aperto dalla Procura di Palmi evidenzia ancora una volta l’importanza che la questione legata all’inceneritore di contrada Cicerna è andata assumendo nel corso dell’ultimo anno.
Una argomento divenuto di grande attualità nel territorio tanto che i primi cittadini della Piana, in seno alla Conferenza dei sindaci dell’ex As 10 di Palmi, hanno espresso tutti loro timori riguardo a un problema che, forse, fino a poco tempo prima avevano sottovalutato.
Timori sollevati per primi dai volontari del Movimento per la difesa del territorio che nel corso degli ultimi sei mesi hanno posto in essere una lunga campagna di informazione contro l’incenerimento dei rifiuti accompagnata da un’opera di sensibilizzazione dei cittadini dei diversi comuni pianigiani.
Opera, quella di Mdt e degli amministratori, che è riunscita nell’intento di bloccare i lavori per la costruzione della seconda linea dell’inceneritore, riuscendo a coinvolgere, come non succedeva da alcuni decenni, moltissimi cittadini tanto da
portarli in piazza a Gioia Tauro, il 22 dicembre, a manifestare contro il  termovalorizzatore.
(testo di Francesco Altomonte – http://www.calabriaora.it/kjhgadsfghqwnqroiewtyqnpsakjhfdsla/rc.pd)

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