Tg3 Calabria, ormai siamo alla farsa. Ma da tempo nell’informazione calabrese è emergenza

9 10 2007

di Giovanni Pecora 

La sede regionale Rai di CosenzaMa che peccati orripilanti avrà mai dai scontare questa povera Calabria per avere tutte le sfortune incombenti sul suo destino?
Non bastavano una classe politica in avanzato stato di decomposizione, che sta trascinando nella sua rovina il futuro della nostra terra e dei nostri giovani; non era sufficiente un comitato d’affari composto da politici, massoni e traffichini che ha governato le nostre vite e che, mentre stava per essere mandato in galera, riesce a sfuggire (per ora) alle manette per gli interventi a gamba tesa sulla magistratura inquirente; non ce n’era abbastanza con una ‘ndrangheta terribilmente potente e feroce, che non esita a mettere a tacere con l’assassinio e con le più torturanti intimidazioni chi osa mettersi di traverso con i suoi loschi traffici… Adesso dobbiamo cominciare una nuova battaglia, un nuovo fronte di resistenza civile e democratica anche con chi dirige alcuni organi d’informazione finanziati con le tasche dei contribuenti?

E allora apriamolo, una buona volta, quest’altro fronte, e denunciamo pubblicamente l’uso distorto e personalistico che fa del servizio giornalistico televisivo Rai calabrese chi ne dirige la redazione (supponiamo il capo redattore Pino Nano, o ci sbagliamo?), con un atteggiamento indecoroso per un verso genuflesso verso alcune grandi famiglie politiche calabresi – di destra o di sinistra per lui pari sono, purchè siano potenti – e per altro verso ostracista e vendicativo nei confronti delle realtà sociali e politiche non omologabili a quei potentati.
Anzi, viene proprio da pensar male: forse è proprio in funzione del servigio da rendere ad alcune ben determinate potenti famiglie politiche che di converso vengono decisi i silenzi, le omissioni, se non addirittura le vere e proprie menzogne.
Insomma il Tg3 Calabria non è più da tempo un organo d’informazione sereno ed equilibrato, ma è diventato uno strumento di lotta politica e di malainformazione, e chi lo dirige non solo non garantisce i calabresi che gli pagano lo stipendio con il canone, ma addirittura utilizza le risorse pubbliche probabilmente per trarne vantaggi personali, di varia natura.
E chi riesce a dare un’occhiata ai Tg Rai Regionali delle altre regioni italiane (vi consigliamo di farlo, utilizzando il sito www.rai.it) non può non sentire ancor più marcata la rabbia per avere la sfortuna di vivere in questa povera regione, ultima non per le risorse ma perchè c’è sempre qualcuno che se le mette in tasca e ne fa uso personale. In tutti i settori, e così anche nell’informazione Rai regionale, dove a fronte di un corpo redazionale ricco di splendide professionalità, le capacità e le intelligenze dei giornalisti vengono umiliate e mortificate per gli interessi bassi e meschini di qualcuno.

Chiediamo quindi ufficialmente a tutti i cittadini di cominciare a segnalarci, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica info@perlacalabria.it, tutti i silenzi, le omertà, gli abusi, le storture, le omissioni, le ingiustificabili enfasi ed i servizi servili o i riempitivi per togliere spazio alle notizie vere che si rilevano quotidianamente nel Tg3 Calabria.
Noi stiamo preparando un dossier in merito, a decorrere dall’inizio del corrente anno – tanto per circoscrivere un periodo che vale un altro – e vi possiamo assicurare che già abbiamo riscontrato situazioni incredibili, abnormi, che rischierebbero di non essere credute se non fossero supportate da fior di prove documentali, prima fra tutte le costanti ed inspiegabili discordanze tra l’impaginazione del Giornale Radio Rai della Calabria (in particolare quello in onda tutti i giorni feriali alle 12.10) ed il Tg3, con il primo- il Giornale Radio –  enormemente migliore qualitativamente e quantitativamente rispetto al secondo, pur avendo a disposizione lo stesso identico materiale giornalistico. Incredibile, ma vero.

E’ giunto dunque il momento di fare chiarezza anche sull’oscura pagina dell’informazione Rai calabrese, che certamente ha un ruolo non secondario nella responsabilità di una regione che brancola fino ad oggi nel buio della disinformazione e quindi, anche per questo se non proprio per questo, dimostra una coscienza civile non forte e pugnace come in altre regioni d’Italia.
E se chiarezza si dovrà fare sull’informazione calabrese, che si faccia tutta, denunciando anche oscure situazioni di strani intrecci di interessi economico-politici che coinvolgono in maniera indecorosa anche la carta stampata in qualche testata giornalistica che, stranamente, suona all’unisono con la testata giornalistica Rai. Forse li accorda lo stesso diapason.

Giovanni Pecora

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: