CASO DE MAGISTRIS, BORSELLINO: ANALOGIE CON LE STRAGI DEL ’92

23 10 2007

Oggi a Catanzaro il fratello del magistrato ucciso dalla mafia a Palermo:”Siamo a Fort Alamo dell’indipendenza della magistratura, all’ultima battaglia, se facciamo passare quello che sta accadendo nei confronti del dottor De Magistris vuol dire che davvero in Italia non c’é più speranza”. Nell’auditorium del Liceo Classico Galluppi anche Aldo Pecora, Sonia Alfano e Rosanna Scopelliti 

da “Il domani della Calabria”

Aldo Pecora, Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, Rosanna ScopellitiCATANZARO, 23 OTT – “Ho risposto subito all’invito a venire qui perché a Catanzaro si sta compiendo, in questi giorni, un incredibile attentato all’indipendenza della magistratura così come questo principio è tutelato dalla Carta costituzionale”. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, magistrato, ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel ’92, non ha dificolta’ a spiegare, davanti agli studenti del Liceo classico “Galluppi” del capoluogo calabrese, il perché della decisione di aderire all’invito alla mobilitazione partita dal movimento “Ammazzateci tutti” dopo l’avocazione dell’inchiesta Why Not a pm Luigi De Magistris. Accanto a lui ci sono Sonia Alfano, figlia di Beppe, giornalista di provincia ucciso in Sicilia dalla mafia; Rosanna Scopelliti, figlia del giudice di Cassazione Antonino morto a Campo Calabro da Cosa nostra e ‘ndrangheta; il portavoce del movimento ”Ammazzateci tuttì, Aldo Pecora e il preside dell’istituto Dino Vitale. “Siamo a Fort Alamo dell’indipendenza della magistratura, all’ultima battaglia – ha aggiunto Borsellino – se facciamo passare quello che sta accadendo nei confronti del dottor De Magistris vuol dire che davvero in Italia non c’é più speranza. In questi giorni si sta compiendo un incredibile attentato all’indipendenza della magistratura perché la classe politica sta sottraendo alla magistratura quelle che sono le prerogative che ad essa assegna la Costituzione: si toglie un’inchiesta ad un giudice nel momento in cui egli sta indagando su personaggi della classe politica. Siamo dinanzi ad un fatto assolutamente abnorme”. A colpire questo ingegnere palermitano che dagli anni sessanta è trapiantato a Milano sono le analogie che, a suo dire, si ripetono.  ”Ho appreso – ha detto – che al pm De Magistris è stato sottratto tutto l’incartamento che riguardava le indagini su Why Not addirittura prima che gli venisse notificato il provvedimento di avocazione. Questo mi ha fatto pensare, perché anche a Paolo era stata sottratta l’agenda rossa nella quale lui annotava tutte le indagini in quel mese frenetico che è seguito all’uccisione di Falcone”.  “Ricordo che qualche mese prima, per sottrargli i suoi computer – ha aggiunto Borsellino – era stato fatto saltare lo stesso Falcone e ancora prima un analogo episodio era stato compiuto, con la forzatura della sua cassaforte dove teneva i propri incartamenti, ai danni del generale Dalla Chiesa, dopo la sua uccisione”. Per Borsellino “le analogie si ripetono anche se nel caso di De Magistris si è agito in maniera più soft. C’é, infatti, una differenza: allora fu necessario mettere delle bombe per fare tacere mentre adesso siamo in uno stato ancora peggiore perché si sta compiendo la stessa cosa mettendo a tacere Luigi De Magistris, un magistrato coraggioso che indaga sulle malefatte dei politici. Oggi non c’é più bisogno di uccidere, basta utilizzare le leggi che sono state fatte proprio a questo scopo”.  “In questo momento – ha detto Sonia Alfano – qualcuno vuole fare passare tutto quello che sta accadendo come un litigio tra magistratura e politica. Non è, invece, una situazione che riguarda loro e solo loro, bensì attiene al futuro di tutti. Quello che sta avvenendo è un attentato alla democrazia, anzi un colpo di stato in bianco in cui si sta cercando di levare la democrazia insabbiando tutto perché dietro non c’é solo la mafia e la ‘ndrangheta. Dietro c’é la massoneria”. “Siamo accorsi qui – ha sostenuto Rosanna Scopelliti – dinanzi all’ennesima vergogna che sta investendo la Calabria e l’intero Paese. L’indignazione, per questo, – ha aggiunto – deve essere continua e deve portare alla mobilitazione senza avere paura ma avendo, tutti, il coraggio di metterci in gioco”. Alla domanda di una studentessa che chiede per chi dovrà votare dal momento che ha da poco compiuto 18 anni e che non riesce a trattenere l’emozione guadagnandosi però una “standing ovation” da parte dei compagni, Borsellino, emozionatosi anch’egli in precedenza, risponde che “non c’é bisogno di lacrime ma di rabbia. Non voglio far sentire la mia commozione perché c’é bisogno di lottare. Bisogna spazzare via questa classe politica che non è rappresentativa. Si dice che Beppe Grillo sia l’antipolitica. Penso invece che sia l’unico che faccia politica riuscendo a fare emergere i sentimenti della gente comune. Se tutto ciò non fosse tragico sarebbe comico”.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: