CASO DE MAGISTRIS: INTANTO NESSUNA URGENZA, MR. MASTELLA. E BEPPE GRILLO…

9 10 2007

La decisione del Csm di spostare tutto a dicembre la dice lunga, specie se accostata a precedenti provvedimenti d’urgenza. L’ex procuratore a Potenza indagato dal pm: è un collega formidabile

di Olga Iembo
(da “Il Domani della Calabria”

CATANZARO — È impossibile dire come andrà a finire questo procedimento disciplinare avviato, su iniziativa del ministro della Giustizia Clemente Mastella, davanti al Consiglio superiore della Magistratura nei confronti del sostituto procuratore a Catanzaro Luigi De Magistris, e del suo capo, Mariano Lombardi (per cui, però, il Csm ha già avviato una procedura di trasferimento).
Ma una cosa sembra abbastanza evidente anche ai non addetti ai lavori: il rinvio della trattazione della questione al 17 dicembre lascia intuire, secondo logica, che quei motivi di urgenza in base a cui il guardasigilli ha chiesto il trasferimento cautelare immediato di De Magistris da Catanzaro evidentemente non sono fondati.
In tal senso, infatti, ha stupito ieri leggere sulle agenzie la “soddisfazione” proveniente da “ambienti” di via Arenula per via dello slittamento della faccenda di ben due mesi, dato che il ministro voleva un intervento lampo.
La deduzione di una mancanza di esigenze stringenti di spostare il pm napoletano dal suo ufficio e dalle sua inchieste, d’altro canto, appare confortata una volta di più da diverse decisioni del Consiglio che è intervenuto nei confronti di altri magistrati (anche se, per amor di precisione, bisogna dire che in diversi casi si trattava di contestazioni penali ai colleghi, cosa ben lontana dalla vicenda di De Magistris, in cui Mastella lo ha coinvolto per questioni disciplinari), e d’urgenza per davvero.
A ricordare l’ultimo precedente in ordine di tempo è stato, in un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano “la Repubblica” a firma di Francesco Viviano, Giuseppe Galante, ex procuratore a Potenza, indagato dal sostituto procuratore in servizio a Catanzaro nell’ambito del caso battezzato “Toghe Lucane”.
«L’inchiesta di De Magistris – ha raccontato il magistrato inquisito – ha coinvolto anche il mio ex procuratore vicario, Felicia Genovese, e il presidente del tribunale di Matera, Iside Granese. Bene, io mi sono dimesso ma gli altri due colleghi sono stati trasferiti d’urgenza dal Csm, che di fatto ha riconosciuto le contestazioni mosse da De Magistris».
Ma le dichiarazioni di Galante non si sono limitate a questo, né quella di ieri è stata la prima volta che gli affondi del magistrato hanno fatto effetto, una volta di più perché egli stesso è rimasto impigliato nelle maglie di un’inchiesta di De Magistris.
Già mesi fa, alla conferenza stampa tenuta al momento delle sue dimissioni dopo che il caso era scoppiato trascinando la Procura di Potenza alla ribalta delle cronache giudiziarie, Galante rispondeva duro a chi gli chiedeva se possa esistere davvero il “comitato d’affari” ipotizzato da De Magistris: «Se ci sia un comitato d’affari, una comunanza di interessi, tra più personaggi della vita pubblica lucana, perché le indagini della procura non proseguano con quella incisività, o a quell’indirizzo, beh, lasciatemi dire: lo penso. La procura della Repubblica ha “rotto”… sono troppi gli interessi che ha toccato».
Ieri, rispondendo alle domande di Viviano, Galante è tornato a far riflettere: «Ci sono personaggi “eccellenti” che forse temono le indagini» ha detto, definendo poi De Magistris un magistrato “formidabile”. Proprio Galante, che dopo l’iscrizione nel registro degli indagati ha preferito dimettersi, ha aggiunto su De Magistris, dopo averlo definito anche “eccellente”: «Nonostante tutto credo che il collega debba restare al suo posto e completare le sue indagini. poi, se si accerterà che ha commesso degli abusi, che non ha rispettato le regole, si vedrà».
Poi ha ribadito che De Magistris è un magistrato «formidabile», «che non chiude gli occhi davanti a niente e nessuno», e che bisognerebbe lasciarlo lavorare.
E, più oltre, Galante ha aggiunto anche di essersi dimesso perché «grazie anche a quell’inchiesta (condotta da De Magistris, ndr)  ho capito tante altre cose…».
Tutto il Paese, ora, vuole “capire tante cose”, e il procedimento davanti al Csm sarà di aiuto. Intanto, due mesi sono lunghi, e il sostituto procuratore De Magistris è tornato immediatamente al lavoro, «più determinato che mai» ha detto ieri uscendo da Palazzo dei Marescialli, dove giovani calabresi e romani lo aspettavano applaudendolo senza sosta.

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GRILLO: COMICO, MASTELLA CORAGGIOSO, SERVE MASTELLAMOBILE
POL S0A QBXB  (ANSA) – ROMA, 9 OTT – Beppe Grillo ironizza sulla visita di Clemente Mastella a New York dove un gruppo di italiani ha esposto cartelli pro-De Magistris mettendo in scena una contestazione pacifica contro il Ministro che ha reagito con un ‘vaffa…’.
È possibile vedere l’intero video con l’episodio sul sito del comico che oggi precisa anche di non sostenere alcuna lista civica e annuncia che tra qualche giorno pubblicherà le prime informazioni per le liste civiche comunali.
Grillo lancia poi un singolare concorso per disegnare la ‘mastellamobilè: «Il coraggio di Mastella di fronte ai terroristi che lo perseguitano in patria e all’estero va premiato. Il Consiglio dei ministri deve dotarlo di una ‘mastellamobilè di proporzioni adeguate e vetri antiproiettile.
Il blog apre il concorso». «Il ceppalonico – scrive Grillo sul suo blog – ha percorso la Fifth Avenue di New York per il Columbus day. Una fascia di ‘honored guest’ intorno al corpo, seduto su una Ghibli bianca più piccola di lui, ha sfilato come una bestia rara.
Sembrava il cartone di Magilla il gorilla su una utilitaria.
I bersaglieri hanno suonato ‘Va pensierò, poi l’Inno di Mameli e dalla tribuna un tenore ha cantato ‘Vincerò».
«Il ministro in trasferta, scortato solo da quattro guardie del corpo – prosegue il comico genovese – ha sfidato il terrorismo su una macchina scoperta. Da lontano, date le sue dimensioni, sembrava su un triciclo.
Le sua statura internazionale è venuta fuori quando ha salutato “quattro stronzì” con un ‘vaffanculo’.
Erano degli italiani con cartelli a favore di De Magistris. Il magistrato per il quale il Csm, non trovando motivi di urgenza nella richiesta di trasferimento, ha rinviato la decisione a dicembre».
Poi Grillo lancia il concorso per la «mastellamobile»: «I disegnatori inseriscano le loro opere su Flickr con il nome/tag ‘mastellamobilè. Pubblicherò le migliori e le invierò a Prodi». (ANSA). SN 09-OTT-07 13:41 NNN

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