Dal Consiglio Regionale un chiaro “No” al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro

29 11 2007

Approvata ieri dal Consiglio Regionale della Calabria una mozione contro il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro. La mozione era stata presentata da firma di Michelangelo Tripodi, Antonino De Gaetano, Giovanni Nucera, Gesuele Vilasi, Pasquale Tripodi, Michele Trematerra, Maurizio Feraudo, Antonio Borrello, Sergio Stancato, Egidio Chiarella, Alberto Sarra, Liliana Frascà, Cosimo Cherubino.
Il Consiglio regionale decide la richiesta di blocco del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e impegna il Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Calabria, a voler procedere all’immediata revoca dell’ordinanza n°6294 del 30 ottobre 2007 avente per oggetto “Piano di Gestione dei rifiuti 2007”. La revoca di questa ordinanza era stata richiesta a gran voce da molti  Sindaci della Piana di Gioia Tauro, nonchè dal Consiglio provinciale di Reggio Calabria.
E’ stato lo stesso Presidente della Giunta Regionale, Agazio Loiero, a chiedere la conclusione della lunga stagione commissariale per l’emergenza ambientale e a promuovere un percorso politico che, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni interessate, porti a una ridefinizione del Piano di gestione dei rifiuti per renderlo coerente con i bisogni e con le attese dei cittadini.
Nella mozione approvata si fa esplicito riferimento al fatto che contro tale raddoppio si sono già pronunciati i sindaci della Piana di Gioia Tauro, la Provincia di Reggio Calabria, le associazioni ambientaliste, il Movimento per la difesa del territorio, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl- Uil che considerano il raddoppio del termovalorizzatore come una scelta che condiziona qualsiasi progetto di sviluppo economico e sociale per l’intera area di Gioia Tauro e che, oltretutto, risulta dannosa per l’ambiente e la salute dei cittadini; si riporta inoltre che nel programma di Governo era stato chiaramente assunto l’impegno a bloccare il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, e che nel 2005 il Consiglio regionale ha votato all’unanimità una norma che disponeva la sospensione del raddoppio dell’impianto di termovalorizzazione.
Già oltre ottomila persone della Piana di Gioia Tauro hanno sottoscritto la petizione popolare contro il raddoppio promossa dal Movimento per la difesa del territorio; ricordiamo che nell’area di Gioia Tauro oltre al termovalorizzatore e al progetto di raddoppio vi è una concentrazione di impianti ad alto rischio ambientale tali da poter definitivamente compromettere il futuro sviluppo portuale produttivo, industriale, agricolo e turistico della Piana.
Nel territorio del Comune di Rizziconi, che si trova nel cuore della Piana di Gioia Tauro, è in fase di realizzazione una centrale a metano di 800 Mw che avrà un forte impatto ambientale.

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