Lettera aperta alla nuova Giunta Regionale

4 12 2007

 


 

 

RICEVIAMO, E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO,  QUESTA LETTERA APERTA DALL’ASSOCIAZIONE RA.GI. DI CATANZARO

Al Presidente della Giunta Regionale Calabria Dott.  Agazio Loiero
Alla CA della Giunta Regionale Regione Calabria
Lettera Aperta.

Gentile Signor Presidente Agazio Loiero e gentili Assessori che formate il nuovo esecutivo della Giunta regionale calabrese,
con questa lettera, non voglio intromettermi nelle scelte operate dal Presidente  e men che meno voglio fare politica. Non è questo il mio mestiere. Ma vorrei avanzare solo alcune riflessioni. Con la nuova Giunta regionale ricominciamo dunque ancora una volta daccapo. A noi calabresi ci viene chiesto di metterci, ancora una volta, sulla linea di partenza per ricominciare nuovamente la nostra corsa verso la speranza. Almeno quella ci è rimasta. Si, Signor Presidente, la speranza che forse questa sia la volta buona e che le ultime scelte operate all’interno della Sua Giunta ci facciano vedere quel piccolo segnale di cambiamento che aspettiamo oramai da troppo tempo. Noi calabresi già da tanto abbiamo imparato a cavarcela da soli, rimboccandoci le maniche e andando avanti nella maniera più onesta possibile. Ed è per questo, gentile Presidente che la nostra dignità non ha più bisogno di essere infangata o insabbiata. Ma, lavorare per il riscatto di questo popolo, risulta da sempre essere cosa molto difficile. E le cronache passate e di questi giorni in fondo lo testimoniano. Sembra che in questa terra la parola Potere sia stata confusa, plasmata alla terminologia di un vocabolario che di certo non appartiene al popolo. Essere al Potere non significa forse essere al servizio dei cittadini e stabilire delle regole chiare e precise per garantire il benessere della collettività?  O invece significa fare del Potere solo uno strumento per garantire gli interessi di pochi?  Caro Presidente, forse più che di politica e di potere a questa terra serve più umanità e umiltà  da parte di tutti, all’abilità ed alla professionalità occorre unire bontà e gentilezza, alle regole più ascolto, alle promesse più impegno e verità. Forse occorre tornare al popolo che ha il solo Potere di rendere questa Calabria libera e bella. In nome della democrazia, Gentile Presidente, utilizziamo il Potere combattendo tutti insieme per una realtà diversa, che dia realmente un lavoro a chi non ne ha neppure uno, ai giovani la voglia di pensare ad un futuro che non sia lontano da questa terra, agli anziani maggiore sicurezza e rispetto, ai bambini degli occhi diversi. Già, promettendo queste cose, tanta gente è salita sul podio del Potere senza poi riuscire a mantenere queste promesse. Battiamoci insieme Signor Presidente per fare in modo che quelle promesse diventano realtà, per eliminare tutte le barriere che ci sono tra il popolo e le Istituzioni, per cancellare l’odio, l’intolleranza. Battiamoci per eliminare gli arroganti, i furbi, i prevaricatori. Battiamoci per un  mondo ragionevole, un mondo nuovo in cui gli uomini che stanno al Potere superino l’avidità di avere tutto solo per se stessi e guardare finalmente al popolo.  Insieme, Signor Presidente, verso un futuro che  appartiene a tutti noi e non ai pochi.Auguro a Lei e a tutta la sua Giunta un buon e sereno lavoro.
Cordialmente

Il presidente
Elena Sodano

Catanzaro 03/12/2007   

 

Catanzaro 03/12/2007 Catanzaro 03/12/2007  

 

 

 

 

 

 

 

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