Rigettata l’istanza dei difensori: Contrada resta in carcere

8 01 2008

NAPOLI – Il magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere ha rigettato l’istanza di differimento della pena proposta per Bruno Contrada. Il provvedimento è stato depositato ieri, ma la notizia è stata appresa solo oggi. La difesa dell’ex funzionario del servizio segreto civile aveva chiesto l’immediata liberazione o la detenzione domiciliare del detenuto a causa delle condizioni di salute in cui si troverebbe Contrada. Il magistrato di sorveglianza, dopo
aver esaminato le consulenze sanitarie sullo stato di salute di Bruno Contrada, depositate dalla difesa dell’ex funzionario dei servizi segreti, condannato a dieci anni per associazione mafiosa, ritiene che “non ricorrono tuttora i presupposti per accedere al differimento dell’esecuzione della pena”. “Nulla quaestio in merito – si legge nel provvedimento del giudice – all’istanza di detenzione domiciliare, misura che nel caso in specie può essere concessa esclusivamente dal tribunale di sorveglianza”.

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