Il Coniglio superiore

13 12 2007

di Marco Travaglio

Come volevasi dimostrare, il Csm si accinge a trasferire due magistrati, Clementina Forleo e Luigi De Magistris: quelli che si sono occupati di D’Alema, Latorre, Prodi e Mastella.
Se sotto il governo Berlusconi il Csm avesse tenta to di trasferire i magistrati che indagavano su di lui, si sarebbe parlato di «regime».
Oggi, a parti invertite, silenzio di tomba.
Quando Berlusconi fa porcate, da sinistra qualche grido di allarme si leva.
Quando le porcate vengono da sinistra, Berlusconi non strilla: propone larghe intese. Ora le larghe intese le anticipa il Csm. Vedi l’unanimità con cui membri laici e togati, di destra e di sinistra, hanno votato l’apertura della pratica di trasferimento della Forleo.
La domanda è: si può cacciare un giudice per una parola in più o in meno? Fosse per questo, verrebbe da domandarsi che ci faccia al Csm Letizia Vacca, «laica» del Pdci e vicepresidente della I commissione che si occupa di Forleo e De Magistris. Intanto perché la signora insegna storia del diritto romano, un po’ poco per far parte del Csm.
Poi perché ha del riserbo che pretende dai giudici un concetto molto elastico. L’altroieri se n’è uscita con una sentenza anticipata: «Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati», hanno «condotte devastanti», «devono fare le inchieste e non gli eroi».
Ma va? De Magistris di inchieste ne stava facendo due su politici di destra e sinistra, e guardacaso una gliel’ha tolta il suo capo, l’altra gliel’ha avocata il Pg.
Che dev’essere un ottimo giudice, visto che Letizia Vacca non gliene ha chiesto conto.
Forleo, essendo un gip, non fa indagini: ha chiesto al Parlamento di consentire alla Procura di farle sulle telefonate dei furbetti delle scalate con sei parlamentari, tre di FI e tre Ds.
Il Parlamento ha risposto con tre mesi di insulti. La Camera, per un cavillo, ha rimandato indietro la posizione di D’Alema, il Senato dorme sonni profondi e 5 mesi dopo non ha ancora votato su Latorre, Comincioli e Grillo.
Riusciranno i nostri eroi del Csm a cacciare il giudice prima che il Parlamento gli risponda?
La loquacissima Vacca ha fretta.
Dopo l’interrogatorio del Pg milanese Mario Blandini, violò subito il riserbo e dichiarò: «La Forleo è stata smentita».
Peccato che il pm Fusco, a Brescia, abbia confermato: Forleo gli riferì il colloquio con Blandini. Ma il Csm non ha sentito Fusco, che conferma la versione Forleo.
Ha sentito Blandini, che smentisce.
Negli altri capi d’incolpazione, si contesta alla Forleo di aver diffamato due agenti accusati di aver pestato un magrebino, e un carabiniere di Brindisi accusato di non indagare sulle minacce subìte dai genitori.
Ora – rivela Vulpio sul Corriere – uno degli agenti è stato radiato dalla Polizia per aver pestato dei trans; e le indagini di Brindisi erano così ficcanti che un gip ne ha ordinate di nuove.
Di tutto ciò nell’atto di accusa del Pg Delli Priscoli e nelle esternazioni della Vacca, non c’è traccia.
Del resto la signora, prim’ancora di aprire la pratica, ha già sentenziato: «Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati».
E così mette in imbarazzo il suo partito, il Pdci, che certo non l’ha mandata al Csm per questo; e pure Prodi, che non ha mai detto una parola contro De Magistris e ha tutto da perdere se finisce intruppato con Mastella e coi compari dei furbetti. Quali sarebbero poi, per la Vacca, i «buoni magistrati»?
Non occorre domandarglielo. Basta vedere come vota al Csm: sì al ritorno in Cassazione del pensionato Carnevale, che cassava le condanne dei mafiosi e definiva Falcone «un cretino»; sì alla nomina di Carbone – contestato perché insegnava all’università senza il permesso del Csm, doppio stipendio – aI presidente di Cassazione; sì al ritorno di Settembrino Nebbioso, ex capogabinetto del ministro Castelli, alla Procura di Roma che indaga su di lui per le consulenze facili.
Se questi sono i giudici buoni, allora ha ragione lei: De Magistris e Forleo sono cattivissimi.
E soprattutto incompatibili. Con questa politica.

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One response

13 12 2007
redazione

Qualche volta si prova il piacere di essere arrivato prima di altri a certe conclusioni, ci si augura che non vi siano due pesi e due misure, appare evidente che l’uso mediatico lo stiano facendo molto più gli accusatori di Forleo e de Magistris di quanto lo abbiano fatto loro che per questo sono finiti sotto inchiesta. Andrebbero tra le altrte cose prese in seria considerazione gli atti abnormi e le dichiarazioni non veritiere relativi all’avocazione fatta da Dolcino Favi e da delli Priscoli, il quale non legge evidentemente i documenti. Per non parlare poi della condotta del procuratore di Salerno, aberrante veramente aberrante.

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