Bova ci riprova con un altro concorsone

23 12 2007

Stabilizzare i precari storici “: sono tutti di Reggio Calabria

riportato integralmente da www.laprovinciacosentina.it

Giuseppe Bova, detto Beppe, passa per essere un fustigatore. Una sorta di moralista che ha ridotto le spese di funzionamento dell’assemblea regionale.
Nel frattempo sta tentando di stabilizzare i precari che girano attorno al consiglio regionale. Quasi tutti i lavoratori sono di espressione e di derivazione partitica, molti dei quali di sua diretta emanazione. Ma, ed è questo l’aspetto più interessante, sono tutti

reggini.
Si tratta di persone assunte per chiamata diretta già ai tempi in cui era Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Scopelliti . Bova vorrebbe utilizzare per loro il percorso della legge 296.
Ora, la legge in questione (approvata lo scorso anno con la finanziaria) consente di procedere alla stabilizzazione diretta di personale che lavorava a tempo determinato, ma attraverso concorsi.
Per queste figure, che sono dei coordinatori continuati e collaborativi, è possibile che vengano effettuate selezioni riservate a tempo determinato.
Peccato, però , che il signor Bova non abbia speso una parola per i tanti cosentini, catanzaresi, crotonesi e vibonesi che si trovano nelle stesse con condizioni in altre strutture pubbliche.
La logica del campanilismo prevale su qualsiasi altra considerazione. Giuseppe Bova esercita con impero la sua funzione. Lo scorso anno la Corte dei Conti lo ha condannato per avere regalato oggetti preziosi ai consiglieri regionali nel periodo in cui era vice Presidente con Luigi Fedele seduto sullo scranno più alto.
A Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio Regionale ha stretto un accordo di po tere con lo stesso Fedele e con Umberto Pirili, desaparecido eurodeputato di Alleanza Nazionale.
Un accordo simbiotico che ha prodotto effetti devastanti per la città e per la Regione. Cinque anni fa furono loro i promotori del concorsone che consentì a dirigenti di partito ed accoliti di segreteria di essere assunti dal consiglio regionale senza nemmeno effettuare una vera e propria selezione pubblica.
E questi sarebbero fustigatori.

(http://www.laprovinciacosentina.it/portale/view_notizia.cfm?Q_TEM=POLITICA&Q_ID=1957)
 
 

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