Malasanità: non è colpa solo dei medici, ma anche di chi gli ha fatto vincere i concorsi

6 12 2007

Comunicato stampa

Dopo la presa di coscienza dell’avvenuta tragedia, è il momento delle commissioni d’inchiesta e delle esternazioni  della politica del tipo: ”Chi ha sbagliato deve pagare”.
Lo hanno detto Loiero, Minniti e tutti gli altri in coro.
Per quattro o cinque giorni il rito sarà sempre lo stesso, poi il silenzio, l’oblio, rimane solo il dolore dei congiunti e di tutta la comunità calabrese.
La stampa si farà portatrice dei messaggi rassicuranti, trasmessi dagli affollatissimi Uffici Stampa istituzionali, e così la politica si para il deretano e continua ad essere, al meglio, inconcludente.

Ma noi cittadini una risposta la vogliamo dare chiara e forte questa volta, o no? O in che cosa saremmo “diversi” o migliori di questa miserrima classe politica regionale se non riusciamo a fare nulla di diverso dalle loro chiacchiere?
Cominciamo dal principio di responsabilità, lo sappiano i Minniti ed i Loiero e ovviamente tutti gli altri della casta: i sistemi di arruolamento e di progressione nella carriera posti in essere dalla politica non favoriscono sicuramente la professionalità, e ciò vale per tutti i settori della Pubblica Amministrazione, tanto più nella sanità, tant’è che le migliori professionalità calabresi preferiscono emigrare, dando lustro ad istituzioni sanitarie lontane da questo desolato e martoriato territorio.
Questa è una delle drammariche verità che non vengono dette e di cui la politica non si vuole fare carico. 
I risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti: si racconta, ad esempio, dell’episodio emblematico di un oncologo cosentino che vive e lavora a Roma, che appena presentato e per puro caso ad un nostro politico, gli propose giusto li per strada, un primariato in una struttura pubblica calabrese, non se ne fece nulla ma solo per l’incredulità del medico.
Certe cose vanno gestite con serietà è la salute dei cittadini è una di queste cose.

Chi ha sbagliato, signori politici? Chi è responsabile del mancato sviluppo di questa regione? Chi ha gestito la sanità, che per molti di voi è solo una vacca da mungere?
Non prova imbarazzo il Governatore, per l’inchiesta che lo vede coinvolto, trattandosi pur sempre di sanità?
Chi ha responsabilità per l’insana gestione dell’ambiente?
Chi fa business con le fonti di energia rinnovabile?
Chi frena la diffusione delle nuove tecnologie e dell’informatica?
Chi gestisce la formazione che non ha mai professionalizzato nessuno?
Chi assume amici e parenti attraverso società interinali o altri perversi sistemi di arruolamento?
Chi sperpera il pubblico denaro con auto blu, sontuosi banchetti, viaggi all’estero con seguito, e stuoli di segretari e portaborse?

Ci  fermiamo qui, ma si potrebbe proseguire a lungo.
Ora chi ha sbagliato deve pagare, è vero.
Ma chi ha sbagliato già si sa, è la politica, presuntuosa e pure nefasta.
Aspettiamo una seria anche se tardiva assunzione di responsabilità: chi ha gestito la Cosa Pubblica in Calabria e per la Calabria negli ultimi dieci anni abbia il coraggio di dimettersi e di abbandonare per sempre la politica, per il bene della collettività e dei nostri figli che rischiano la morte per una tonsillite o un’appendicite.
E questa volta abbiate il buonsenso di esimervi dal partecipare alle esequie, sarebbe un ultimo, estremo ma apprezzabile, gesto di pentimento e di dolore.

Rete perlacalabria

Comitato regionale spontaneo pro de Magistris
 

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: